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Catania, Pulvirenti nei guai: debiti per 90 milioni di euro

Blitz della Guardia di Finanza nelle proprietà del patron del Catania Pulvirenti, indagato per bancarotta fraudolenta. Ennesimo caso negativo legato alla società siciliana che ora rischia anche delle complicazioni nella cessione del club, da tempo messo in vendita

Continuano i guai per il Catania e per il suo proprietario Antonino Pulvirenti. Questa mattina, infatti, secondo quanto riportato da Goal.com, la Guardia di Finanza ha perquisito le proprietà del patron del club siciliano.

Pulvirenti, presidente del Catania

Il blitz, organizzato dalle Forze dell’Ordine, era finalizzato al recupero di documenti e prove in merito ad eventuali fondi che l’indagato avrebbe occultato per non pagare i debiti pendenti con l’Inps e con l’Erario. Il patron del Catania è indagato per bancarotta fraudolenta e già qualche settimana fa,  il Tribunale aveva dichiarato insolvente per 90 milioni di euro la società Meridi, facente parte della Holding Finaria, il cui azionista di maggioranza è proprio Pulvirenti.

Lo stesso Pulvirenti è da anni sull’orlo di una crisi economica importante, iniziato con il fallimento della compagnia aerea Windjet, che ha costretto l’imprenditore siciliano a mettere in vendita anche il Catania Calcio. La Guardia di Finanza, oltre all’abitazione di  Pulvirenti, hanno perquisito sia quella del presidente del Catania, Davide Franco, sia il centro sportivo d’allenamento della squadra.

Caos Catania: si complica la cessione del club

La crisi di risultati e societaria del Catania continua dunque senza conoscere arresto. Qualche mese fa c’era stata l’aggressione, da parte di un leader degli ultrà, all’amministratore delegato Pietro Lo Monaco che aveva portato lo stesso dirigente alle dimissioni.  Gli avvenimenti di questa mattina, uniti naturalmente ai precedenti, starebbero complicando anche le dinamiche legate alla cessione del Catania Calcio, per il quale si erano fatti avanti, con delle offerte concrete, numerosi imprenditori. Al momento però pare che questi abbiano deciso di interrompere le trattative per l’acquisto del club in attesa di conoscere gli sviluppi giudiziari legati alla vicenda.