Buon compleanno Dzeko: l’attaccante più completo della Serie A

Tanti auguri Edin Dzeko: il Cigno di Sarajevo spegne oggi 34 candeline. I numeri e le prestazioni con la maglia della Roma premiano l'attaccante ex Wolfsburg e Manchester City, ma le critiche negli anni non si sono risparmiate: è lui l'attaccante più completo della Serie A?

Buon compleanno Dzeko: l’attaccante più completo della Serie A. In casa Roma oggi non è una giornata come le altre. Il 17 marzo spegne le candeline del suo 34° compleanno Edin Dzeko, protagonista, trascinatore e punto fermo delle passate stagioni dei giallorossi e attuale capitano della formazione capitolina. Un giocatore tanto criticato nel corso delle passate annate quanto fondamentale per gli equilibri non solo tattici ma anche dello spogliatoio della squadra ora allenata da Paulo Fonseca, costretta tra alti e bassi a vivere sulle montagne russe alla ricerca di una stabilità che ancora sembra lontana.

Il rinnovo in estate, dopo il lungo corteggiamento da parte dell’Inter di Antonio Conte, è stato uno snodo fortemente voluto dalla società Roma, una scelta che attesta la fiducia dell’ambiente nei suoi confronti. Nonostante le facili retoriche e i commenti spesso aspri e dai toni accesi di buona parte della tifoseria, Dzeko ha deciso di proseguire il suo percorso nella Capitale caricandosi la squadra sulle proprie spalle e provando a fare quello che gli riesce meglio: segnare e fare segnare, addossandosi anche un lavoro oscuro e spesso troppo sottovalutato che, a tutti gli effetti, lo certifica come il centravanti più completo dell’intera Serie A.

Dzeko dal Wolfsburg al Manchester City: la parabola del Cigno di Sarajevo

La lunga strada di Dzeko prima di arrivare alla Roma inizia in patria, nel Zelzejnicar, dove ancora giovane il futuro campione inizia a tirare i primi calci al pallone tra i grandi in un ruolo che lo condizionerà per il resto della carriera: inizialmente, infatti, il classe ’86 agirà come centrocampista, fattore che gli permetterà di affinare le sue doti che ancora oggi lo segnalano come una sorta di mosca bianca nel parco dei bomber europei. Stupisce per eleganza, tecnica e visione di gioco il Cigno di Sarajevo, come verrà chiamato qualche anno più tardi, tutte qualità che non perderà neanche quando sarà avvicinato progressivamente alla porta per fargli sfruttare la sua fisicità.

Buon compleanno Dzeko: l'attaccante più completo della Serie A
Edin Dzeko con la maglia del Wolfsburg

Anzi, l’iniziale periodo di rodaggio a centrocampo gli permetterà di avere a disposizione un arsenale di soluzioni variegato e per certi versi letale, che gli sarà molto utile nelle sue future esperienze al Teplice e soprattutto al Wolfsburg. In Germania si farà conoscere al grande pubblico, risultando come uno dei protagonisti dello storico titolo della formazione allora allenata da Felix Magath nella stagione 2008/09. Ancora nel fiore della sua età, il giovane Dzeko si dimostra un attaccante moderno e poliedrico: ad un fisico possente che gli permette di dettare legge nei contrasti e nel gioco aereo si aggiunge anche un’ottima tecnica di base ma soprattutto un gran fiuto per il goal e un ottimo rendimento in fase offensiva, che gli permetterà di siglare ben 85 reti e 35 assist in 4 annate in Bundesliga.

È solo il preludio di qualcosa di ben più grande: le prestazioni di quelle stagioni non passano inosservate e convincono nel gennaio del 2011 il Manchester City a puntare su di lui. All’alba di quello che negli anni sarebbe diventato un vero e proprio impero, i Citizens lo acquistano a suon di milioni assicurandosi in questo modo uno degli attaccanti più richiesti nel Vecchio Continente. In Premier League il bosniaco ha modo di confermarsi su un ottimo livello, riuscendo a mettere a referto 72 goal e 39 assist fino al 2015, anno in cui decide che è il momento di cambiare aria. Dopo una stagione travagliata, infatti, costellata da infortuni e da deludenti esclusioni per mano di Manuel Pellegrini, Dzeko sceglie la Roma per rilanciarsi: l’obiettivo è dimostrare a tutti che è ancora in grado di fare la differenza.

