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Chelsea, Tuchel si gode Kantè: è lui l’uomo Champions

Il Chelsea dopo nove anni dall’ultima volta torna sul tetto d’Europa, merito di Kai Havertz, match winner contro il Manchester City, ma soprattutto di Ngolo Kantè. Il centrocampista francese si conferma leader insostituibile dello scacchiere londinese

N'golo Kantè, centrocampista del Chelsea
N'golo Kantè, centrocampista del Chelsea e della Nazionale francese

Chelsea, è un super Kantè

Il Chelsea si aggiudica la seconda Champions League della sua storia grazie ad un gol di uno degli acquisti plurimiliardari del patron Roman Abramovich, Kai Havertz. Il classe 1999 che decide la finale però non è stata l’unica notizia positiva per il tecnico dei Blues Thomas Tuchel, spettatore non pagante dell’ennesima prestazione sublime di N’golo Kantè.

Il calciatore francese con il trascorrere delle partite si conferma sempre di più il perno indiscusso del centrocampo della formazione londinese: spartiacque tra l’attacco e la difesa, devastante in fase di rottura, lucido e puntuale in fase di impostazione; il classe 1991, arrivato nell’estate del 2016 dal Leicester dopo aver conquistato il titolo nazionale, la Coppa del Mondo, l’Europa League aggiunge un altro trofeo prestigioso alla sua speciale bacheca e si iscrive ufficialmente alla lista dei centrocampisti più forti d’Europa.

Trascinatore

Il protagonista indiscusso del trionfo del Chelsea, dunque, non può non essere Kantè: le 44 partite in stagione certificano come Tuchel non possa fare a meno del francese, motorino instancabile della squadra che si è concessa il lusso di “sborsare” ben 267 milioni di euro in sede di calciomercato nel bel mezzo di una pandemia e di una crisi economica senza precedenti.

Il calciatore transalpino, dopo essere stato proclamato miglior giocatore nella semifinale di andata della competizione europea contro i campioni spagnoli del Real Madrid, ha concesso il bis al ritorno e calato il tris nell’atto conclusivo della massima competizione europea contro il Manchester City. Massimo esponente del calcio a cui vorremmo sempre assistere, un campione in tutto e per tutto, un leader silenzioso insostituibile nello scacchiere londinese.