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Carlo Zampa | Roma, Juventus graziata. Calciopoli-Caso Suarez… la solita storia

Nel giorno del compleanno del Capitano una Roma bella a metà pareggia in casa contro la Juventus. Nel frattempo il presidente della Corte D'Appello della Figc Sandulli, laziale e amico di Lotito, ha già condannato i giallorossi al 3-0 a tavolino contro il Verona, prima ancora del pronunciamento della Corte sul ricorso

Nel giorno del compleanno del Capitano, la Roma pareggia in casa contro i bianconeri, la prima della classe. Se qualcuno ce lo avesse detto prima della gara probabilmente lo avremmo preso per pazzo, ma questa partita non è e mai sarà come tutte la altre, anzi rappresenta il derby per eccellenza, dopo che dai tempi di Dino Viola la storica rivalità si è acuita in modo irreversibile per il popolo giallorosso. E i tentativi di riavvicinamento nel tempo tra le due società con caffè organizzati da sindaci o con la convergenza di interessi economici e/o di strategia politico/sportiva non sono certo serviti a colmare l’infinito divario che separa le due tifoserie, con la loro storia e la loro filosofia di vita.

E’ l’eterna lotta del bene contro il male e quella di domenica sera sembrava quasi una sorta di Davide contro Golia e solo per poco la piccola Roma, guidata dall’inadeguato, inutile, senza esperienza ed improvvisato Paulo Fonseca non è riuscita a battere la grande corazzata Juventus con al timone Andrea Pirlo, cioè il più grande tecnico di tutti i tempi, colui che rivoluzionerà per sempre il concetto di allenatore di calcio elevandolo alla stregua di uno stratega ispirato da divina illuminazione.

Carlo Zampa| Roma, Fonseca timoroso, Juventus graziata: Calciopoli-Caso Suarez... la solita storia
La Roma festeggia il gol del momentaneo 2-1 di Veretout @imagephotoagency

Roma, Caso Diawara: “Poche speranze per il ricorso”

Nella settimana che ha preceduto la gara mai si è parlato della partita, ma solo della figuraccia fatta dalla Roma a Verona, col vergognoso e dilettantesco (questo sì) errore su Diawara che ha portato alla sconfitta a tavolino, in attesa del giudizio definitivo della Corte d’Appello sul ricorso che farà la società giallorossa. Tra l’altro, cosa mai accaduta a mia memoria, ci sono già stati pronunciamenti in anticipo, conditi da facili ironie sul comportamento della Roma, da parte di autorevoli dirigenti, quali il Superman Presidente Federale Gravina che ha detto che ci sono poche speranze per il ricorso della Roma e addirittura il presidente della Corte d’Appello della FIGC, nonché laziale e amico di Lotito, Sandulli che ad una radio napoletana ha detto, facendo sfoggio di grande conoscenza della discografia di Lucio Battisti, che le società devono ricordarsi di applicare le regole che esistono.

La decisione, quindi, è stata presa senza che ci sia stato ancora il pronunciamento della Corte. Cose dell’altro mondo. Sandulli ha comunque detto una cosa sacrosanta, cioè che le regole vanno rispettate e di conseguenza chi le infrange deve scontare la giusta pena. Quelle stesse regole che la Juventus ha infranto quando c’è stata l’inchiesta su Calciopoli sugli scudetti illecitamente vinti e che aveva in un primo tempo condannato i bianconeri alla retrocessione in serie C, salvo poi portarli in serie B. Naturalmente la Juventus fa ancora sfoggio di quegli scudetti, giustamente revocati, senza che minimamente la Federazione glielo impedisca applicando la sentenza passata in giudicato. O quelle regole che qualcuno ha cercato di aggirare per far passare l’esame di italiano a Suarez per consentirgli di essere ingaggiato dalla Juventus che si era interessata a lui.

Amadou Diawara centrocampista della Roma
Amadou Diawara centrocampista della Roma

Qui c’è un’inchiesta in corso e lungi da me dall’esprimere un giudizio prima che il Tribunale si esprima sul tentativo di corruzione, ma nessun dirigente sportivo, nessuno, ha parlato nel merito o fatto ironia. Per non parlare delle infiltrazioni camorristiche nella tifoseria bianconera. Naturalmente in ognuna delle inchieste citate tutto è sempre stato fatto all’insaputa della Juventus, vittima inconsapevole di faccendieri e di gente di malaffare, mantenendo così intatta la specchiata onorabilità di società modello mondiale di correttezza e di rispetto delle regole. Penso che i Friedkin in questo primo approccio con la realtà sportiva italiana stiano facendo una full immersion, un’esperienza unica nel suo genere e da persone intelligenti avranno già capito con che cosa dovranno confrontarsi e spero che abbiano la forza e la voglia di far crescere con le loro scelte la società Roma nel rispetto delle sue oneste tradizioni e della sua onorabilità, conquistandosi sul campo la credibilità e la considerazione che le spettano. FORZA ROMA!!!