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Coin of Champions, l’ambassador Randall Simon e la sua miglior performance

Ripercorriamo la carriera e la miglior performance di Randall Simon, ex giocatore di Baseball, e attualmente amabassador dell’incredibile progetto di Coin of Champions

Randall Simons
Randall Simons

Il mondo della Blockchain sta avendo una crescita esponenziale negli ultimi anni, entrando a far parte sempre di più nella nostra vita. Anche il panorama calcistico sta cominciando a risentirne e tra le tante società emergenti, ritroviamo anche lo strepitoso progetto di Coin of Champions. Quest’ultimo è nato nel mese di luglio e attivo ufficialmente da settembre, con risultati straordinari dati i pochi mesi di nascita. Infatti, CoC ha ottenuto la nomina a Platinum Sponsor dei Globe Soccer Awards 2021, svolto a Dubai, e ha in mente ulteriori progetti molto interessanti e particolari, che vanno da un esclusivo fantacalcio alla visite guidate negli stadi, passando per tante altre incredibili novità. Ma non solo, Coin of Champions si pone l’obiettivo di far avvicinare quante più persone allo sport, considerandole parte integrante e fondamentale di qualsiasi attività sportiva.

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Coin of Champions vuole restituire il calcio, ma più precisamente lo sport in generale, al suo vero proprietario, il popolo, che invece, sta cominciando a provare una sensazione di disincanto dal mondo sportivo, a causa dell’eccessivo business, che il più delle volte prevale sui sentimenti della gente. Infatti, questo token, proprio per dare a tutti la possibilità di avere una vita migliore, dona il 10% della fornitura dei cosiddetti “Gettoni” alle varie ONLUS. Inoltre, un ulteriore 10% viene donato al fine di acquistare o riqualificare i centri sportivi, proprio per permettere ai ragazzi più bisognosi di fare sport in maniera sicura ed economica, dato che le società, a fronte delle tante spese per far partecipare i giovani ai campionato e agli allenamenti, richiedono un contributo mensile/annuale alle famiglie, ma inevitabilmente non tutte possono permettersi di pagare. Quindi, Coin of Champions si schiera dalla parte della fascia dei più deboli, ma lo fa in maniera attiva, contribuendo a rendere le loro vite un po’ più facili.

 

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Coin of Champions, l’importanza degli Ambassadors

Coin of Champions si pone tanti obiettivi, economici, ma anche sociali, il che ha attirato l’interesse di molte personalità di spicco di tutti gli sport, dal calcio alla pallacanestro, passando per la Formula 1 e il Baseball, ma tant’altro. Molti ex, ed attuali, appartenenti alla sfera sportiva hanno appoggiato questo progetto sin dalla nascita. Calciatori internazionali come Wesley Snejder, Christian Vieri, Marco Materazzi, Alessandro Nesta, Gianluca Zambrotta, Boukary Dramé, Gilberto Silva, Alessandro Diamanti, Amauri, Ronaldinho, ma anche figure di rilievo della F1 come Giancarlo Fisichella. Sportivi che hanno fatto la storia nel loro ambito e che appoggiano il progetto di CoC attivamente, sponsorizzandolo attraverso i loro canali social e cercando di aiutare le persone ad avvicinarsi allo sport sin da piccoli. Ma tra i tanti sostenitori, è presente anche una figura del Baseball, sport poco praticato nel nostro Paese, ma che altrove è considerato di grande importanza. In questo caso stiamo parlando di Randall Simon, ex giocatore di Baseball, che ha militato nell’importantissima Major League Baseball (MLB) e che si è resto protagonista anche di eventi molto particolari.

