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Champions League, Porto-Juventus: Chiesa suona la carica

Federico Chiesa, attaccante della Juventus @Image Sport
Federico Chiesa, attaccante della Juventus @Image Sport

L’esterno bianconero, all’occasione schierato in attacco, è tra gli uomini più in forma della Juventus di Pirlo: da sorpresa a certezza nell’arco di mezza stagione

Porto-Juventus, Chiesa è una certezza

PortoJuventus si avvicina, e Pirlo è costretto necessariamente a fare la conta degli indisponibili. Arthur è irrecuperabile per la sfida di domani sera, e lo stesso vale per Cuadrado, fermatosi a causa di una lesione al bicipite femorale. Dybala, dal canto suo, è ancora a mezzo servizio: l’argentino dovrebbe essere convocato regolarmente in vista del match in Portogallo, ma per lui si prospetta esclusivamente un posto in panchina.

Chi in panchina non ci rimarrà è quel Federico Chiesa che, dopo un inizio di stagione blando, ha dato mostra di avere carattere e grinta da Juventus. Per lui sono arrivate poco meno di 10 reti (7) in meno di 30 impegni ufficiali, un bottino niente male per un giocatore in costante crescita. Su tutti, Chiesa è il giocatore apparso più in forma nell’ultimo mese. L’unica partita steccata, se tale può essere definita, è stata quella di sabato sera al Maradona, con un Napoli andato in vantaggio nel primo tempo e capace di resistere bene agli assalti bianconeri. Domani sera, però, l’impegno è di quelli che valgono una stagione intera, e Chiesa è pronto a dimostrare ancora una volta di valere la maglia della Vecchia Signora.

Federico Chiesa, centrocampista della Juventus @Image Sport
Federico Chiesa, centrocampista della Juventus @Image Sport

Porto-Juventus, la duttilità di Chiesa

Nella stagione in corso, Chiesa ha fatto il suo esordio anche in Champions League, andando in rete nella sfida di ritorno contro la Dinamo Kiev. Il giocatore ha dato mostra di non patire palcoscenici importanti: oltre alla rete nella massima competizione europea, il classe ’97 si è distinto nell’1-3 contro il Milan capolista, oggi scivolato al secondo posto dopo la brutta prestazione in Liguria.

Ma ciò che può far contento Pirlo, e che gli permetterà di svariare notevolmente, da qui alla fine della stagione, nella scelta dei suoi uomini, è la duttilità che il giovane Federico ha dimostrato di vantare. Chiesa può giocare in coppia con un centravanti, facendo il lavoro sporco per la punta di turno; ma può anche trovare spazio sugli esterni, sia a destra che a sinistra, andando a rafforzare entrambi i lati e garantendo corsa anche in fase di recupero. Inoltre, è abile nel pressing e nel lavoro di fatica: ha gamba e polmoni che gli permettono accelerate e rientri in rapidità, le stesse caratteristiche che, mancanti, sembrano aver segnato il “declino” di Bernardeschi. Oramai è palese: Chiesa, da sorpresa qual era, è divenuto una vera e propria certezza.

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