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Coin of Champions, Igli Tare: l’affare più importante del Ds della Lazio

Tra gli Ambassador di Coin of Champions c’è anche il direttore sportivo della Lazio Igli Tare: da oltre dieci anni nello staff dirigenziale biancoceleste, presentiamo qui l’affare di mercato più significativo

Igli Tare, direttore sportivo della Lazio
Igli Tare, direttore sportivo della Lazio

Il progetto Coin of Champions, nato nel luglio 2021 da un’idea di Cesare Florio, è destinato a rivoluzionare il mondo delle criptovalute. L’annuncio, nel mese di settembre 2021, dei numerosi Ambassadors che hanno deciso di abbracciare questa nuova realtà ha dato il via ad una campagna di diffusione rapida ed efficace che dovrebbe concretizzarsi in modo effettivo il prossimo luglio 2022, momento in cui dovrebbe nascere un marketplace dove il token COC sarà finalmente accettato come mezzo di pagamento per acquistare beni e servizi alla pari di una moneta fiduciaria. A fare da traino a COC ci ha pensato anche il super evento internazionale tenutosi a Dubai lo scorso 27 dicembre, i Globe Soccer Awards 2021, in quanto Coin of Champions è stato uno dei Platinum Sponsor.

Coin of the Champions
Coin of the Champions

Coin of Champions, gli obiettivi del progetto

Tra gli obiettivi che si pone questo progetto c’è sicuramente il tentativo di creare un circuito commerciale in grado di aiutare le persone sui propri acquisti: in tal senso i benefici sono garantiti sia al privato che acquista, sia al commerciante che vende. Oramai esistono tanti mercati di criptovalute, Coin of Champions si distingue dalla massa perché non ha nessun fine speculativo, si impegna anzi a promuovere la crescita e il benessere di tutti coloro che nel tempo decideranno di sposare l’iniziativa decidendo di acquistare token COC e far aumentare il loro valore all’interno dei mercati.

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Ma non finisce qui. Tra gli obiettivi rientrano anche delle finalità benefiche di estrema importanza. Il 20% della distribuzione dei token infatti sarà ripartito in modo uguale tra ONLUS nazionali ed internazionali che possano favorirne la crescita e poi l’acquisto, la ristrutturazione o riqualificazione di centri sportivi in modo da poter avvicinare i giovani meno fortunato al mondo dello sport. Il responsabile marketing del rivoluzionario progetto, Simone di Sabato, ha poi parlato della diffusione del primo album NFT di figurine, idea che stimola parecchio i collezionisti di tutto il mondo.

 

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Coin of Champions, gli Ambassadors

Tornando un attimo indietro, avevamo parlato dell’importante ruolo avuto degli Ambassadors nel progetto. Si tratta per lo più di calciatori ed ex calciatori (ma non solo) che fin da subito hanno aderito a questa iniziativa convinti dalla bontà del progetto, dalle sue finalità benefiche, dall’avvicinare i più deboli verso il mondo dello sport. Insomma un progetto chiaro e trasparente. Tra i calciatori compaiono Alessandro Nesta, Filippo Inzaghi, Alessandro Diamanti, Roberto Carlos, Diego Lugano, Ronaldinho, Paco Costa, gli interisti Christian Vieri, Wesley Sneijder e Marco Materazzi, Amauri, Gianluca Zambrotta, Igli Tare, Ogenyi Onazi, Boukary Dramè e ancora Gilberto Silva, Sebastien Frey, Alessio Cerci e Ricardo Rocha. Ad essi si aggiungono i due campioni di baseball Simon Randall e Chris Colabello e l’ex pilota di Formula1 Giancarlo Fisichella. Con l’assenso di questi volti noti (e di altri che magari si aggiungeranno in un secondo momento) Coin of Champions punta ad essere il top nel mercato delle criptovalute.

