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Calciomercato Inter, ESCLUSIVA: “Messi in Serie A? Vi racconto il futuro…”

Leo Messi, attaccante del Barcellona
Leo Messi, attaccante del Barcellona

Calciomercato Inter, ESCLUSIVA: “Messi in Serie A? Vi racconto il futuro…”. Maxi Biancucchi, cugino di Leo Messi, è un ex calciatore argentino e attualmente procuratore sportivo. Intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, Biancucchi, ha parlato del calcio sud americano, del futuro della Selección albiceleste e di un possibile approdo di Messi in Serie A, all’Inter dopo le tante voci di calciomercato degli ultimi mesi: “La verità è che questa è una cosa molto personale, nessuno può saperlo. Devo ammettere che mi piacerebbe molto vederlo in un’altra squadra, così come piacerebbe a molti dei suoi fan, per dimostrare alle persone che sostengono che Messi sia bravo solo al Barcellona che sbagliano. La verità è che i geni come lui giocano bene ovunque. Onestamente non lo vedo in Italia. Qualsiasi mia opinione susciterà sospetti ma, come ho detto prima, la decisione è solo sua. Il mio sogno, se devo essere sincero, è quello di vederlo con la maglia del Newell’s Old Boys. L’erede di Leo in Nazionale? – continua l’ex Flamengo – E’ una grande incognita, l’Argentina ha dei grandissimi talenti ma di fenomeni come Leo non ce ne saranno più. Dybala mi piace molto e Lautaro sta crescendo in maniera esponenziale, spero che resti tanto tempo ad alti livelli. Credo, però, che l’erede di Messi non sia ancora nato.”

“Essere suo cugino? A volte è stato scomodo..”

Cosa si prova ad essere suo cugino? – conclude BiancucchiQuando giocavo veniva sempre fatto il paragone, o comunque lui veniva spesso menzionato, e, sinceramente, in alcune occasioni era abbastanza scomodo, bisognava però abituarsi. E non c’è niente di carino in tutto ciò, per le persone è difficile dimenticarsi di Leo e concentrarsi solo su di te, nessuno gioca a calcio perchè ha un parente forte, dipende tutto dall’impegno e dalla dedizione che metti in ciò che fai, spesso, però, queste cose vengono scordate. Oggi, invece, non gioco più ed è diverso: è un aneddoto in più, ma non aggiunge e non toglie nulla.”

Maxi Biancucchi, cugino di Leo Messi
Maxi Biancucchi, cugino di Leo Messi

Dopo una lunga carriera ha deciso di diventare procuratore, a cosa è dovuta questa scelta?

“Oggi sono un agente, la decisione è arrivata dopo che colui che è stato il mio procuratore per tutta la mia carriera me lo ha proposto. Ho valutato e in seguito ho accettato, mi sento a mio agio in questo ruolo.”

Ha giocato in diversi club, tra cui anche Cruz Azul e Flamengo, qual è stata l’esperienza più entusiasmante della sua carriera?

“Con ogni squadra ho vissuto un’esperienza diversa, senza alcun dubbio, però, essere argentino e aver giocato a lungo in Brasile è stato bellissimo, a causa della rivalità calcistica che c’è tra i due paesi. Mi hanno trattato molto bene e ho conosciuto tanti amici.”

Com’è stato vincere il campionato con il Flamengo?

“Giocare con il Flamengo è qualcosa di speciale, è un grande club e molto esigente, l’unico risultato permesso è la vittoria. A soli 21 anni, vivere quella pressione, mi ha fatto maturare molto.”

Ha mai ricevuto un’offerta da un club europeo?

“Ci sono state spesso voci di mercato, ma mai qualcosa di concreto. Senza dubbio, però, mi sarebbe piaciuto giocare in Europa, resterà sempre una questione in sospeso, anche se, sinceramente, non mi lamento della carriera che ho fatto, è successo quello che è successo.”

