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Champions League, massima competizione europea per club

Champions League, una coppa divisa in tre: ai tifosi non pensa nessuno

Quella svolta streaming del calcio europeo che in molti si auguravano e che altri temevano, alla fine, c’è stata solo a metà: Amazon e Dazn, infatti, non sono riuscite nell’impresa di strappare a Sky il decennale rapporto con la Champions League. Buona notizia? Cattiva notizia? Non lo sappiamo e certamente non spetta a noi giudicarlo perchè non siamo qui per questo e non vogliamo neanche innalzarci a paladini della giustizia.

I fatti, o meglio, le chiacchiere stanno a zero e lo scollamento con i tifosi sta diventando sempre più evidente e tangibile. E’ vero, ormai è difficile pensare il calcio come quello sport passionale e popolare ma forse uno sforzo maggiore in questo senso andava fatto. Intanto andiamo sulla notizia. La Champions League per i prossimi tre anni, dal 2021 al 2024, si spezzerà in tre filoni e avrà tre protagonisti: Sky, Mediaset Amazon Prime. La piattaforma satellitare sarà il protagonista principale della coppa più bella e più affascinante d’Europa con l’esclusiva della maggiore parte delle gare in programma; mentre Amazon Prime Mediaset si divideranno i big match rispettivamente del mercoledì e del martedì sera.

Il calcio si frazionerà ancor di più e seguire la propria squadra del cuore diventerà un lusso sempre maggiore. Serviranno due abbonamenti, le partite in esclusiva Mediaset saranno trasmesse in chiaro, ma il danno è evidente perchè ancora una volta ci si è dimenticati dei tifosi. Due abbonamenti, ai quali va aggiunto, almeno in Italia, quello di DAZN, sono una follia senza senso che danneggia solo una parte quella più debole, i consumatori. Il calcio sta diventando un lusso paragonabile ad una vacanza che in pochi possono permettersi e che finirà per separarsi dal tessuto sociale che più di tutti lo ama e venera: il popolo, la gente comune.

Champions League, massima competizione europea per club
Champions League, massima competizione europea per club

Un destino triste ma inevitabile per uno sport che sta perdendo il contatto con quello che è stato e con quello che è significato per molte generazioni. Il calcio è molto di più di uno sport e di un business. Il calcio è Maradona che torna a far splendere un città fantastica ma straziata da una politica che ha dimenticato una parte di un Paese; il calcio significa molto di più. E se non queste vi sembrano parole al vento, chiedete a Dzeko e a Modric cosa ha significato avere un pallone fra i piedi in tempo di guerra. Il calcio è della gente e qualcuno glielo sta strappando dalle mani.

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