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Coin of Champions, Chris Colabello: la migliore partita in carriera

Coin of Champions è un nuovo progetto, incentrato sul mondo delle criptovalute e che coinvolge i campioni dello sport: tra gli Ambassadors c’è Chris Colabello

Chris Colabello
Chris Colabello

Il mondo della criptovaluta cresce sempre di più col passare del tempo, ritagliandosi un posto sempre più centrale nell’economia mondiale. Chi ama investire il proprio denaro, certamente conoscerà la piattaforma Blockchain ed il Bitcoin, quel famoso progetto nato del 2009 dall’idea e dal lavoro di uno o più sviluppatori, identificabili con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto; per comprendere la portata del progetto, basti pensare che chi 13 anni fa ha creduto in un progetto sconosciuto ma con grandi ambizioni, oggi si ritrova ad aver stravolto la propria vita e a dover gestire un clamoroso aumento del capitale investito. Nonostante il Bitcoin abbia avuto un picco di crescita esplosivo negli anni passati, non è da escludere che possa averne di nuovi in futuro; per poterlo acquistare è necessario aprire un conto digitale e collegarlo ad uno dei tanti siti che offrono una valuta virtuale, in cambio di soldi reali.

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Coin of Champions: obiettivo marketplace

Il mondo del calcio è sempre al passo con i tempi ed era nell’aria il fatto che sarebbe stata solo questione di tempo, prima che il settore calcistico si cimentasse nel nuovo mondo delle criptovalute, in continua espansione; non a caso, nell’estate del 2021 è nato il progetto denominato COC, Coin of Champions, la moneta dei campioni, ovvero il token COC, creato per collegare blockchain e l’industria dello sport.

 

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Una peculiarità di Coin of Champions, rispetto a tutti i Token presenti sul mercato è data dal fatto che dal complesso totale di monete acquistate, il 10% verrà destinato alle ONLUS affiliate al progetto; investendo in questo progetto si compiono quindi due azioni in una, poiché si fa anche beneficenza. Inoltre, nelle intenzioni dei fondatori vi è il proposito di sviluppare uno shop virtuale, nel quale il token COC potrà essere utilizzato come metodo di pagamento, per acquistare dei beni e servizi. La moneta di Coin of Champions è già quotata sui principali siti di exchange da ottobre dello scorso anno e adesso manca solamente il lancio del marketplace, che dovrebbe avvenire il prossimo luglio.

Gli sviluppatori hanno spiegato così le finalità del progetto, sul proprio sito ufficiale:“Il Token COC ha molteplici scopi tutti rivolti alla crescita ed al benessere di coloro che faranno parte nel tempo della community e che decideranno di acquistare COC aiutando il progetto, facendo crescere il valore di COC nei mercati. COC con l’aiuto di grandi Testimonial e con la crescita della community potrà raggiungere i suoi scopi ed obiettivi raggiungendo nuovi mercati e avvicinando persone ed investitori al mondo della Blockchain e delle criptovalute“.

Chris Colabello-Minnesota Twins
Chris Colabello-Minnesota Twins

Chris Colabello, la sua carriera

Chris Colabello è solo uno dei tanti Ambassadors del progetto Coin of Champions, che hanno il compito di sponsorizzare il progetto, contribuendone alla crescita; insieme a lui, tante altre stelle del calcio mondiale, come Christian Vieri, Ogenyi Onazi, Filippo Inzaghi, Roberto Carlos, i due ex interisti Wesley Sneijder e Marco Materazzi ed il direttore sportivo della Lazio Igli Tare.

Chris Colabello, noto giocare di Baseball, nasce nel Massachusetts, stato degli Stati Uniti nella regione del New England, ma vive la sua infanzia a Rimini, città al quale il padre Lou Colabello è molto legato, avendoci giocato per 7 stagioni, nelle quali ha vinto 3 scudetti ed una Coppa dei Campioni; nel corso della sua permanenza in Italia, Colabello entra a far parte della squadra giovanile della propria città, il Rimini Baseball, conquistando anche il titolo nazionale nella Categoria Ragazzi.