Come viene vissuto il calcio in Sud America?

“Qui le persone sono molto appassionate, il calcio è più combattuto rispetto che in Europa, il pallone è costantemente diviso tra i club, non capita mai che una squadra abbia il completo dominio sulle altre. I campionati europei sono più belli da vedere ma, se parliamo di passione, le partite qui sono vissute con più intensità.”

La Serie A italiana è tanto seguita in Argentina?

“Assolutamente sì, la Serie A, così come Liga, Bundesliga e Premier League sono molto seguite. Le persone sono sempre molto informate sul calcio europeo, soprattutto quando si tratta dei grandi club.”

Quali sono i calciatori italiani più conosciuti?

“Sono moltissimi, soprattutto giocatori come Pirlo, Totti, Buffon, Cannavaro, Maldini e Baggio, la lista è infinita, senza dimenticare Daniele De Rossi che lo scorso anno ha giocato per il Boca Juniors e lo ha rivoluzionato. Del calcio contemporaneo mi piace molto Lorenzo Insigne, sia perchè è alto come me (ride; ndr), sia perchè gioca come me, ovviamente, però, lui è meglio.”

E i club italiani più seguiti?

“Il Grande Milan, quello che ha vinto qualsiasi cosa, era ovviamente seguito da tutti, ma anche la Fiorentina di Batistuta, l’Inter del Triplete e il Napoli di Maradona. Si seguono molto anche Parma e Lazio per i tanti argentini che hanno giocato con queste due maglie e, naturalmente, la Juventus per la sua grandezza e il suo valore.”

Lei ha una squadra che preferisce?

“Mi piaceva molto il Milan per i colori della maglia che sono uguali a quelli dell’Newell’s Old Boys. Mi ha sempre entusiasmato anche l’Inter per i numerosi argentini, come ad esempio Zanetti. Non seguo un club in particolare, piuttosto preferisco sostenere le squadre che hanno in rosa giocatori che mi piacciono molto, come la Juventus che ha il Pipita Higuain e Paulo Dybala.”

Crede che Lautaro Martinez e Dybala possano essere gli eredi di Messi in Nazionale?

“L’erede di Messi è una grande incognita, l’Argentina ha dei grandissimi talenti ma di fenomeni come Leo non ce ne saranno più. Dybala mi piace molto e Lautaro sta crescendo in maniera esponenziale, spero che resti tanto tempo ad alti livelli. Credo, però, che l’erede di Messi non sia ancora nato.”

Com’è essere il cugino di Lionel Messi?

“Quando giocavo veniva sempre fatto il paragone, o comunque Messi veniva spesso menzionato, e, sinceramente, in alcune occasioni era abbastanza scomodo, bisognava però abituarsi. E non c’è niente di carino in tutto ciò, per le persone è difficile dimenticarsi di Leo e concentrarsi solo su di te, nessuno gioca a calcio perchè ha un parente forte, dipende tutto dall’impegno e dalla dedizione che metti in ciò che fai, spesso, però, queste cose vengono scordate. Oggi, invece, che non gioco più, è diverso: è un aneddoto in più, ma non aggiunge e non toglie nulla.”

Crede che Messi possa venire a giocare in Italia prima della fine della sua carriera?

“La verità è che questa è una cosa molto personale, nessuno può saperlo. Personalmente mi piacerebbe molto vederlo in un’altra squadra, così come piacerebbe a molti dei suoi fan, per dimostrare a coloro che sostengono che Messi sia bravo solo nel Barcellona che si sbagliano. La verità è che i geni come lui giocano bene ovunque.”

In quale club italiano vedrebbe Messi?

“Onestamente non lo vedo in Italia. Qualsiasi mia opinione susciterà sospetti ma, come ho detto prima, la decisione è solo sua. Il mio sogno, se devo essere sincero, è quello di vederlo con la maglia del Newell’s Old Boys.”

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