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Calciomercato Serie A, il pagellone promuove Inter e Milan: bene le romane, deludente la Juventus

La sessione di calciomercato estiva 2021 si è ufficialmente conclusa: ecco come hanno agito le 20 squadre di Serie A, tra chi ha operato molto bene e chi invece ha deluso le aspettative

Giroud (Milan) e Dzeko (Inter)
Giroud (Milan) e Dzeko (Inter)

Si è ufficialmente conclusa la sessione estiva di calciomercato del 2021: mesi caldissimi, non solo per le temperature del periodo, ma anche per tutti gli affari che sono stati portati a termine dai club del nostro campionato. Questo sarà ricordato come il mercato dei grandi trasferimenti, che purtroppo hanno visto protagoniste le squadre italiane solo per le cessioni eccellenti: quanti campioni hanno lasciato la Serie A, da Ronaldo a Lukaku, da Donnarumma a De Paul, da Hakimi a Romero, per citare i nomi più importanti.

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C’è chi ha saputo reagire a queste partenze illustri riuscendo a sostituire questi grandi calciatori con altri validi profili, attraverso operazioni intelligenti e creative, e chi non è stato capace di fare altrettanto. In generale, però, tutte le società si sono attivate per cercare di migliorare le rose da mettere a disposizione degli allenatori, con risultati più o meno soddisfacenti: alcune si sono rinforzate notevolmente, altre hanno consolidato l’organico confermandosi a un certo livello, mentre alcune dirigenze avrebbero potuto fare molto di più. Analizziamo nel dettaglio i movimenti dei 20 club di Serie A, con tanto di commenti e voti sull’operato dei loro uomini mercato. 


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Atalanta: voto 6,5

Buon mercato condotto dalla dirigenza dell’Atalanta, che ha cambiato un pò in tutti i reparti. In porta Gasperini ha ottenuto un portiere con maggiore tecnica e capacità di giocare la palla come Musso, che ha preso il posto di Gollini, partito destinazione Tottenham. La stessa società inglese ha ingaggiato anche Romero, che è stato degnamente rimpiazzato da Demiral. Nel reparto difensivo è arrivato anche il giovane Lovato, che è andato a colmare lo slot lasciato libero da Caldara. Numerose operazioni anche sulle fasce, dove è partito Reca e sono arrivati Pezzella e soprattutto Zappacosta, tornato a Bergamo dopo sei anni, visto la delicata situazione fisica di Hateboer, costretto ad operarsi e a uno stop abbastanza lungo. L’ultimo colpo in ordine cronologico è stato Koopmeiners a centrocampo: un giocatore inseguito per mesi che alla fine è arrivato e potrà rappresentare un’ottima alternativa ai due mediani titolari De Roon e Freuler. In attacco, infine, sono partiti Kovalenko, Colley e Lammers, tutti e tre in prestito, mentre è rimasto in rosa il rientrante Piccoli, che sarà la terza punta alle spalle di Zapata e Muriel.

Bologna: voto 6,5

Bene anche il Bologna, che ha portato a termine dei colpi mirati per accrescere la qualità della rosa in quei ruoli che erano scoperti o con interpreti non all’altezza. Il fiore all’occhiello del mercato felsineo è sicuramente Arnautovic, fortemente voluto da mister Mihajlovic e che, dopo un’estenuante trattativa col suo ex club cinese, ha portato alla formazione rossoblù quella punta di peso che è mancata negli ultimi anni. Interessante l’acquisto del giovane attaccante Van Hooijdonk, mentre Barrow è stato definitivamente riscattato dall’Atalanta e Palacio non ha rinnovato il suo contratto. Gli altri affari si sono concentrati sulla linea difensiva, in particolare sui centrali: via Danilo e Denswil, dentro Bonifazi e Soumaoro, nuova coppia titolare. Un discorso a parte merita invece la vicenda Tomiyasu: il duttile difensore giapponese è stato al centro di numerose voci nel corso di tutta l’estate, che lo hanno accostato con insistenza prima all’Atalanta, poi al Tottenham ed altri club di Premier League, campionato nel quale è approdato in extremis nell’ultimo giorno di mercato, con la cessione all’Arsenal per circa 20 milioni. Non è stato acquistato un vero e proprio sostituto, ma occhio al giovane Theate.

