Caos Serie A: allarme Covid-19, ma si gioca

Il Covid-19, dopo la positività di Bonucci e dei quattro membri dello staff della Nazionale, preoccupa la Serie A. La Lega non fa dietrofront: “Si gioca”

Leonardo Bonucci, difensore della Juventus @Image Sport
Leonardo Bonucci, difensore della Juventus @Image Sport

Dalla Juventus al Sassuolo: le soluzioni dei club di Serie A

Allarme Covid-19. Le positività al virus dei quattro membri dello staff dell’Italia rischia di produrre un effetto domino che andrebbe ad incidere negativamente sul proseguimento del campionato di Serie A. Per il momento la situazione resta abbastanza tranquilla, l’unico calciatore positivo è il difensore della Juventus Leonardo Bonucci mentre la restante parte del gruppo azzurro, nonostante sia stato sottoposto a tampone rapido, tutti negativi, attende l’esito di quello molecolare.

I club di Serie A in via precauzionale hanno deciso di adottare soluzioni diverse per evitare eventuali contagi. I nazionali della Juventus da Chiesa a Rabiot si sono allenati singolarmente; il Sassuolo, dopo la positività al Covid-19 di Ayhan ha optato per l’esclusione dei Nazionali italiani nella sfida di campionato contro la Roma; i giallorossi Mancini, Pellegrini, Spinazzola ed El Shaarawy, così come gli atalantini Pessina e Toloi, sono in attesa dell’esito del tampone molecolare, se sarà negativo si alleneranno in gruppo; nessun problema per Napoli, Lazio e Fiorentina, i tamponi degli otto azzurri sono risultati negativi (Insigne, Meret, Di Lorenzo, Acerbi, Immobile, Lazzari, Biraghi, Castrovilli).

La Serie A continua: “No a un nuovo stop”

Un nuovo stop del campionato sarebbe improbabile, the show must go on, motivo per cui difficilmente la Serie A si fermerà. Anche nel caso in cui la maggior parte dei Nazionali italiani dovessero risultare positivi al Covid-19, le società potrebbero metterli in isolamento, Sassuolo docet, e scendere ugualmente in campo con la restante parte della rosa a disposizione.

Problemi per l’Europeo

Il problema nasce soprattutto in vista degli Europei a giugno, la Uefa vorrebbe evitare un eventuale focolaio che bloccherebbe di fatto la competizione. Non si esclude l’ipotesi vaccino per squadra e staff prima del torneo, così come non è certa la presenza del pubblico allo stadio. L’obiettivo sarà portare a termine il torneo, dello spettacolo potremmo anche farne a meno.

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