martedì, 26 Maggio 2020 - 07:16
Calcio Udinese Udinese, Marino: "Marotta? Non sono d'accordo. Fronteggiare l'epidemia è la priorità"

Udinese, Marino: “Marotta? Non sono d’accordo. Fronteggiare l’epidemia è la priorità”

Le parole del ds dell'Udinese Marino dopo il rinvio delle 5 gare di Serie A che si sarebbero dovute giocare a porte chiuse per l'emergenza coronavirus. Tra questa c'è anche Udinese-Fiorentina

Udinese, Marino: “La Lega, quando ha fatto un errore”

La decisione della Lega di Serie A di rinviare le 5 partite del 26º turno di campionato che si sarebbero dovute disputare a porte chiuse continua a generare polemiche divise tra chi crede che la scelta sia sbagliata e chi invece è concorde.

Pierpaolo Marino sull'emergenza Coronavirus
Pierpaolo Marino, dirigente dell’Udinese

Sulla questione è intervenuto anche il direttore sportivo dell’Udinese, Pierpaolo Marino, che ai microfoni di Sky Sport ha esposto il suo pensiero, e quello della società friulana, sui rinvii: “Noi non abbiamo problemi di calendario perchè abbiamo tutto lo spazio per recuperare in assenza di coppe. Vorrei però fare una domanda: giocare una partita in casa a porte chiuse è penalizzante per chi gioca in casa o per chi gioca in trasferta? É una provocazione. Tutti lo sappiamo che è penalizzante per la squadra di casa. La Lega, quando ha chiesto di giocare a porte chiuse, ha fatto un errore. Le autorità poi hanno punito questa scelta fermando questa decisione. Questa possibilità avrebbe colpito maggiormente le regioni con tanti casi di coronavirus. Il governatore Fedriga ha fatto bene a prendere provvedimenti in anticipo”. Ricordiamo che l’Udinese avrebbe dovuto giocare oggi alle 18:00 contro la Fiorentina in casa.

Udinese, Marino: “Marotta? Il campionato irregolare non conta niente di fronte a questa situazione”

Non è mancato poi nelle parole di Marino anche un commento alle polemiche avanzate da Marotta e dall’Inter, evidentemente contrari a questi rinvii: “Non sono d’accordo con Marotta. Il campionato irregolare non conta niente di fronte a questa situazione legata all’epidemia. Però andarci ad aggiungere ulteriori situazioni che provocano irregolarità sarebbe stato sbagliato. Mi sarei aspettato una lettera da parte della Lega in cui si diceva al governo di essere anche pronti a fermare il torneo. É tutto da dimostrare, che una partita a porte chiuse non provochi un danno sanitario. Sarebbe stato un danno anche economico per noi visti i 15mila abbonati che avremmo dovuto rimborsare. Non ho capito però per quale motivo la Lega si è voluta sostituire al Governo nonostante tutte le questioni aperte come l’Europeo o le coppe. Cosa conta questo davanti all’emergenza?”.

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