Marko Arnautovic, attaccante del Bologna @Image Sport
Marko Arnautovic, attaccante del Bologna @Image Sport

Cagliari: voto 6

Sessione estiva all’insegna della discontinuità per il Cagliari: dopo un buon inizio, un lungo periodo di stallo, poi la svolta arrivata nelle ultimissime ore di negoziazioni: tutto sommato abbastanza bene, ma si poteva fare qualcosa di più e gestire meglio certe situazioni. A inizio mercato il colpo Strootman, soffiato al Genoa, che è andato a rinforzare un centrocampo indebolito dal nuovo grave infortunio dello sfortunatissimo Rog e dall’addio definitivo di Nainggolan, uno dei due casi del mercato sardo: l’altro è stato Nandez, a lungo nel mirino dell’Inter e di alcuni club inglesi, ma che alla fine, nonostante qualche problema disciplinare, è rimasto e sarà ancora un titolare. Per la fascia sinistra è stato ingaggiato Dalbert, mentre un altro rinforzo per la mediana è stato Grassi, arrivato qualche giorno fa. Nelle ultimissime ore di trattative c’è stato un avvicendamento in attacco: Simeone è stato ceduto al Verona e il suo sostituto è stato individuato in Keita Balde, prelevato a titolo definitivo dal Monaco. Movimenti anche in porta, dove è uscito Vicario per andare a giocare nell’Empoli, ed è entrato Radunovic, nuovo vice Cragno.

Empoli: voto 7

Ottimo mercato portato a termine dall’Empoli: la società neopromossa in Serie A si è assicurata dei giocatori di categoria che potrebbero fare molto bene e contribuire al raggiungimento dell’obiettivo primario, la salvezza. Su tutti, spiccano gli acquisti di Cutrone e Pinamonti, due giovani attaccanti italiani in cerca di riscatto dopo anni complicati, che potrebbero aver trovato la piazza giusta per esplodere definitivamente e fare le fortune dei toscani, mentre è partito Mraz. Bene anche in difesa, soprattutto i colpi Luperto dal Napoli e Tonelli, un grande ritorno, dalla Sampdoria, interessanti anche i profili di Ismajli e Stojanovic, via Sabelli. A centrocampo e sugli esterni offensivi sono arrivati Henderson, Zurkowski e soprattutto Di Francesco, nell’ambito di uno scambio che ha coinvolto anche Piscopo e Crociata, passati alla SPAL. Per la porta, infine, sono stati ingaggiati Vicario, che sarà il titolare, e Ujkani, il suo secondo.

Fiorentina: voto 7,5

Molto buono il calciomercato della nuova Fiorentina di mister Italiano: dopo un’inizio di estate turbolento, a causa del discusso e prematuro addio di Gattuso, la dirigenza viola ha saputo subito adattarsi alle richieste del suo allenatore e ha portato a casa degli ottimi colpi, positive anche le operazioni in uscita e la permanenza di alcuni gioielli. Il primo acquisto importante è stato Nico Gonzalez, il giocatore più costoso della storia dei gigliati, il quale si è reso protagonista di un eccellente avvio di campionato. Successivamente, è stata affrontata la delicata questione Milenkovic, per settimane a un passo dall’addio ma che alla fine ha rinnovato. Chi ha lasciato la Toscana, un pò a sorpresa, è stato invece l’ormai ex capitano Pezzella, che è tornato al Betis Siviglia: per sostituirlo un altro ritorno, stavolta ai viola, cioè quello di Nastasic.

Lucas Torreira centrocampista dell'Arsenal, in prestito alla Fiorentina
Lucas Torreira centrocampista dell’Arsenal, in prestito alla Fiorentina

In difesa è partito anche Lirola, degnamente rimpiazzato da Odriozola, arrivato in prestito dal Real Madrid, mentre Caceres non ha rinnovato il suo contratto in scadenza. Il colpo più interessante, però, è forse quello che riguarda il centrocampo: aver riportato in Italia Torreira potrebbe far svoltare la mediana gigliata, dandogli quelle geometrie che mancano da tanto tempo. Per chiudere, da segnalare l’importantissima permanenza di Vlahovic, a lungo conteso da alcuni top club europei, i ritorni alla base di due giovani molto promettenti come Sottil e Maleh, e le partenze di Kouamé, ormai fuori dai piani tecnici, e di Ribery e Borja Valero, su i quali pesa la carta d’identità.

