Calcio Roma Roma, Europa League risultato minimo: ora testa al Siviglia

Roma, Europa League risultato minimo: ora testa al Siviglia

La Roma ha fatto il suo, va detto, ma raggiungere l'Europa League era tutt'altro che scontato. Fonseca, prima ancora del risultato sportivo, è riuscito a ridare dignità, gioco e geometrie ad una squadra che sembrava smarrita e che sembrava non riuscisse a riprendersi più. Ora la testa della Roma va al Siviglia che potrebbe essere l'inizio di un sogno.

La Roma è in Europa League e questo per i conti e per il bilancio è una buona boccata d’ossigeno in vista di un mercato che potrebbe non essere come quello degli scorsi anni. Le cessioni ci saranno, questo è fisiologico, ma la garanzia di una competizione europea potrebbe essere determinante per l’acquisto di alcuni rinforzi. La gara con il Torino di ieri sera ha certificato la crescita della rosa che, con il nuovo modulo, sembra abbia cambiato marcia e sembra essere più pericolosa. La corsa e la dinamicità dei “quinti” di centrocampo, Bruno PeresSpinazzola, ha dato esplosività ad una squadra che spesso sembrava sulle gambe.

La Roma è diversa, è cambiata ed ha molta più fiducia in se stessa. Questa Roma è un’altra rispetto a quella che ha iniziato il 2020 con due sconfitte e somiglia molto di più a quella che ha concluso il 2019. Fonseca ha restituito geometrie e gioco ad un organico in confusione e che certamente ha patito, almeno in parte, i discorsi extra campo. L’Europa League era l’obiettivo minimo dei giallorossi che ora non possono mollare e devono continuare a lottare per il bersaglio grosso.

Roma, ora c’è il Siviglia: ultima speranza per la Champions League

Roma
Esultanza della Roma (foto by @imagephotoagency)

Niente festeggiamenti e tanto lavoro da fare. Questi devono essere gli atteggiamenti che dovranno portare la Roma di Fonseca in Germania per giocare la fase finale dell’Europa League. Il bilancio stagionale non è entusiasmante: sarebbe potuto essere migliore, visto che a fine 2019 la Roma era a 7 punti della vetta, ma sarebbe potuto essere anche peggiore, visto come la squadra era tornata dal post lockdown.

L’Europa League è l’ultima vera occasione per rendere positivo, anzi, più che positivo il bilancio di una stagione anonima. Con poche partite, 4 per l’esattezza, la Roma potrebbe alzare un trofeo importante già di per sé ma che sarebbe ancora più importante perché sarebbe il primo della gestione americana. Niente proclami. L’Europa League 20-21 è l’obiettivo minimo della stagione e i giallorossi l’hanno raggiunto non senza qualche fatica. Vincere, invece, quella ancora in corso vorrebbe dire realizzare un sogno e contemporaneamente riportare la Roma nella competizione europea più importante di tutte, la Champions League.

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