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Esultanza di Hazard in Inter-Real Madrid @imagephotoagency

Champions League, Inter affondata dal Real Madrid: a San Siro termina 0-2

La prestazione passiva e poco spumeggiante dei nerazzurri fa perdere la “finale” tanto chiacchierata alla vigilia dal tecnico Conte e gli addetti ai lavori: a San Siro il Real Madrid vince per 0-2 sull’Inter grazie alle marcature di Hazard in apertura dagli undici metri prima e a mezz’ora dal termine di Rodrygo poi. Inter che rimane dunque all’ultimo posto del gruppo B con due soli punti, a cinque lunghezze di distanza dalla seconda posizione. In totale discordanza con quanto si è visto nel match d’andata di due settimane fa, sul manto erboso di San Siro gli uomini di Conte non si mettono mai in luce nei primi 45’. Nelle primissime battute si è vista un’Inter compassata in fase di costruzione e ciò lo si è poi riscontrato anche nel corso delle trame offensiva, con i nerazzurri che cercavano spesso per vie verticali in profondità i terminali offensivi Lautaro e Lukaku. Confusionaria invece la fase difensiva, con il Real Madrid che grazie a un ottimo giro palla fa cadere il muro difensivo dei padroni di casa dopo soli trecento secondi: Hazard dall’out mancino serve al vertice dell’area di rigore Odegaard, il quale apre gli spazi centralmente per Nacho, con quest’ultimo che in procinto dal concludere in porta viene atterrato da dietro da Barella. A battere e trasformare la massima punizione è proprio il mattatore della trama, ovvero il belga ex Chelsea.

I madrileni sulle ali dell’entusiasmo approfittano del momento favorevole e poco prima del quarto d’ora di gara Vazquez dai venti metri colpisce il palo con un radente preciso e potente, che sorprende Handanovic il quale resta fermo e vede la sfera di gioco sbattere sul legno. A questo buon inizio dei blancos segue un frangente di marca nerazzurra nel corso del quale l’Inter si rende protagonista di un possesso palla che, seppur sterile, sembrerebbe dar fiducia. Nonostante ciò gli ospiti approfittano di alcuni errori in disimpegno senza però riuscir a lasciare il segno, mentre la compagine capitanata da Antonio Conte si rende pericolosa in una sola occasione con una punizione di Lukaku che ha visto il pallone spegnarsi alto sopra la traversa. Vidal dopo la brutta prestazione dell’andata si ripete anche quest’oggi, facendosi espellere per delle veementi proteste in seguito alla mancata assegnazione di un penalty ai suoi dopo un contatto dubbio in area di rigore tra il cileno e Varane. La prima frazione si conclude con un reiterato possesso del Real che si porta il vantaggio negli spogliatoi.

Delusione Inter dopo la sconfitta contro il Real Madrid @imagephotoagency

Inter, poche idee e tanti errori: Perisic unico a provarci

La seconda ed ultima parte della gara si apre con un lieve acuto di Mariano Diaz che da fuori area non impensierisce più di tanto Handanovic. L’Inter fino al 60esimo tiene le redini della ripresa, crea e fa girare bene il pallone, senza però mai riuscir ad aprire la scatola difensiva madrilena. Ad affondare il colpo dalla parte opposta invece è Rodrygo, il quale dopo esser stato pescato sul secondo palo da Luca Vazquez calcia al volo da posizione ravvicinata e scalfisce il 2-0 sul tabellone luminoso della Scala del calcio. Seguono le prove per il sigillo del Real Madrid, che prima riprova ci prova con uno schema su punizione che vede Vazquez staccarsi dalla marcatura e concludere con il piattone sull’esterno della rete. Dopo Hazard taglia la trequarti di campo avversaria in velocità ed esplode il destro che si spegne di poco al lato.

L’Inter avrebbe anche l’opportunità di riaprire il match a distanza di pochi giri di lancetta, con Perisic che applica una delle sue mosse vincenti, ovvero la conclusione a giro sul palo lontano dopo esser rientrati al centro del campo: perfetto il movimento, ottima la conclusione, ma la traiettoria non premia il croato che vede infrangersi di pochissimo sul fondo la sfera di gioco. I nerazzurri ci proveranno nuovamente a sette minuti dal finale, ed il protagonista sarà ancora una volta il neo-entrato Perisic. Il numero 14 dopo una sortita offensiva che sembrava esser ormai sfumata riceve palla all’altezza del vertice mancino dell’area di rigore, si attiva ed una volta entrato in essa esplode il sinistro ad incrociare che viene intercettato da Courtois e sulla ribattuta Lukaku non riuscirà a deviare il pallone. La gara si concluderà, come già accaduto nelle battute finali della prima frazione, con un ben strutturato possesso palla del Real Madrid, che al termine del match vanterà il numero 62 nella casella relativa alla percentuale di possesso palla. Da segnalare il ritorno in campo a distanza di un mese dall’infortunio di Stefano Sensi, che a un quarto d’ora dal fischio finale fa l’ingresso in campo per sostituire Gagliardini.

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