giovedì, 2 Luglio 2020 - 08:00
Calcio Roma Roma, Petrachi veggente: Europa League ultima spiaggia

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Roma, Petrachi veggente: Europa League ultima spiaggia

L'ammonizione pubblica lanciata da Gianluca Petrachi all'intera squadra non è bastata a far alzare l'attenzione. Adesso la Roma è, di fatto, fuori dalla possibilità di raggiungere la qualificazione in Champions e aspetta agosto quando, con sole 4 partite, potrebbe vincere un trofeo e qualificarsi alla Coppa dei Campioni del prossimo anno

La Roma preoccupa. Preoccupa la tenuta fisica e soprattutto non convince la tenuta mentale di una squadra che, al completo, non avrebbe nulla da invidiare a chi le sta davanti. I due gol di Dzeko contro la Sampdoria avevano illuso i tifosi, ma la prestazione di Milano rimette tutto in discussione. Le statistiche parlano chiaro, la Roma nel secondo tempo non ha quasi mai tirato in porta. L’aspetto che però spaventa di più sono i mille errori che commette il team di Paulo Fonseca. Il gol di Gabbiadini arriva, così come quello di Rebic di domenica scorsa, da un evitabile errore individuale che è sicuramente frutto di una tenuta mentale poco salda.

Gli imputati, fra l’altro, sono due giocatori che arrivano da due gravi infortuni, Zappacosta Diawara, che quindi più del resto della squadra hanno risentito di questo strano ritorno in campo. Analizzando le due gare, però, tornano in mente le parole di Gianluca Petrachi che aveva iniziato a puntare il dito contro i giocatori.”Devo fargli capire che stiamo ricominciando il campionato”, aveva ribadito il dirigente salentino. I panni sporchi andrebbero lavati in famiglia, questo è vero, ma alla fine forse le parole dell’ormai ex direttore sportivo giallorosso non sembrano più essere così fuori luogo.

Roma, la previsione di Petrachi e l’impresa impossibile

La previsione di Petrachi lancia una nuvola scura sulla squadra che, dopo essersi messa spalle al muro da sola, deve riuscire a mettere a segno l’unica impresa che potrebbe ridare lustro ad una stagione deludente: vincere l’Europa League. Matematicamente la qualificazione in Champions non è impossibile ma l’aritmetica non tiene conto di una squadra che va a mille e che, in maniera stupefacente, non ha risentito del lungo stop al campionato.

L’Atalanta va velocissima e la Roma vista in queste due gare non può tenerle testa. Ecco perché la speranza di qualificazione in Champions League è rimandata ad agosto quando in sole 4 partite la squadra di Fonseca potrebbe mettere le mani su un trofeo che aspetta da troppo tempo e che garantirebbe soldi e spessore europeo. La Roma si è rovinata da sola, si complicata la vita eppur, nonostante dei metodi poco condivisibili, c’era chi aveva già dato l’allarme.

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