Ci lascia Gustavo Giagnoni, ex di Torino e Milan: lottava da tempo contro una brutta malattia

Gustavo Giagnoni si è spento nella notte a Mantova, ex allenatore di Milan e Torino, aveva 85 anni

Il calcio italiano piange la scomparsa di un grande allenatore. Si è spento infatti questa notte a Mantova, città nella quale risiedeva da molti anni, Gustavo Giagnoni, ex tecnico di Milan e Torino. Oltre che come allenatore, Giagnoni era molto ammirato come persona, avendo lasciato, in ogni squadra nella quale fosse transitato, bellissimi ricordi. A conferma di ciò basterebbe leggere il messaggio d’addio che il Cagliari ha dedicato a Giagnoni tramite Twitter: “Il Cagliari Calcio piange la dipartita di Gustavo Giagnoni e si stringe con sentimento attorno alla sua famiglia. Ciao Mister“.
Per tutti Giagnoni era conosciuto, grazie al copricapo “particolare” che solitamente indossava, come “l’allenatore col colbacco“. Un look inizialmente casuale che, dopo una serie di buoni risultati infilati con il Torino, si era poi trasformato in un vero e proprio rito scaramantico.

La storia calcistica di Giagnoni

Gustavo Giagnoni, classe 1933, era nato ad Olbia e, durante la sua carriera da calciatore aveva giocato con l’Olbia, la Reggiana e il Mantova. Molto più importante la sua carriera da allenatore, che lo ha visto anzitutto guidare il Torino dal 1971 e che nella prima stagione portò a conquistare un terzo posto. Chiamato 3 anni dopo al Milan, vi rimase fino all’ottobre del 1975. Allenerà poi Bologna, Roma, Udinese, Pescara, Perugia, Cagliari, Palermo e Cremonese. Degne di nota alcune promozioni in Serie A e soprattutto la qualificazione in Coppa Italia nella stagione 1986-1987, con il Cagliari ai danni della Juventus. La sua ultima avventura professionale a Mantova, come direttore tecnico.