Igli Tare, direttore sportivo della Lazio
Igli Tare, direttore sportivo della Lazio

Coin of Champions, Igli Tare: dal fiuto del gol a quello per gli acquisti

Tare nasce a Valona, in Albania, nel luglio 1973. La sua carriera professionistica parte proprio in terra albanese, al Partizani Tirana ma ben presto si trasferisce in Germania dove giocherà per sette stagioni cambiando diversi club, tra cui il Fortuna Düsseldorf. Nel gennaio 2001 ecco l’arrivo nel Bel Paese, al Brescia di Carletto Mazzone. Accolto tra lo scetticismo generale, saprà farsi apprezzare in coppia con Roberto Baggio riuscendo in due anni e mezzo a mettere a segno quindici reti. Dopo la parentesi di due stagioni a Bologna culminata con l’amara retrocessione dei felsinei in Serie B dopo aver perso lo spareggio salvezza contro il Parma, l’albanese si trasferisce alla Lazio. In biancoceleste disputa tre stagioni, non sarà un titolarissimo tuttavia metterà a segno alcuni gol importanti e di pregevole fattura (come quello in rovesciata contro l’Ascoli).

Dal 2008, anno in cui il gigante di Valona ha appeso le scarpette al chiodo, si trova nello staff dirigenziale delle Aquile. Il presidente Lotito inizialmente gli aveva affidato l’incarico di coordinatore dell’Area Tecnica ma nei mesi seguenti, con l’addio di Walter Sabatini, Igli Tare, Ambassador del progetto Coin of Champions, a cui è possibile iscriversi cliccando qui è diventato il direttore sportivo della squadra. Ruolo che ricopre tutt’oggi. In oltre dieci anni sono tantissimi i giocatori che sono sbarcati a Formello grazie alla lungimiranza dell’esperto direttore albanese. Abbiamo voluto sintetizzare qui di seguito i cinque colpi più interessanti che il Ds biancoceleste ha portato a segno: il primo della lista è sicuramente Miroslav Klose, acquistato a parametro zero nella stagione 2011/12 dal Bayern Monaco; nella stagione 2013/14 sarà il turno del ventenne Felipe Anderson, acquistato dal Santos per 7,5 milioni; passiamo poi alla stagione 2015/16 quando nella Capitale arriva il serbo Milinkovic-Savic dal Genk per 12 milioni; concludiamo con il doppio colpo dell’anno 2016/17 quando arrivarono alla corte di Simone Inzaghi sia Ciro Immobile (9,5 milioni dal Siviglia) sia Luis Alberto (4 milioni dal Liverpool). Quattro di questi cinque top acquisti fanno ancora oggi parte di quella che è la rosa a disposizione di mister Maurizio Sarri. Mentre il rendimento complessivo della squadra è decisamente sotto le aspettative; poco si può rimproverare ai nomi citati sopra, spesso e volentieri decisivi grazie alle loro giocate.

Milinkovic-Savic, centrocampista della Lazio dal 2015
Milinkovic-Savic, centrocampista della Lazio dal 2015

Sergej Milinkovic-Savic: l’affare più importante di Igli Tare

Tra i cinque super affari quello di Milinkovic-Savic è sicuramente il più importante per quello che il calciatore ha dato, continua a dare e probabilmente darà anche se dovesse decidere di lasciare il club. Il ragionamento è presto fatto: sarebbe stato troppo semplice mettere al primo posto Ciro Immobile, uomo copertina della Lazio, autore di caterve di gol e più volte vincitore della classifica marcatori in Serie A. Tare ha avuto un enorme fiuto a scovare in Belgio, in un club (il Genk) che ha portato alla luce campioni del calibro di Lukaku, De Bruyne, Koulibaly riuscendo a scommettere sul serbo, appena ventenne, nel 2016 nonostante fosse un semi sconosciuto e investendo un’importante cifra (12 milioni) consapevole che poteva rappresentare un grande flop oppure diventare uno dei centrocampisti più forti del panorama internazionale. Con i biancocelesti il classe ’95 in sei stagioni e mezzo ha messo a referto oltre 50 reti in 273 presenze mettendo in mostra tutte le sue doti fisiche, atletiche e di assistman. Il suo futuro nella Capitale è tutt’altro che scontato, mezza Europa vorrebbe averlo in squadra ma Lotito è stato chiaro, non farà sconti, bisognerà portare sul piatto almeno 70 milioni. Tanto vale oggi il calciatore. Essendo nel pieno della sua maturazione ha come obiettivo quello di alzare un trofeo importante, cosa che la Lazio in questo momento non gli può garantire. Comunque vada bisognare fare un plauso a Tare per averlo portato in Italia.