Dzeko alla Roma: le critiche lo perseguitano, ma i numeri e le prestazioni parlano chiaro

Arrivato alla Roma come l’acquisto da scudetto, il giocatore in grado di fare la differenza e di avvicinare la Juventus per la corsa al titolo, Dzeko durante i suoi anni nella Capitale vive in prima linea l’ambiente giallorosso e le sue peculiarità, con tutti i pro e i contro. La fila dei suoi detrattori, con il passare delle stagioni, cresce infatti sempre di più, così come quella di coloro che non vorrebbero mai privarsi di lui nel ruolo di centravanti. Ma su cosa vertono le accuse mosse all’attaccante e, soprattutto, sono effettivamente fondate? Ciò che viene maggiormente rinfacciato al bomber sono i tanti errori sotto porta che, dal 2015 a questa parte, hanno attirato le ire di molti scatenando dei veri e propri dibattiti: siamo di fronte ad campione di livello europeo oppure ad un giocatore sopravvalutato? Analizzando i dati, si può notare come il classe ’86 spesso non brilli per efficacia in zona goal. Il dato degli expected goals – reti attese sulla base di algoritmi che tengono conto di numerosi fattori e variabili – delle cinque stagioni in Serie A dell’ex Manchester City con la maglia della Roma recita 99,18 (fonte: Understat.com), mentre le reti effettivamente messe a segno sono state solamente 78. Circa 21 marcature che, dunque, Dzeko avrebbe potuto far registrare in più.

Buon compleanno Dzeko: l'attaccante più completo della Serie A
Edin Dzeko, attaccante della Roma

Numeri che, se analizzati fuori contesto, potrebbero condannare le prestazioni del centravanti. Ma davvero basta questo per bocciare l’operato del calciatore della Roma, un calciatore in grado dal 2015 di segnare 102 goal e fornire 45 assist in 211 presenze tra campionato e coppe? In pochi possono vantare numeri di questo calibro in anni recenti di Serie A a livello realizzativo e tra i recenti grandi top scorer in Italia nessuno ha siglato tante assistenze vincenti ai propri compagni di squadra: Higuain e Immobile, per citare due grandi interpreti del ruolo, negli ultimi cinque anni ne hanno fatti registrare rispettivamente 22 e 37. Non solo segna dunque ma fa anche segnare alzando il livello complessivo della manovra offensiva Edin Dzeko, sfruttando le proprie caratteristiche da centravanti atipico che lo rendono un vero e proprio regista avanzato, in grado di abbinare ad una qualità sopraffina anche una fisicità dirompente che gli permette di battagliare con i difensori avversari. Un lavoro sporco e spesso poco incensato che potrebbe in parte spiegare gli errori negli ultimi metri di campo in fase di finalizzazione dovuti alla poca lucidità e che, allo stesso tempo, lo rende l’attaccante più completo della Serie A.

Non solo dunque lo score finora totalizzato a dare lustro alla storia di Dzeko alla Roma, sesto marcatore all-time della storia dei giallorossi, ma anche uno stile di gioco che lo ha sempre caratterizzato e che ancora oggi lo rende imprescindibile. In molti in quel di Trigoria si chiedono se non sarebbe stato meglio puntare su un bomber nudo e crudo, un vero numero 9 in grado di buttare la palla in rete ad ogni occasione risultando implacabile negli ultimi 16 metri. La risposta l’hanno fornita in parte i tanti allenatori che si sono susseguiti sulla panchina capitolina, che non hanno mai fatto a meno di lui per via della sua intelligenza tattica, qualità e mentalità. Le critiche fanno parte del gioco ma lui, dall’alto dei suoi 34 anni, pare aver ormai raggiunto un’esperienza tale da superare anche questo ostacolo. Tutto con un solo obiettivo nella testa: migliorarsi ancora, provando come già fatto in passato a trascinare la Roma verso nuovi orizzonti.