Genoa: voto 6,5

Diverse operazioni, come spesso accade, per il Genoa, che ha rivoluzionato buona parte della squadra: tra acquisti interessanti, certezze, scommesse, una partenza importante e una conferma preziosa è il solito supermarket gestito dal presidente Preziosi. In porta è arrivato il Campione d’Europa Sirigu, mentre il suo vice sarà Semper. Per la difesa colpo Maksimovic a zero più i giovani Vanheusden e Vasquez. In mezzo al campo è stato subito riportato in Serie A Hernani, oltre all’ingaggio di Touré dal Nantes, mentre sulle fasce rinforzi Sabelli e Fares, ufficializzato negli ultimissimi secondi di mercato. Nel reparto offensivo acquistati il giovanissimo Buksa, Ekuban dal Trabzonspor, ma soprattutto Caicedo, prelevato dalla Lazio. Tra le uscite, quasi tutti sono partiti per fine prestito, l’unica cessione vera e propria è stata quella di Shomurodov, ingaggiato dalla Roma. Rientrato il caso Destro, che è stato sul mercato, ma alla fine è rimasto, mentre Pandev ha deciso di giocare ancora per un altro anno.

Inter: voto 7,5

Mercato difficile per l’Inter, che stava per diventare da incubo a inizio agosto ma che poi è stato raddrizzato alla grande grazie allo splendido lavoro di Marotta e Ausilio: due addii eccellenti, ma anche degli ottimi sostituti, che hanno dato a mister Inzaghi più possibilità di scelta, e la cessione di alcuni esuberi. Subito dopo la vittoria dello scudetto si era capito che sarebbero stati necessari dei sacrifici: il primo è arrivato con la cessione di Hakimi, pagato circa 70 milioni dal Psg, il secondo, totalmente inaspettato e molto più doloroso, è stato il passaggio di Lukaku al Chelsea, per 115 milioni circa.

Esultanza Dzeko e Calhanoglu (Inter) @Image Sport
Esultanza Dzeko e Calhanoglu (Inter) @Image Sport

Due cessioni pesantissime per i nerazzurri, i quali però hanno saputo reagire con operazioni intelligenti e creative: strappare Calhanoglu al Milan a parametro zero, andare a prendere Dumfries, reduce da un buon Europeo con l’Olanda, a soli 15 milioni, sistemare l’attacco con giocatori del calibro di Dzeko, senza spendere praticamente niente, e Correa, a una trentina di milioni. Molto bene in entrata, considerando anche il prezioso ritorno alla base di Dimarco, benissimo in uscita in quanto, oltre ai due top player sopra citati, sono partiti alcuni giocatori fuori dal progetto tecnico come Lazaro, Pinamonti, Dalbert e Joao Mario.

Juventus: voto 5

La vera delusione di questa sessione estiva di calciomercato è senza dubbio la Juventus: trattative lunghissime, pochi acquisti, se non altro di prospettiva, scarsa disponibilità economica, la cessione del proprio miglior giocatore gestita in maniera discutibile, e una rosa ancora incompleta, è stato un disastro totale. L’estate bianconera è stata condizionata dalle incertezze sul futuro di Cristiano Ronaldo: si era capito che qualcosa non andava e che il portoghese aveva voglia di cambiare aria, ma tutto ciò si è concretizzato a pochissimi giorni dal gong finale, troppo tardi per trovare un sostituto all’altezza. Al suo posto è infatti arrivato Kean, di ritorno a Torino, dove è cresciuto, ma forse ancora acerbo per raccogliere una simile eredità, almeno a livello di gol.

Manuel Locatelli, centrocampista della Juventus @Image Sport
Manuel Locatelli, centrocampista della Juventus @Image Sport

Gli altri acquisti riguardano altri due giovani: Locatelli, ingaggiato dopo una trattativa durata un paio di mesi col Sassuolo che ha fatto penare i dirigenti della Vecchia Signora, e Kaio Jorge, arrivato per fare la quarta punta e poco più. La squadra non è stata migliorata, anzi, si è forse indebolita: il centrocampo continua ad essere poco qualitativo, manca un regista, forse uno sforzo in più per Pjanic poteva essere fatto, manca il sostituto di Demiral, lasciato andare via senza troppi rimpianti, manca un adeguato sostituto di CR7, inutili i tentavi per Icardi.