 

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Successivamente, Colabello decide di fare ritorno negli Stati Uniti, dove termina gli studi e dà avvio alla sua carriera, nella lega indipendente Can-Am League, trascinando i Worcester Tornadoes dal 2005 al 2011. Le sue prestazioni non passano inosservate e nel 2013 i Minnesota Twins, squadra facente parte della lega professionale, ovvero la MLB, gli offrono la possibilità di entrare a far parte della loro squadra.

Colabello è protagonista da subito di ottime prestazioni e nell’aprile del 2014, con i suoi 27 punti battuti a casa, sorpassa persino il record della franchigia riguardante il numero di RBI realizzati nel singolo mese di aprile, precedentemente detenuto da Kirby Puckett. Sempre nello stesso anno, passa ai Toronto Blue Jays, dando via ad una nuova parentesi della propria carriera, dove spiccherà ancora.

Proprio Colabello deciderà infatti il 5 maggio del 2015 il match contro la sua ex squadra, i Minnesota Twins, con un fuoricampo da due punti al 9º inning, che regalerà ai suoi la vittoria per 6-4. Il 22 aprile 2016 è stato sospeso per 80 partite per essere risultato positivo a uno steroide, chiudendo da quel momento la sua carriera in MLB. Attualmente, fa parte del San Marino Baseball, squadra del campionato italiano.

Chris Colabello
Chris Colabello

La migliore partita

Tra le migliori partite di Chris Colabello, c’è sicuramente quella disputata con la maglia dei Toronto Bue Jays, contro Minnesota Twins, la sua ex squadra, quando nel 2015 decise con un suo fuoricampo da due punti al 9º inning il match, che terminò per 6-4 a favore dei suoi.

Chris Colabello, considerato ad oggi uno dei migliori nel suo ruolo, non ha avuto una carriera sempre in discesa, dal momento che in giovane età ha dovuto fare i conti con il fatto di essere rimasto fuori dal draft, al termine del college in Worcester; ha trascorso prima sette stagioni nelle leghe indipendenti, prima di ottenere un contratto con i Minnesota Twins, che lo hanno lanciato a livello professionale.

Come spiegato da lui stesso in un’intervista ai microfoni di thegmsperspective.com: “Da quando ero bambino, amavo il gioco. Amo giocare e amo gareggiare. Il baseball è nella mia famiglia. Mio padre aveva giocato molti anni in Italia. Mi sono ripromesso tre cose quando ho iniziato a giocare, non necessariamente in questo ordine: primo, fisicamente, è qualcosa che posso fare? Secondo, sento di poter ancora migliorare? E terzo, mi sto ancora divertendo a giocare? Queste sono le tre domande fondamentali a cui ho continuato a rispondere quando ero in Indy Ball“.

 

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Colabello ha poi raccontato come ha vissuto gli anni del College a Worcester: “Ho giocato vicino a casa per tutti quegli anni a Worcester. Sono andato a scuola a Worcester e sono cresciuto a 30 minuti da lì. Ho avuto l’opportunità di fare cose in bassa stagione per finanziarmi. I miei genitori sono stati di grande supporto e ho vissuto a casa per la maggior parte del tempo. Non è stato poi così male, inoltre i miei genitori si sono divertiti molto a guardarmi“.

Riguardo al salto nella Major League, Colabello, uno degli Ambassadors di Coin of Champions, nonostante nessuna squadra lo avesse scelto al draft ha detto: “Surreale, ma allo stesso tempo, mi ero sempre immaginato lì. Non era così inverosimile. Una delle qualità numero uno che penso di avere è che sono abbastanza consapevole di ciò che sta succedendo intorno a me. Guardando la partita, sono stato onesto con me stesso su ciò che potevo e non potevo fare o se ero in grado di essere in un determinato campo. Avevo ricevuto molti buoni feedback da ragazzi che erano in Doppia A e Tripla A e nelle grandi leghe. E per tutto il tempo che sono stato a Indy Ball, mi avevano detto di appartenere a quel posto“.