Roma, Pastore: “Chiudere la stagione è una cosa poco fattibile”

Il calciatore della Roma Javier Pastore, non ha nascosto le proprie perplessità sulla ripresa di campionato e coppe. Si ricomincerebbe a maggio, ma ciò vorrebbe dire stravolgere la prossima annata

Javier Pastore fa parte di quella ristretta, per ora, cerchia di addetti ai lavori che si dice pessimista in merito alla ripresa regolare della Serie A. Il calendario sarebbe troppo intasato, considerando anche le coppe, ma dai vertici della Lega è trapelata in questi giorni la volontà di disputare l’ultima giornata entro il 30 giugno. Il centrocampista della Roma ha parlato a Radio Impacto, facendo il punto sulla situazione che si sta vivendo in Italia.

Javier Pastore
Javier Pastore, centrocampista della Roma

Pastore: “Difficile ripartire. Ci saranno gravi perdite economiche per tutti, ma serve tempo”

Ricominciare dove si è interrotto, quindi, per Pastore è pura utopia. Le motivazioni del suo pensiero sono riassunte nelle sue dichiarazioni: “Serviranno almeno venti o trenta giorni per prepararsi prima di poter ripartire. Tutte le società riporteranno delle perdite, ma immagino che si cercherà di iniziare direttamente il prossimo campionato in tempo. Finire la stagione in ritardo vorrebbe voler dire spostare la prossima annata, ma ci saranno anche le Olimpiadi, l’Europeo, la Copa America. Per me riprendere da dove si è interrotto è impossibile”.

L’ex PSG ha, in un certo senso. proseguito dal punto di vista del calciatore quanto detto dal presidente del Brescia Massimo Cellino nelle scorse ore. Il pessimismo inizia a prendere piede anche tra gli addetti ai lavori, in un momento che con ogni probabilità sarà il più duro dall’inizio della pandemia Covid-19.