 

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Coin of Champions, la carriera di Randall Simon

Randall Simon nasce il 25 maggio 1975 a Willemstad, precisamente nella capitale delle isole Curaçao. Approda nella Major League Baseball nel 1997, a 22 anni, con la maglia degli Atlanta Braves, e gioca la sua prima partita nel 1° settembre. Dopo due anni e mezzo cambia squadra e si trasferisce prima ai Florida Marlins e poi ai New Tork Yankess, squadra storica, ma non scende mai in campo. Successivamente, nel 2001, sceglie di firmare per i Detroit Tigers, ma dopo soltanto una stagione va via, per approdare nel 2003 ai Pittsburgh Pirates, dopo aver girovagato per una stagione in varie squadre. L’anno dopo passa ai Chicago Cubs, con cui ottiene anche discrete percentuali, per poi firmare nuovamente con i Pirates, anche se in patria il suo ritorno non è ben visto. Simon, nel 2005, sceglie di lasciare la MLB e va a giocare nella Mexican League, con i Potros de Tijuana e grazie alle buone prestazioni, il Giappone lo chiama. Passa dunque alla maglia degli Orix, per poi fare ritorno in Messico. Sempre nello stesso anno, il 2006, torna a giocare in MLB, ma nel 2007 firma prima con i Culican Tomateros e poi con i Veracruz Eagle, facendo così ritorno in Messico e concludendo la sua carriera più avanti.

Randall Simons
Randall Simons

Randall Simon, nonostante abbia disputato una carriera di buon livello, è ricordato principalmente per un particolare episodio nel 2003, quando durante la “Sausage Race” dei Milwaukee Brewers, dove quattro concorrenti che indossano costumi da salsiccia si sfidano in una gara podistica, colpì la studentessa Mandy Block, facendola cadere nella corsia di un altro corridore, ma senza riportare gravi ferite. Per questo episodio Simon venne interrogato dalla Polizia e multato di ben 432 dollari per condotta disordinata. Inoltra la MLB lo sospese per tre partite, multandolo anche di 2.000 dollari. Il giocatore di baseball si è comunque scusato con la vittima, regalandole una mazza da baseball autografata. Block accettò le scuse e in una recente intervista ha affermato di aver trovato l’episodio comico e di non aver voluto marcire sull’evento, facendo passare poi Simon per il colpevole. Attualmente Randall Simon è un allenatore e ha fondato la Randall Simon Baseball Academy, dove insegna a giovani ragazzi l’arte del Baseball. Un amore per lo sport e per l’insegnamento che l’ha portato a diventare uno dei principali Ambassadors di Coin of Champions, dove è possibile iscriversi cliccando qui.

 

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Coin of Champions, la partita iconica di Randall Simon

Randall Simon, ambassador del progetto rivelazione del 2021 Coin of Champions, è una figura molto importante nel Baseball ed è sicuramente uno dei giocatori olandesi più rappresentativi, dato che dopo tanti anni di gavetta nelle serie inferiori, è riuscito a conquistarsi un posto nella Major League Soccer e giocare con squadre di alto livello, seppur non essendo uno dei perni principali. Tra le oltre 500 partite giocate da Simon, quella del 1° settembre 1997 è sicuramente la più importante. Infatti, proprio quel giorno, Randall Simon esordisce nella MLB con la maglia degli Atlanta Braves, dove poi rimase a giocare fino al 1999, ad appena 22 anni, in una squadra composta da grandi campioni come Greg Maddux, Tom Glavine, Kenny Lofton e Chipper Jones. La partita fu vinta dai Detroit Tigers, una delle successive squadre di Simon, ma fu comunque incredibile per tutto la nazionalità olandese, che vide un suo beniamino esordire ad altissimi livelli, ad un’età giovane, e peraltro con un altro connazionale, Andrew Jones. Un momento che resterà per sempre scolpito nella memoria di Randall Simon e dell’Olanda, fiera ed orgogliosa di un suo figlio, che ora insegna a tanti altri giovani la tecnica e la tattica del Baseball per creare futuri campioni, che un giorno magari potranno esordire nella Major League Baseball. Un obiettivo identico a quello di Coin of Champions, che cerca di far avvicinare quante più persone al mondo dello sport, anche attraverso l’insegnamento di vecchie glorie, proprio come Randall Simon.