Lazio: voto 8

Ottimo mercato quello portato a termine dalla Lazio: la presenza di Sarri si fa sentire, indirettamente anche nelle trattative, che la dirigenza biancoceleste ha portato avanti con più convinzione rispetto agli altri anni, chiudendo per acquisti di qualità e quantità e accontentando tutte le richieste del Comandante, e liberandosi anche di chi non voleva più restare. Subito i primi botti con gli acquisti di Hysaj, fedelissimo del tecnico toscano, e soprattutto di Felipe Anderson, un graditissimo ritorno nella Capitale dopo anni poco felici in Inghilterra, oltre al giovanissimo e molto promettente Luka Romero, un classe 2004 che ha già stupito tutti a Formello. In seguito il mercato biancoceleste si è bloccato, non per colpa dei dirigenti, ma a causa dell’indice di liquidità.

Mattia Zaccagni, ex centrocampista del Verona
Mattia Zaccagni, ex centrocampista del Verona

Una volta risolta questa problematica, grande rush finale con tre colpi piazzati in pochi giorni: il più clamoroso è stato senz’altro Pedro, preso gratis dalla Roma, poi è stato il turno di Basic, ottima alternativa a centrocampo, e infine è stato completato l’affare Zaccagni. In uscita, sono partiti Fares e Correa, il primo fuori dai piani, il secondo voglioso di una nuova avventura. Le uniche pecche riguardano la gestione di Kamenovic e Kostic: il difensore non è mai stato tesserato per questioni di slot per gli extracomunitari e dovrà ora aspettare gennaio, l’esterno offensivo è stato inseguito vanamente per un paio di mesi.

Milan: voto 7

Partenza shock per il mercato del Milan con gli addii di due titolari a parametro zero, ma poi tanti colpi che hanno potenziato la rosa a disposizione di mister Pioli, dandogli la possibilità di ampliare le sue scelte, grazie anche ad alcune preziose conferme: attenzione però ai rinnovi di contratto. Proprio questi ultimi sono stati fatali al Diavolo per Donnarumma e Calhanoglu, in quanto l’eccessiva fiducia nel loro attaccamento alla maglia ha fatto sì che i tempi per i loro prolungamenti si allungassero troppo, lasciando alla fine i rossoneri con un pugno di mosche in mano. La reazione, però, non si è fatta attendere: l’acquisto di Maignan per la porta, i riscatti di Tomori e Tonali, il ritorno di Brahim Diaz e l’ingaggio di Giroud, perfetta alternativa ad Ibrahimovic.

Mike Maignan, portiere del Milan @Image Sport
Mike Maignan, portiere del Milan @Image Sport

Successivamente, rinforzi anche per le fasce, con gli arrivi di Ballo-Touré e del jolly Florenzi, e per la mediana col ritorno di Bakayoko. Si è pensato anche al futuro, ingaggiando Pellegri come terza punta e Adli per il prossimo anno, in quanto resterà un’altra stagione al Bordeaux. L’ultimo acquisto è stato, a sorpresa, quello di Junior Messias, un giocatore con una storia fantastica. In uscita, oltre alle due dolorose partenze, via gli esuberi Caldara e Laxalt, Pobega è andato al Torino in prestito, mentre con la cessione di Hauge si è realizzata una buona plusvalenza. Ora occhio ad altri due rinnovi, quelli di Romagnoli, ma soprattutto di Kessie; sbagliare è umano, perseverare è diabolico, anche se sei il Milan.

