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Coin of Champions, anche Ronaldinho tra gli Ambassadors: l’ultima samba del Gaucho

Tra gli Ambassadors di Coin of Champions presente anche Ronaldinho: focus sulla miglior partita della sua avventura calcistica

Ronaldinho in Milan-Siena
Ronaldinho in Milan-Siena

La figura dei supporters calcistici è decisamente cambiata rispetto al passato, anche grazie ai progressi della tecnologia e alla creazione di nuovi fenomeni che hanno avvicinato ulteriormente i tifosi ad una determinata squadra. Tra questi, anche i FanToken, vale a dire un elemento digitale che offre diversi vantaggi agli utenti che decidono di acquistarli ad un prezzo che, quantomeno per il momento, risulta popolare. Tra i gettoni che hanno maggiormente catturato l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori, spicca Coin of Champions. Si tratta di un progetto nato a luglio e ultimato ad ottobre con la pubblicazione del token sui mercati, i quali offrono diversi contenuti ai possessori. Con COC, infatti, è possibile sostenere le ONLUS ed il sociale dato che l’azienda ha deciso di donare in beneficenza parte del ricavato. Notevole contributo anche per i giovani con la creazione o la ristrutturazione di strutture sportive.

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Il primo impatto con il mondo del calcio internazionale risale al 27 dicembre 2021, serata nella quale è andata in scena la cerimonia finale dei famosi Globe Soccer Awards. Coin of Champions rientrava proprio tra i Platinum Sponsor dell’evento che si è svolto in occasione dell’EXPO di Dubai.

 

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Coin of Champions, gli Ambassadors: da Filippo Inzaghi a Roberto Carlos

Diverse stelle appartenenti al firmamento calcistico internazionale hanno deciso di rientrare tra i protagonisti della grande rivoluzione di Coin of Champions. Oltre agli ex calciatori, presenti alcuni protagonisti di sport differenti come ad esempio il baseball: Simon Randall, Chris Colabello e Ricardo Rocha. Tantissime, inoltre, le vecchie glorie della Serie A, massima divisione italiana. Tra i partecipanti dell’innovativo progetto spiccano quattro stelle che hanno contribuito al successo della Nazionale alla Coppa del Mondo tedesca del 2006: Marco Materazzi, andato in goal ben due volte nel corso dei Mondiali giocati in Germania; Alessandro Nesta, il quale ha rimediato un infortunio alla terza giornata della fase a gironi nella sfida con la Repubblica Ceca decisa successivamente dal centrale che militava nell’Inter; Gianluca Zambrotta, autore del 3-0 rifilato all’Ucraina ai quarti di finale e Super Pippo Inzaghi, passato alla storia per il contropiede da attaccante puro contro la compagine guidata dal veterano Pavel Nedved. Confermata la presenza di alcune icone del primo decennio del ventunesimo secolo: Roberto Carlos, terzino che ha incantato con la maglia del Real Madrid; Diego Lugano, un vero e proprio pilastro difensivo dell’Uruguay che in Europa ha giocato con il Fenerbache ed il PSG; Ronaldinho, talento brasiliano che viene considerato tra i migliori calciatori della storia; Gilberto Silva, vecchia gloria dell’Arsenal e Paco Costa.

 

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Spiccano, inoltre, giocatori che hanno catturato l’attenzione dei supporters per le prestazioni in massima categoria: Sebastian Frey, portiere che ha difeso i pali della Fiorentina; Amauri, bomber del Palermo e deludente colpo di calciomercato della Juventus; Wesley Sneijder, trequartista olandese dell’Inter di Mourinho campione d’Europa; Christian Vieri, centravanti che ha concluso la propria meravigliosa carriera all’Atalanta; Alessandro Diamanti, un vero e proprio gioiello per la cosiddetta provincia; Ogenyi Onazi, centrocampista nigeriano ex Lazio; Alessio Cerci, uno dei protagonisti della cavalcata europea del Torino e Boukary Drame, difensore dalle discrete qualità tecniche. Insomma, diversi i nomi di rilievo che hanno deciso di intraprendere un percorso con Coin of Champions, al quale è possibile iscriversi cliccando qui.

