Calcio Serie A Serie A, tra sparizioni e rinascite: fantasmi e eroi del post-lockdown

Serie A, tra sparizioni e rinascite: fantasmi e eroi del post-lockdown

Il campionato di serie A sta per volgere al termine e il lockdown ha segnato molti percorsi di alcuni giocatori e di tante squadre. Alcuni calciatori hanno saputo reagire ed uscirne bene, facendo parte dei protagonisti di questo campionato; altri sono scomparsi diventando dei veri e propri fantasmi.

Il COVID-19 ha segnato le vite di molte persone ed ha portato a molti cambiamenti nella nostra società. Il mondo del calcio in Italia si è fermato per ben tre mesi. Molti giocatori e società ne sono usciti sconvolti, ma bisognava ripartire. Il campionato di Serie A è ricominciato secondo ritmi infernali sia per il caldo che per il numero di partite giocate a distanza di pochi giorni. Tuttavia questi due mesi estivi di calcio ci hanno regalato molte emozioni con match ricchi di goal e hanno accompagnato piacevolmente le nostre giornate, distraendoci dalle nostre vite ordinarie e monotone. Ora la stagione sta volgendo al termine ed è il momento di tirare le somme.

Il post lockdown ha tirato fuori molti verdetti, dimostrando i limiti di alcune squadre e alcuni giocatori e incorniciando invece le qualità di altri club e calciatori. In questi mesi abbiamo visto giocatori completamente rinati, con un volto nuovo, mentre altri che sono scomparsi dai radar.

Giocatori rinati e scomparsi: da Bergamo a Napoli, con sosta a Milano, Torino e Cagliari.

Atalanta
L’Atalanta di Gian Piero Gasperini, autrice di una stagione straordinaria in Italia e in Champions League (@imagephotoagency)

Bergamo è la città più colpita dal coronavirus anche se per fortuna sia la cittadina che l’Atalanta hanno saputo rialzarsi e riprendersi. La Dea è stata un delle squadre più costanti in questo campionato, stabilendo il suo record di punti e dimostrando il suo grande gioco a tutta Europa. Tuttavia nel post lockdown sembra essere scomparso Josip Ilicic nei bergamaschi. Lo sloveno non è riuscito a siglare nemmeno una rete in questi due mesi estivi, e risulta quasi sempre indisponibile per Gasperini, malgrado la squadra non sembri troppo indebolita per la sua assenza. Se da Bergamo andiamo Milano troviamo un Alexis Sanchez rinato, non come ai tempi di Barcellona, ma abbastanza da esser decisivo. Il Nino Maravilla ha disputato cinque gare consecutive da titolare aiutando la sua squadra a guadagnare punti importanti. A San Siro sembra invece scomparso Lautaro Martinez, reduce di prestazioni al di sotto delle sue qualità. La punta argentina sembra un fantasma in campo, quasi mai concreto e decisivo nelle ultime gare.

Il tour non finisce qui, perché Torino sembra che sia la città simbolo della rinascita. Dalla parte granata troviamo Belotti che, nonostante i risultati non proprio positivi raggiunti dal Torino, è andato in goal per sette giornate di fila. Il Gallo è tornato a cantare e si è preso sulle spalle il Toro. Dalla parte bianconera troviamo Dybala: l’argentino è sempre uno dei migliori in campo nella Juventus grazie alle sue reti, alle sue giocate e agli assist per i propri compagni. L’esplosione della Joya non è proprio una novità, poiché aveva fatto vedere ottimi spunti anche nel corso della stagione.

Simeone
Giovanni Simeone, attaccante del Cagliari

Se andiamo in Sardegna troviamo Simeone che sta provando ad evitare brutte figure al Cagliari con i suoi gol, poiché il club sardo non vince da otto gare consecutive. Mentre sempre tra le file dei rossoblù c’è Joao Pedro, che dopo un inizio stagione scoppiettante sembra essersi spento: solo due reti dopo i tre mesi di stop per il brasiliano. A Napoli invece abbiamo Hirving Lozano, che grazie alla vicinanza delle partite e ai vari turnover sta trovando più spazio tra gli undici di Gattuso.

Milan e Lazio, due protagoniste a metà

L’inversione di rotta nelle prestazioni in campo nel post lockdown non riguarda solo i singoli giocatori, ma anche squadre al completo. Il Milan e la Lazio si possono definire protagoniste a metà. I biancocelesti fino a marzo erano il lotta per lo scudetto, alla ripresa del campionato i loro giocatori sono sembrati molto affaticati per via di una rosa abbastanza corta. Ciò ha portato il club di Lotito a molte sconfitte e ad abbandonare definitivamente il sogno del tricolore. Le Aquile hanno speso molto durante la stagione e si sono ritrovate a corto di benzina in questo finale infuocato.

Il Milan è l’esatto contrario, dopo un inizio pessimo è arrivata la svolta. Il lockdown ha fatto bene agli uomini di Pioli che sembrano essere rinati. I rossoneri se il campionato fosse iniziato a giugno sarebbero primi insieme alla Dea. Il Diavolo in questi due mesi ha dimostrato di essere la squadra più in forma: i giocatori milanisti corrono il doppio degli altri, e questo li ha portati all’imbattibilità dopo i tre mesi di stop.

Ibrahimovic
Il rigore di Zlatan Ibrahimovic (foto by @imagephotoagency)

La Serie A sta per volgere al termine e come ogni anno si porta dietro dei protagonisti indiscussi e dei fantasmi. Il lockdown sicuramente ha inciso sul ruolo di molti attori di questo campionato: qualcuno è riuscito a scavalcare le gerarchie diventando tra i protagonisti principali e altri invece hanno preferito essere attori passivi e impassibili, quasi dei fantasmi in mezzo alla scena.

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