Carlo Zampa: Gravina, Lotito, e i suonatori della grancassa mediatica

Il calcio e la partita contro il Covid-19. Stadi vuoti, assembramento di giocatori, addio a ritiri e tamponi. Panem et circenses, che Dio ce la mandi buona

È la settimana in cui si assegnerà la Coppa Italia Covid-19 e ripartirà il campionato
Covid-19, che andrà avanti fino alla sua conclusione, in un modo o nell’altro. Non so voi, ma io non sono riuscito finora a guardare le partite per più di 10 minuti, perché lo spettacolo offerto è stato quanto di più deprimente si potesse immaginare.

Un calcio al calcio: Stadi vuoti e assembramento di giocatori intorno all’arbitro

A parte gli stadi vuoti, stridono in modo clamoroso le scene di giocatori che entrano distanziati in campo rispetto ai normali contatti durante la gara, per non parlare delle proteste intorno all’arbitro quando prende decisioni dubbie, e tutto questo contribuisce a mostrare il calcio lontano anni luce da quello che abbiamo sempre conosciuto, apprezzato e che ci ha appassionato. Ma soprattutto contrastano con la realtà che stiamo vivendo, con le raccomandazioni a mantenere il distanziamento sociale, il plexiglass montato nei negozi per evitare contatti ravvicinati, le sanificazioni continue e quant’altro.

Gabriele Gravina
Gabriele Gravina, presidente FIGC

E mentre questo calcio vive una realtà virtuale, molto simile al wrestling, che si addice maggiormente a questa vita a metà, il prode presidente federale Gravina gonfia il petto con soddisfazione e fa vedere i dati dello share del 34% di ascolto della partita
Milan- Juventus. Con prontezza la grancassa mediatica presenta i dati di ascolto come una vittoria sua e dei suoi fidati amici, Lotito su tutti. Il tutto dopo aver chiesto e ottenuto dal CTS l’approvazione al nuovo protocollo che stabilisce che, in caso di accertata positività, andrà in quarantena il solo giocatore contagiato e non l’intera squadra.

Panem et circenses: addio a ritiri e tamponi … e che Dio ce la mandi buona

Quindi nessun obbligo di ritiro e tamponi ogni 48 ore per due settimane e test sierologici ogni dieci giorni in modo che i calciatori possano continuare ad allenarsi senza problemi. Alla faccia delle difficoltà che hanno i comuni mortali nel farsi i tamponi. Per non parlare della richiesta fatta dal nostro Superman federale di riaprire gli stadi al pubblico per la metà di luglio, col momentaneo assenso della mia omonima sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa.

“Panem et circenses” diceva Giovenale nelle sue Satire e oggi sarebbe un’espressione quanto mai attuale. Ma sì, diamo al popolo bue la possibilità di distrarsi, divertirsi, gioire per non pensare ai problemi di una quotidianità che rende nebuloso e preoccupante il presente e il futuro prossimo. L’importante è questo, poi se non arrivano i soldi della CIG, se le aziende chiudono e le scuole non riaprono è di secondaria importanza.

Claudio Lotito
Claudio Lotito Presidente della Lazio

Ormai il calcio ha vinto, ha battuto il Covid-19, è arrivato là dove non sono riusciti esimi medici e scienziati, ma in fin dei conti non poteva andare diversamente grazie al contributo determinate del virologo Lotito che si è battuto in questi mesi per tornare in campo e portare a compimento quello che lui pensa di aver già vinto. Naturalmente ad avere il via libera è solo il campionato maschile e non quello femminile. Chissà perché. Le regole e le condizioni non valgono per tutti? “O tempora o mores”, avrebbe ripetuto Cicerone se fosse vissuto oggi.

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