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Coin of Champions, Giancarlo Fisichella: la prima pazza vittoria in Formula 1

Tra gli Ambassadors di Coin of Champions c’è anche Giancarlo Fisichella: riviviamo la prima pazza vittoria in Formula 1 dell’ex pilota automobilistico

Giancarlo Fisichella
Giancarlo Fisichella

Le criptovalute sono una realtà molto più presente di quanto pensiamo. In un mondo sempre più digitale e tecnologico, l’importanza delle cripto cresce di giorno in giorno. L’idea che le monete virtuali possano diventare il futuro dell’economia è sempre più consistente, e sono tanti gli investitori che danno fiducia al progetto cripto. Ecco quindi che nasce la Coin of Champions, cui è possibile iscriversi cliccando qui,  una moneta creata e sostenuta da sportivi di fama mondiale. Campioni del passato e del presente che sostengono un progetto che ha tutte le qualità per dire la sua nel mondo delle criptovalute. Da Ronaldinho Sneijder sono tantissimi i campioni a sostenere la moneta. Anche Giancarlo Fisichella, grande pilota di Formula 1 è ambassador di Coin of Champions. E un po’ come l’altalenante mercato cripto, anche la prima vittoria di Fisichella in Formula 1 è stata particolarmente turbolenta e piena di colpi di scena.

 

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GP del Brasile 2003: la prima pazza vittoria di Fisichella

Siamo agli inizi degli anni 2000 e i talenti in Formula 1 sono tantissimi. In quel periodo Schumacher e la sua Ferrari dominano il campionato da 3 anni, ma con il cambio regolamento, la competizione si fa più accesa. In griglia troviamo piloti come Raikkonen, Alonso, Trulli, Barrichello, Button e Webber. Tra questi c’è anche il nome di Fisichella, che dal 1997  corre nella massima competizione automobilistica. Il suo talento è sempre stato palese, ma il dominio della Ferrari e di Schumacher in quegli anni non gli ha permesso di arrivare a competere per il titolo. Nel 2003 con il cambio del regolamento i punti vengono in modo differente. Dal sistema 10-6-4-3-2-1 si è passato al premiare i primi 8 classificati, con il sistema 10-8-6-5-4-3-2-1.

Giancarlo Fisichella
Giancarlo Fisichella

Siamo in Brasile, terzo appuntamento stagionale, le McLaren di Raikkonen Coulthard si ritrovano in testa al mondiale, con Schumi costretto a inseguire. Il weekend è particolarmente piovoso, e il circuito particolarmente difficile da guidare. Siamo all’autodromo José Carlos Pace, in San Paolo ed è un piovoso weekend di Aprile. Il GP si preannuncia frizzante e divertente, con la pioggia che avrebbe messo in risalto sicuramente il talento dei piloti. Le innovative qualifiche sul giro secco introdotte a inizio campionato resero il Sabato parecchio emozionante. In quell’occasione a brillare fu Barrichello in Ferrari, con una strepitosa. Il nostro connazionale Fisichella si qualificò solo ottavo, accanto a Schumacher.

La gara: tra pioggia e talento la spunta Fisichella

Arriva domenica, a San Paolo diluvia, la pioggia batte incessantemente sul circuito e la visibilità è limitata. Il GP parte con 15 minuti di ritardo e i primi 8 giri vengono svolti in regime di safety car, e nella ripartenza Barrichello perde 4 posizioni in 3 giri. La pioggia incessante rende la Curva Do Sol praticamente impraticabile, e in sequenza finiscono a muro Montoya, Pizzonia, Michael Schumacher e Button. Al 47° giro un problema al pescaggio della benzina costringe Barrichello al ritiro, e la classifica del GP è completamente stravolta. Raikkonen, Coulthard e Ralf Schumacher conducono la gara, con Fisichella e Alonso che seguono a ruota. Il cambio gomme di Schumacher e Coulthard stravolge per l’ennesima volta la classifica della gara. Raikkonen è il leader del Gran Premio, con Fisichella che segue a pochi secondi di distanza.

Siamo alle fasi finali di questo tanto caotico quanto appassionante GP. Raikkonen commette un errore, regalando così la prima posizione a Gianluca Fisichella, poco dopo Webber va violentemente a muro dopo non aver preso bene la curva veloce poco prima del rettilineo. I detriti causati dall’incidente finiscono in pista e Alonso sparato ad altissima velocità li prende in pieno. L’incidente è terribile, lo spagnolo sarà subito portato in ospedale per accertamenti medici. Viene esposta la bandiera rossa, e il GP si conclude anticipatamente. Non si è ancora capito chi è il vincitore. In un primo momento è Raikkonen a salire sul gradino più alto del podio, con Fisichella visibilmente sconsolato in 2° posizione, con Alonso inaspettatamente terzo.

La vittoria annunciata in ritardo

Il weekend si conclude così, il finlandese torna a casa con il trofeo più importante e Fisichella porta alla sua scuderia (Jordan) un ottimo 2° posto. Ecco però che durante la settimana emerge un errore che cambierà nuovamente le sorti di uno dei più caotici GP della storia della F1. L’ultimo passaggio valido in pista prima della bandiera rossa è il 54° giro, e in quel giro il leader del Gran Premio è Gianluca Fisichella. Il vincitore è quindi proprio l’italiano, che nel weekend successivo ad Imola, riceverà dallo stesso Kimi Raikkonen il trofeo di vincitore del GP del Brasile. Una storia tanto confusa quanto entusiasmante quella della prima vittoriai in Formula 1 di Fisichella.

Giancarlo Fisichella (Minardi)
Giancarlo Fisichella (Minardi)

Una carriera abbastanza sfortunata quella di Fisichella, vittima spesso di tanti ritiri che non gli hanno permesso di competere per un titolo mondiale. Tuttavia la carriera in Formula 1 merita di essere menzionata. Il suo carattere e le sue caratteristiche rendono Fisichella un pilota completo, capace di adattarsi ad ogni vettura su cui guida. Sono infatti tante le scuderie che hanno avuto il piacere di lavorare con l’italiano. Il suo periodo di maggior successo è sicuramente il biennio in Renault dove si trovò particolarmente a suo agio nella vettura, portando a casa ottimi risultati.

Alonso-Fisichella
Fernando Alonso e Giancarlo Fisichella ai tempi della Renault

Gli ottimi risultati in Renault

Il 2006 è sicuramente la stagione più fruttuosa per Gianluca Fisichella. Stagione iniziata male con un ritiro in Bahrain si rifà subito con un 1° posto in Malesia. Quella fu l’unica vittoria realizzata in quella stagione, ma i risultati furono sempre costanti e positivi. L’italiano raggiunse infatti 4 volte il podio e concluse la stagione in 4ª posizione nella classifica piloti, con un totale di 72 punti.

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Nel 2007 si corse una delle stagioni più emozionanti di sempre. La Renault R27 guidata da Fisichella e Kovalainen si dimostrò meno competitiva rispetto alle Ferrari e alla BMW. Nonostante una stagione difficile l’italiano con i suoi 21 punti portò la Renault 3ª in classifica costruttori. Nel 2007 il vincitore del mondiale fu Raikkonen, con cui l’italiano ha sempre avuto un buon rapporto. L’intraprendenza e il carattere di Fisichella hanno sempre contraddistinto il pilota, sia da un punto di vista lavorativo che umano. Il suo contributo al progetto Coin of Champions è sicuramente di buon auspicio per tutti.