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Spal, Di Biagio: “Sono carico, la squadra non è morta”

A Gigi Di Biagio piacciono le sfide. Il cinquantenne ex calciatore romano, dopo aver giocato quasi quattrocento partite in serie A, ha allenato la nazionale Under-21 si cimenta, per la prima volta, con una squadra della massima serie. Certo, sarà un compito ardito quello assegnatoli dal patron Colombarini: dovrà scongiurare la retrocessione e far dimenticare l’ex tecnico Semplici che negli ultimi quattro anni ha fatto miracoli.

Luigi Di Biagio
Luigi Di Biagio,nuovo tecnico della Spal

“Non ho paura, sono stimolato dalle sfide”

Da qualche giorno al lavoro con la sua nuova squadra, il tecnico ex Foggia, in un’intervista al Corriere delle Sport, confessa: “Negli ultimi due mesi ho avuto la fortuna di essere cercato da diverse squadre. Questa opportunità è arrivata velocemente e si tratta di una bella sfida, complicata e stimolante. Non mi mette paura. Basta davvero poco per entrare nella testa dei ragazzi e fargli cambiare atteggiamento. Non ho esitato: conosco la società, le strutture, l’ambiente, lo stadio e i giocatori”. Poi, facendo riferimento allo schieramento da mettere in campo, l’ex play della Nazionale, ha le idee chiare: “Cercherò di cambiare pian piano. Il mio modo di giocare è con la difesa a quattro, ma ciò non vuol dire che non staremo a tre. Devo mettere nelle migliori condizioni i ragazzi, sto ottimizzando i tempi e voglio capire le loro caratteristiche. Valuterò con attenzione gli allenamenti”.

Non semplice far dimenticare Semplici.

La piazza è innamorata dell’ex allenatore Semplici, e lui ha ricambiato salutando i tifosi, su Instagram, con parole d’amore per la squadra e la città. Non è certamente facile dimenticare il doppio salto di categoria, dalla Lega Pro alla Serie A, e due salvezze consecutive nella massima serie. In città, pertanto, c’è molta diffidenza e cautela sul futuro degli Estensi. E’ molto sicuro della scelta, il patron Simone Colombarini, che in merito al cambio non ha dubbi: “Non siamo soliti cambiare la guida tecnica, più volte durante questi anni è stato messo in discussione l’operato di Semplici. Ci siamo sempre riuniti, anche quest’anno, decidendo di continuare. In queste ultime giornate però la squadra stava dando poco e abbiamo deciso di cambiare. Non vedevamo più la possibilità di tirare fuori il meglio dal gruppo”. 

“Ringraziamo Semplici, ma l’ambiente aveva bisogno di una scossa”

La società, dopo alcune settimane di standby, ha deciso di prendere in mano la situazione e allontanare Semplici, l’allenatore dei miracoli e della continuità, convinta che si possa ancora salvare la categoria: “Crediamo fortemente nella salvezza, abbiamo un’ottima squadra. Ringrazierò tutta la vita Semplici, ha fatto un ottimo lavoro ma quest’anno non s’è visto qualcosa di particolare tra partite giocate male e ragazzi che andavano in campo senza rabbia. Forse abbiamo cambiato tardi. Sono 6 anni che facciamo i miracoli, Semplici non esce da martire ma da buon allenatore dopo partite deludenti. Pensiamo di aver trovato chi può dare una scossa”