Napoli: voto 5,5

Poteva fare qualcosa in più il Napoli, che si è adagiato molto sulle parole di Spalletti, che si sarebbe accontentato di avere a disposizione l’intera rosa così come l’ha trovata ed effettivamente così è stato: un paio di acquisti e cessioni di secondo piano. In entrata sono arrivati semplicemente un quarto centrale difensivo, ovvero Juan Jesus, per sostituire Maksimovic, con il quale non si è trovato l’accordo per il rinnovo, e un’alternativa in più a centrocampo, arrivata poche ore prima della fine delle trattative, cioè Anguissa. Il vero colpo dei partenopei è stato trattenere ancora una volta  Koulibaly e Fabian Ruiz, mentre resta la spina Insigne: non c’è nessun tipo di dialogo tra il capitano degli azzurri e il presidente De Laurentiis e si rischia di andare al muro contro muro e di arrivare ad una clamorosa separazione, addirittura con un contratto scaduto.

Roma: voto 8

Un’altra delle grandi protagoniste di questo calciomercato estivo è stata la Roma: i giallorossi, guidati da Mourinho, hanno condotto un’ottima campagna acquisti, riuscendo a rinforzare la squadra e al tempo stesso a cedere una buona parte dei numerosi esuberi presenti in rosa. La priorità di inizio estate era sistemare la porta: è arrivato un estremo difensore che avrà il compito di far dimenticare le pessime annate di coloro che lo hanno preceduto, ovvero Rui Patricio. Per la linea difensiva, l’urgenza era quella di colmare il vuoto lasciato dall’infortunio dello sfortunato Spinazzola, che verrà rimpiazzato in questi mesi da Vina, che ha già fatto bene nelle prime uscite stagionali.

Abraham e Milenkovic (Roma e Fiorentina) @Image Sport
Abraham e Milenkovic (Roma e Fiorentina) @Image Sport

Situazione particolare per l’attacco dove, dopo anni in cui è stato a un passo dal lasciare i capitolini, stavolta Dzeko è partito veramente: la dirigenza giallorossa non si è però fatta trovare impreparata e ha chiuso due importanti colpi offensivi, cioè Shomurodov e Abraham. Molto bene anche nelle cessioni: via diversi giocatori fuori dai piani come Pau Lopez, Under, Kluivert, Pedro, Florenzi, Pastore e per ultimo Olsen. L’unica pecca è stata la mancata acquisizione di un centrocampista: per settimane l’obiettivo principale è stato Xhaka, poi ci si è concentrati su altri profili, ma non c’è stato niente da fare.

Salernitana: voto 6,5

Mercato abbastanza buono quello della Salernitana: la squadra neopromossa si è rinforzata soprattutto in attacco con un paio di colpi interessanti, ma anche per gli altri reparti sono arrivati degli acquisti utili. Per il reparto offensivo sono stati ingaggiati Bonazzoli, in cerca di riscatto dopo una stagione deludente, e Simy, a caccia della consacrazione definitiva dopo i 20 gol realizzati nello scorso campionato col Crotone. In mezzo al campo sono arrivati gli innesti di Obi e Kastanos, mentre per la retroguardia sono stati ingaggiati Strandberg, Gagliolo e Ranieri. In uscita, molti giocatori sono partiti per fine prestito, tra i nomi più importanti sono andati via Tutino e Kiyine.

Francesco Caputo, ex attaccante del Sassuolo @imagephotoagency
Francesco Caputo, ex attaccante del Sassuolo @imagephotoagency

Sampdoria: voto 6,5

Mercato fermo per tutta la sessione estiva, la Sampdoria si è svegliata nelle ultimissime ore, portando a termine alcuni buoni affari, soprattutto uno a sorpresa, abbastanza bene anche per quanto riguarda le uscite. In entrata, i colpi dei blucerchiati si sono praticamente concentrati tutti nell’ultimi giorno di mercato: per la difesa e il centrocampo presi in prestito dalla Juventus il centrale Dragusin e il trequartista Ihattaren, ma il grande colpo è stato in attacco con l’ingaggio di Caputo dal Sassuolo. Tra le cessioni più importanti, da segnalare quelle di Murillo, Bonazzoli, Caprari e Jankto.

Sassuolo: voto 6

Mercato abbastanza buono quello del Sassuolo, privo di colpi particolari, ma caratterizzato da uscite significative e rientri alla base che possono essere fondamentali per il futuro: si poteva comunque fare qualcosa in più. La società emiliana è stata protagonista della trattativa più seguita e più lunga di questa stagione estiva, quella che, dopo un infinito tira e molla, ha portato Locatelli alla Juventus. Ma non solo: come scritto sopra è andato via anche Caputo, mentre prima erano stati ceduti Marlon, Haraslin e Bourabia. In entrata, come spesso accade, si è puntato molto sui giovani: Ruan per il pacchetto difensivo, Henrique e Harroui per la mediana. Attenzione ai ritorni dai prestiti di Frattesi e Scamacca, due di cui sentiremo certamente parlare.

