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Coin of Champions, Ricardo Rocha: la partita iconica dello “Sceriffo”

Continua il focus sugli Ambassadors di Coin of Champions e le loro gare più iconiche: riviviamo il momento più importante della carriera di Ricardo Rocha, lo Sceriffo di Recife

Ricardo Rocha-Real Madrid
Ricardo Rocha-Real Madrid

Coin of Champions, progetto rivelazione del 2021 creato da Cesare Florio, ha già ottenuto diversi successi. Uno di questi è quello di essere stato inserito tra i Platinum Sponsor dei Globe Soccer Awards. COC, lanciato sul mercato delle criptovalute il 5 luglio 2021, dispone di una serie di ambasciatori di grande livello, i quali hanno accettato di aderire a un’iniziativa che ha nella beneficenza uno dei suoi principali scopi. Dietro COC vi è uno studio approfondito, finalizzato a evitare quei fenomeni di speculazione, i quali stanno interessando il mondo dei token in maniera sempre più insistente. Senza un progetto di questo tipo, i token verrebbero immessi sul mercato unicamente per fini speculativi.

Coin of Champions, rappresenta il primo token in grado di destinare un quantitativo pari al 10%, della fornitura totale di questa “moneta”, alle varie ONLUS nazionali e internazionali. Inoltre, COC destinerà un altro 10% del totale circolante per acquisire e riqualificare alcuni centri sportivi, i quali avranno il compito di avvicinare allo sport i giovani meno fortunati. Un progetto che ha a cuore la crescita e il benessere psicologico dei giovani, incentrandoli all’interno dell’ambiente sportivo.

Coin of Champions: l’approdo di Rocha

Il fiore all’occhiello di Coin of Champions, oltre alla rivoluzionarietà del progetto, sono senza ombra di dubbio i suoi ambasciatori. Tali ambasciatori svolgono tutti lo stesso ruolo, promuovendo, attraverso i profili social, il progetto COC. Tra gli ex sportivi, ma probabilmente anche tra quelli ancora in attività, non sono in tanti a conoscere alla perfezione il mercato delle blockchain. Ed è proprio qui che entra in gioco la forza del progetto Coin of Champions realizzato da Cesare Florio. Il fatto di riuscire a convincere e appassionare, così tanti sportivi di fama internazionale. Dopotutto, se sportivi del calibro di Ronaldinho, Christian Vieri, Filippo Inzaghi, Marco Materazzi, Alessandro Nesta e tanti altri nomi altisonanti.

Tra questi Ambassadors vi è anche lui, Ricardo Roberto Barreto de Rocha, meglio noto come Ricardo Rocha. L’ex difensore della Seleçao è entrato a far parte del progetto Coin of Champions, al quale è possibile iscriversi attraverso il sito ufficiale, il 30 agosto del 2021. Nonostante Rocha sia entrato a fare parte del progetto COC più tardi rispetto ad altri Ambassadors, ha dimostrato fin da subito grande partecipazione. Ecco il suo ultimo post, in data 3 dicembre, nel quale pubblicizzava la nascita di una chat vocale, attraverso la quale Coin of Champions avrebbe ascoltato le proposte di tutti gli appassionati.

 

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Coin of Champions: chi è Ricardo Rocha

Ricardo Rocha nasce a Recife, capitale dello Stato del Pernambuco, l’11 settembre del 1962. Il mondo del calcio gli apre le porte proprio nella sua città natale. Gioca prima nel Santo Amaro e poi nel Santa Cruz, ed è in quest’ultima che inizia a formarsi come difensore. All’età di 23 anni si trasferisce nello stato di San Paolo, per giocare nel Guarani, squadra che gli permetterà una volta per tutte di farsi notare, sfiorando per ben due volte il Brasileirao. Il grande salto arriva nel 1988, Rocha si trasferisce in Portogallo, firmando un contratto con lo Sporting Lisbona. Tuttavia, il calcio europeo gli regala ben poche soddisfazioni, solo 10 presenze e 1 gol, ed è qui che Rocha decide di fare ritorno in Brasile per vestire la maglia del San Paolo. Il ritorno in patria va talmente bene, vince tre trofei dal 1989 al 1991, che anche dai piani alti iniziano a parlare di lui.

Partecipa alle spedizioni nazionali per la Copa America del 1987 e del 1991, oltre a far parte dei 22 convocati per il Mondiale di Italia ’90. Sempre nel ’91 arriva un’altra grande chiamata, quella dei Blancos. Rocha passa al Real Madrid, che in quegli anni è sotto il controllo di Hugo Sanchez e del Buitre, Emilio Butragueno. È il primo difensore brasiliano nella storia del club più famoso di Spagna, col quale in due stagioni conquisterà Coppa del Re e Supercoppa di Spagna. Nel ’93 ritorna un’altra volta a casa, questa volta per vestire prima la maglia del Santos e poi quella del Vasco da Gama. Il passaggio in quel di Rio de Janeiro è decisivo perché gli permette di scendere in campo per ben 32 volte segnando 2 gol. Numeri che a fine stagione gli valgono la chiamata della verdeoro a USA ’94, è la sua seconda convocazione consecutiva per un Mondiale, ma questa volta arriva il bersaglio grosso. L’ultima parte della sua carriera la spende tra Fluminense, Newell’s Old Boys, prima apparizione in Argentina, e Flamengo. Lascia definitivamente il calcio nel 1998.

Ricardo Rocha-Brasile
Ricardo Rocha-Brasile

La svolta dello Sceriffo

O Xerife, lo Sceriffo, è il soprannome che Ricardo Rocha si porta dietro sin dalle prime apparizioni nel calcio dei grandi. Sia per quel baffo, che lo ha accompagnato per gran parte della sua carriera, che per la sua capacità di tenere al sicuro tutto il reparto difensivo. Arrivare al Real Madrid non è per tutti, in particolare per un ragazzo che negli anni ’90 ha superato i trent’anni, ma lui riuscirà comunque a onorare la camiseta blanca per ben 67 volte. Difficile dire quale sia stata la miglior partita nella carriera di Rocha, sicuramente ce ne sono alcune veramente importanti. Tuttavia, nessun momento segna la carriera di un calciatore quanto quello dell’esordio con la sua nazionale in una competizione importante. Nel caso di Rocha stiamo parlando della prima apparizione, in quel di Italia ’90, con la maglia del Brasile. È il 20 giugno del 1990 e sono le ore 21:00, quando allo Stadio delle Alpi di Torino stanno per scende in campo Brasile e Scozia.

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La Seleçao ha vinto le due gare precedenti contro Svezia e Costa Rica, e allora mister Sebastiano Lazaroni decide di concedere un po’ di spazio alle sue seconde linee. È qui che Ricardo Rocha ha la possibilità di vestire, per la prima volta in un Campionato del Mondo, la maglia verdeoro al fianco di Branco. Il Brasile vincerà anche quella partita, 1-0 con gol di Muller all’81°, passando il girone a punteggio pieno. Non sembra però il solito grande Brasile, e ce ne accorgeremo più avanti, ma al contrario delle loro abitudini fanno una fase difensiva quasi perfetta. Il ruolo di Rocha non sarà affatto semplice, anche perché è chiamato a sostituire il capitano Ricardo Gomes, e lo fa alla perfezione senza mai lasciarsi sopraffare dall’emozione. Quel giorno Ricardo Rocha ha dimostrato di poter calcare i palcoscenici più importanti, guadagnandosi la permanenza anche per USA ’94.

 

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