ronaldinho
Ronaldinho con la maglia del Barcellona

Coin of Champions, gli Ambassadors: la carriera di Ronaldinho

Nato calcisticamente nel Gremio, squadra che milita nella massima divisione brasiliana, ed esploso in Europa all’ombra della Torre Eiffel con la maglia del Paris Saint-Germain, Ronaldinho rientra senza alcun dubbio tra i protagonisti della storia del calcio. Una classe sopraffina accompagnata da un aspetto caratteriale fuori dal comune, un uomo sempre sorridente e rispettoso nel rettangolo verde. Acquistato dal Barcellona nell’estate del 2003, il classe 1980 ha fin da subito messo in mostra la propria qualità, diventando il beniamino del Camp Nou. 145 le apparizioni in blaugrana, settanta i goal messi a segno. Nel 2008 il trasferimento al Milan, accolto al Giuseppe Meazza con una presentazione indimenticabile. Tre anni in rossonero, poi il trasferimento al Flamengo e successivamente all’Atletico Mineiro. Trentuno reti nella seconda esperienza in Brasile prima del passaggio ai messicani del Queretaro. Nel 2015, infine, la firma sul contratto offerto dal Fluminense, ultima tappa della carriera del Gaucho, il quale compare tra gli Ambassadors del progetto di Coin of Champions.

La tripletta di Ronaldinho in Milan-Siena del 2010
La tripletta di Ronaldinho in Milan-Siena del 2010

17 gennaio 2010, Milan-Siena 4-0: Ronaldinho illumina San Siro

Stagione 2009/10, il Milan annuncia Leonardo, allenatore che ha raccolto la pesantissima eredità di Carlo Ancelotti, tecnico approdato al Chelsea nell’estate precedente. L’obiettivo della dirigenza era quello di affiancare vecchie glorie e giovani promesse per dare continuità al progetto intrapreso. Diversi i nomi di rilievo tra le fila rossonere, da Pirlo a Beckham passando per Pato ed Inzaghi. Insomma, una squadra dall’alto tasso di qualità, ulteriormente impreziosita dalla presenza di Ronaldinho. Pubblico delle grandi occasioni a San Siro per la sfida tra il club lombardo ed il Siena, gara delicata per la corsa Champions. Tra i titolari, spicca il fenomeno acquistato dal Barcellona, il quale incanta i supporters dopo appena due minuti con una rovesciata che sfiora la traversa. L’errore della difesa bianconera offre a Borriello una chance clamorosa, ancor più dannoso l’intervento di Curci, che rimedia un cartellino rosso e provoca un calcio di rigore. Dal dischetto, proprio il Gaucho, rincorsa rapida e Pegolo spiazzato per il terzo goal consecutivo. Alla mezz’ora, il tiro al volo dell’ex punta del Treviso per il 2-0 prodotto dal meraviglioso assist di Antonini.

Nella ripresa, slalom del leggendario Ronaldinho tra i difensori, doppio passo e pallonetto che sfiora l’incrocio dei pali. Dopo pochi istanti, altro gioco di gambe e miracolo dell’estremo difensore sul piazzato dell’ambassador di Coin of Champions. La doppietta, però, arriva nel modo più sorprendente possibile, cross di Beckham dalla bandiera e colpo di testa vincente a pochi passi dal portiere. Prosegue lo spettacolo sulla fascia sinistra, lancio dell’ex Manchester United e controllo sensazionale del brasiliano, altro tocco morbido preceduto da una clamorosa serie di dribbling e pallone nuovamente sul fondo. Nel finale, stop del Gaucho al limite dell’area di rigore, destro potente verso il sette e pubblico in visibilio per la tripletta personale ed il 4-0 complessivo. L’ultima samba di Dinho al Meazza, una giornata indimenticabile per i tifosi del Milan.