Spezia: voto 4,5

Mercato piuttosto confusionario quello dello Spezia, che ha realizzato una quantità enorme di acquisti, ma ci sono dubbi sulla qualità, nel frattempo alcuni dei principali protagonisti della salvezza dello scorso anno sono partiti e si ha l’impressione che non siano stati rimpiazzati a dovere. Tra i colpi in entrata da segnalare Salcedo, Manaj e Strelec per l’attacco, mentre per la mediana sono arrivati Kovalenko e Bourabia, per le fasce si è andati su Reca, e in difesa su Hristov e Amian. Nel mezzo tanti, forse troppi, altri acquisti, e gli addii di giocatori importanti per la squadra dello scorso campionato come Pobega, Piccoli, Chabot, Farias e Marchizza, solo per citarne alcuni. Sarà molto più difficile conquistare la salvezza, considerando anche che sulla panchina non siede più Italiano, e l’inizio di campionato lo sta dimostrando.

Josip Brekalo, esterno croato del Wolfsburg, in prestito al Torino
Josip Brekalo, esterno croato del Wolfsburg, in prestito al Torino

Torino: voto 6

Il Torino è stato protagonista di un mercato dai due volti: male nella prima parte, meglio nella seconda, specialmente nel finale. L’unico acquisto di rilievo dei granata nei primi due mesi di negoziazioni è Pjaca dalla Juventus, al quale seguiranno il colpo Pobega in prestito secco dal Milan e la sfuriata di mister Juric contro la società, che avrà effetti positivi sull’ultimo giorno di trattative, chiuso con tre colpi: Zima, Praet e Brekalo. Sono partiti invece Iago Falque, che ha rescisso il suo contratto, Lyanco, Meité e Sirigu, quasi cacciato dal presidente Cairo dopo anni da protagonista tra i pali della porta granata.

Udinese: voto 6,5

Estate particolare per l’Udinese, che si è trovata a fare i conti con due cessioni importanti, dalle quali si è incassato molto. Gli acquisti sono stati come sempre concentrati su profili promettenti e molto forti: il futuro in casa friulana appare roseo. Le partenze di Musso e De Paul hanno portato grandi incassi ai bianconeri, rispettivamente 20 milioni il primo e 35 milioni il secondo, reinvestiti in parte sui loro validi sostituti, ovvero Silvestri per la porta e Samardzic per il centrocampo. Rinforzi anche sulle fasce con Soppy e Udogie e al centro della difesa con Perez, mentre il botto finale è stato l’attaccante Beto.

Venezia: voto 4

Mercato pieno di incognite quello del Venezia che ha ingaggiato tante scommesse, quasi tutti giocatori stranieri che avranno bisogno di tempo per adattarsi al nostro campionato, ma di tempo nella Serie A non ce n’è mai troppo, dunque scelte rischiose da parte dei dirigenti lagunari: l’inizio di campionato è infatti disastroso. In attacco sono arrivati Okereke e Henry, per il centrocampo sono stati ingaggiati, tra gli altri, Busio, Peretz ed Heymans, mentre per la difesa tra i nuovi spicca Caldara, probabilmente l’unico che conosce il campionato italiano. Nell’ultimo giorno di trattative sono arrivati Haps e Ampadu.

Verona: voto 6

Mercato discreto del Verona, che ha dovuto affrontare partenze importanti, ma ha saputo rimpiazzare abbastanza bene coloro che hanno lasciato il club gialloblù. In porta è partito Silvestri, sostituito egregiamente da Montipò, in difesa Dimarco è tornato all’Inter e al suo posto è stato ingaggiato Frabotta, oltre all’arrivo di Sutalo al centro della difesa. A centrocampo rinforzi interessanti con i colpi Hongla e Ilic, in attacco prelevati Simeone dal Cagliari e Caprari dalla Sampdoria, quest’ultimo per sostituire Zaccagni, passato alla Lazio.