sabato, 4 Luglio 2020 - 22:19
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DIRETTORE RESPONSABILE MAURO PACETTI

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Roma tracollo, il Milan mette a nudo Fonseca: Petrachi aveva ragione e i tifosi invocano Friedkin

Una Roma irriconoscibile e imbarazzante cade a San Siro contro il Milan e saluta in anticipo la Champions League. I rossoneri mettono a nudo le difficoltà della squadra di Fonseca, lenta, spaesata e allo sbando. Gianluca Petrachi aveva ragione nelle scorse settimane, i tifosi condividono l'opinione dell'ormai ex direttore sportivo e criticano duramente l'atteggiamento dei singoli e le scelte dell'allenatore

Il Milan di Stefano Pioli spegne le residue speranze della Roma di qualificarsi alla prossima Champions League. La sconfitta di San Siro pesa come un macigno sul morale della squadra di Fonseca che più che guardare all’Atalanta, 10 lunghezze se consideriamo anche gli scontri diretti, dovrà pensare a difendere il quinto posto dall’attacco del Napoli, distante solo tre punti.

Ennesima stagione fallimentare per i giallorossi che si squagliano sul prato verde della Scala del Calcio. Ennesima prova di una squadra allo sbando, figlia di una dirigenza e di una società allo sbando, incapace di ascoltare i propri tifosi, stanchi delle solite scuse, delusi e depressi per gli ottimi risultati di quelli di Formello che potrebbero alzare al cielo il terzo scudetto della loro storia. Il Milan, dopo 29 giornate, riesce a battere una top 6 del campionato. Il problema, però, è che nel 2020 i capitolini hanno raccolto 5 vittorie in 11 partite, 6 sconfitte, peggio hanno fatto solo Spal, Lecce, Brescia e Genoa. Numeri da retrocessione, altro che grande squadra.

Roma, Fonseca prova a mettere una pezza: i tifosi esplodono

Gara equilibrata, primo tempo discreto, ma nel secondo il Milan è apparso più fresco. Noi abbiamo fornito una cattiva prova e non ci sono giustificazioni che tengano. La condizione fisica ha inciso molto. Champions? Non è cambiato nulla, pensiamo a vincere la prossima“. Così il tecnico della Roma Paulo Fonseca ha analizzato la pessima prestazione della sua squadra. L’allenatore lusitano ha provato invano a mascherare quello che in realtà hanno visto tutti i tifosi della Roma. Calo fisico? Entrambe le squadre erano in difficoltà, ma quantomeno i rossoneri hanno tirato fuori un briciolo d’orgoglio.

Paulo Fonseca
Paulo Fonseca, allenatore della Roma

Il Milan, come la Roma, andrà incontro all’ennesima rivoluzione societaria a fine stagione, dovrà risolvere numerosi problemi finanziari come i giallorossi eppure è riuscito a portare a casa il risultato. Champions? Fonseca ci crede, ma forse è l’unico. I tifosi però non risparmiano nemmeno l’allenatore: “Siamo con l’acqua alla gola, le prestazioni rispecchiano la situazione finanziaria del club. Pellegrini? Deve svegliarsi. Ne azzecca una e ne sbaglia tre […] Per sbloccare la partita toglie Dzeko e inserisce Kalinic. Poi Pastore e Perotti, un suicidio”.

Roma, Petrachi ha sbagliato i modi, ma aveva ragione

Prima o poi tutti i nodi vengono al pettine. L’ormai ex direttore sportivo Gianluca Petrachi aveva ragione qualche settimana fa, quando lamentava il fatto che la squadra, nonostante l’avvicinamento del campionato, sembrava stanca, poco cattiva e concentrata. Sicuramente il dirigente non avrà scelto il modo migliore per farlo notare al gruppo, ma il tempo gli sta dando ragione.

Dalle parti di Trigoria non si aspetta altro che termini la stagione. I supporters giallorossi invocano a gran voce il nome di Dan Friedkin. La speranza è che il magnate californiano possa chiudere per sempre il capitolo Pallotta-Monchi, risolvere i problemi finanziari e di bilancio e fornire al tecnico Fonseca (se resterà lui) una rosa competitiva e non da settimo posto. I tifosi dicono basta chiacchiere, ora bisogna uscire da questi lunghissimi 10 anni di lockdown.

Gianluca Petrachi, direttore sportivo della Roma
Gianluca Petrachi, direttore sportivo della Roma

Serve un progetto chiaro e vincente per riportare gli dei sull’Olimpo o come diceva Garcia “rimettere la Chiesa al centro del villaggio“. Basta con i turisti alla Pastore regalatici da Monchi, basta con Zappacosta, Juan Jesus, Perotti, Bruno Peres, Ibanez e Kalinic. Basta con questo spettacolo indecoroso. La Roma deve ripartire dalle certezze, non può far più affidamento su giocatori problematici. Già è difficile quando Dzeko non riesce a trovare la porta, figurarsi quando scendono i campo calciatori con occhiali da sole, sdraio e costume. Siamo seri!!!

Roma, la sconfitta di San Siro indirizza il mercato: da Under a Kluivert, via alle cessioni

La sconfitta contro il Milan dovrebbe indirizzare la prossima sessione estiva di calciomercato della Roma. I giallorossi dovranno accontentarsi dell‘Europa League (qualificazione che dovranno difendere) e diversi giocatori ebbene che mettano le proprie cose in valigia. Il primo sulla lista a dover lasciare la Capitale sembrerebbe essere Cengiz Under, nel mirino del Napoli. Il turco, nonostante le ottime qualità, ieri non è nemmeno sceso in campo contro i rossoneri, Fonseca, infatti, ha pensato bene di inserire Perotti, Pastore e Kalinic per dare una svolta al match.

Roma, sconfitta contro il Milan indirizza il mercato
Chris Smalling, difensore della Roma

E come dargli torto, la svolta c’è stata, peccato solo sia arrivata per la squadra sbagliata. Oltre ad Under, anche Pellegrini e Kluivert, senza escludere Zaniolo, potrebbero concludere la loro esperienza in maglia giallorossa. Conferme per Mkhitaryan e Smalling, dopodichè si proverà ad acquistare una valida alternativa per Dzeko. La dirigenza romanista vorrebbe costruire una squadra formata da un mix di giovani e di gente collaudata per tornare nell’elite della Serie A, ma rischia di stravolgere ancor di più la situazione.

Capitolo Smalling: il difensore inglese è stato una delle poche note positive della stagione, vuole restare nella Capitale, il tecnico Fonseca lo stima parecchio, ma purtroppo non è compatibile con Mancini. La Roma, dunque, dovrò decidere se varrà veramente la pena investire 20 milioni per un calciatore che compirà 30 anni il prossimo novembre, oppure puntare sul talento dell’ex Atalanta che rappresenta il presente e il futuro giallorosso.

Friedkin
Dan Friedkin, possibile nuovo presidente della Roma

Quel che serve in questo momento alla Roma sono proprio i giocatori come Kluivert, Under, Pellegrini e Zaniolo. Gente che riesce a rendere fluido e imprevedibile lo sviluppo del gioco. Ecco perchè l’arrivo di Friedkin potrebbe rivelarsi fondamentale. Con l’addio di Pallotta, infatti, il produttore cinematografico darebbe un contributo importante per risollevare le sorti finanziarie del club e non ci sarebbe alcun bisogno di vendere i pezzi pregiata della rosa fonsechiana per risanare il bilancio. Pallotta vuole cedere, Friedkin vuole acquistare. I tifosi aspettano il cambio di proprietà per sperare nella rinascita.

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