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Champions League, Inter obbligata a vincere: Sanchez-Sensi Ko

Alexis Sanchez, attaccante dell'Inter
Alexis Sanchez, attaccante dell'Inter

Siamo solamente alla seconda giornata di Champions League, eppure quella di domani sera contro lo Shakhtar Donetsk potrebbe già essere una gara da dentro o fuori per l’Inter di Antonio Conte che dovrà poi affrontare il Real Madrid, favorita numero uno del Gruppo B, nel doppio confronto.

Le due squadre si sono già affrontate nella passata stagione in semifinale di Europa League dove i nerazzurri hanno inflitto una dura lezione agli ucraini. Un’umiliazione sportiva, un 5-0 frutto di un’analisi tattica perfetta di Antonio Conte, oltre che di una sontuosa prestazione del duo d’attacco Lautaro-Lukaku. Proprio sull’argentino e sul gigante belga dovrebbe puntare l’allenatore salentino visto che, con ogni probabilità, Alexis Sanchez non sarà della gara, così come Stefano Sensi: il cileno e l’ex Sassuolo hanno lavorato a parte e non sono ancora al top fisicamente.

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Stesso discorso anche per Ashley Young, negativo all’ultimo tampone, da valutare le sue condizioni di fisiche prima della partenza per Kiev. In attesa di conoscere gli esiti dei tamponi di Radu, Gagliardini e Skriniar, Conte recupera almeno Hakimi che agirà sulla fascia destra, con Kolarov a sinistra. De Vrij guiderà il reparto arretrato, affiancato da D’Ambrosio e Bastoni, a Vidal e Brozovic saranno affidate le chiave del centrocampo, mentre Barella vestirà i panni del trequartista alle spalle delle due punte.

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Lautaro Martinez (Inter)
Lautaro Martinez, attaccante dell’Inter

Vincere sarà fondamentale, un eventuale successo permetterebbe all’Inter di arrivare più rilassata al doppio incrocio col Real Madrid e permetterebbe di riequilibrare il passo falso casalingo contro il ‘Gladbach. Nonostante la vittoria contro il Genoa, non c’è un clima sereno in casa nerazzurra, la sconfitta nel derby fa ancora male, Conte non avrebbe digerito le critiche riguardo ai continui adattamenti di giocatori nel reparto arretrato. E poi c’è la grana Lautaro Martinez, nervoso dopo la sostituzione di Marassi, tanto da scazzottare la propria postazione in panchina. Reazione di personalità che dimostra quanto l’argentino voglia mettersi in mostra, voglia far gol e aiutare la squadra a conquistare un trofeo. L’occasione per riscattarsi è imminente, in estate ha già purgato due volte lo Shakhtar e potrà farlo ancora.

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