Conceiçao rianima il Portogallo: la Turchia vola con Arda Guler

Le due sfide del girone F chiudono la prima giornata di EURO 2024: il Portogallo artiglia i tre punti in extremis con la zampata di Conceiçao, mentre Arda Guler trascina la Turchia

Lorenzo Ferrai A cura di Lorenzo Ferrai PortogalloTurchiaCampionato Europeo

Alla vigilia di Portogallo-Repubblica Ceca, ben pochi si sarebbero aspettati un colpaccio degli uomini di Ivan Hasek, contro i più quotati lusitani. Invece, Ronaldo e compagni hanno sfiorato una clamorosa Waterloo, sulla falsa riga del Belgio ieri, prima di essere salvati dall’incursione di Pedro Neto, sul cui traversone non si è materializzato CR7, bensì Francisco Conceiçao, la mossa a sorpresa di Roberto Martinez, che ha tirato via le castagne dal fuoco al 92′.

Il giovane attaccante del Porto consegna tre punti vitali ai portoghesi, che permettono alla selezione di Martinez di portarsi in testa al girone F, a braccetto con la splendente Turchia delle stelle Calhanoglu e Arda Guler, giustiziera implacabile della Georgia in questa prima apparizione a EURO 2024.

Portogallo all’ultimo respiro: Martinez decisivo

Il gruppo F delinea le proprie gerarchie, anche se questo Portogallo è apparso poco concreto e decisamente confusionario, in particolare con l’attesissimo Rafael Leao, ancora una volta lontano dalla sua miglior versione. Alla fine, ci ha pensato Roberto Martinez a rimettere in piedi la baracca. Nel più classico del Chi fa da sé fa per tre, il CT spagnolo ha rimescolato le carte, tirando fuori proprio il numero 10 del Milan, per un Diogo Jota ben più pimpante e utile.

L’attaccante del Liverpool è anche andato a segno, con un gol alla Pippo Inzaghi, dopo il palo di Ronaldo, prima che l’arbitro Guida segnalasse il fuorigioco di CR7 dopo il check del Var. Per nulla abbattuto, il Portogallo ha insistito trovando il gol liberatorio con un altro asse disegnato da Martinez: cross basso di Pedro Neto e zampata letale di Francisco Conceiçao dopo il clamoroso buco di Hranac.

Portogallo in affanno, lontano dalla forma migliore. Ma comunque vincente. E alla fine, è ciò che conta, dal momento che la condizione arriverà con il passare del tempo. I punti invece occorre portarli a casa immediatamente, specie in un girone a quattro squadre dove, seppure con il possibile salvagente del terzo posto, non c’è spazio per gli errori.

Ronaldo sempre presente

Ti aspetti Cristiano Ronaldo, invece arriva Francisco Conceiçao. La perfetta fotografia del ricambio generazionale, dove un 39enne viene “offuscato” da un giovane rampante, di soli 21 anni che tira via le castagne dal fuoco e salva una squadra sull’orlo della figuraccia. Ciò nonostante, CR7 si è rivelato il solito leader, carismatico e caratteriale di una nazionale incompleta, soprattutto dal punto di vista dell’organizzazione.

Pochi palloni giocabili, ma una prestazione totalmente votata al servizio della squadra. Strigliate da leggere come incitamenti nei confronti dei più giovani, forti ma ancora privi dello status comunque conservato da Ronaldo, al sesto Europeo della sua carriera. E anche quando non arriva il gol, il capitano portoghese non smette mai di essere leader, capo tribù indiscusso, se si pensa che Martinez l’ha lasciato in campo per tutta la partita. Alla faccia dei 39 anni.

Le stelle di Montella

Per il più classico dei ricorsi storici, Portogallo, Turchia e Repubblica Ceca si ritrovano insieme nello stesso girone a distanza di 16 anni. Quella volta furono le prime due a passare il turno. Un buon auspicio anche per questo Europeo, dove la selezione di Vincenzo Montella è partita a mille trascinata dalle giocate di Arda Guler. Il gioiellino del Real Madrid si è reso protagonista di uno spettacolare gol da fuori area nel 3-1 inflitto alla Georgia di Kvaratskhelia.

Il classe 2005 è solo uno dei pezzi pregiati della selezione turca, dove intorno all’esperto Calhanoglu, volteggiano Yildiz e proprio Guler, che ha superato proprio il totem Ronaldo come più giovane marcatore esordiente nella storia degli europei. L’arsenale offensivo della Turchia esploso contro la Georgia, non può far stare tranquilla nemmeno una corazzata come il Portogallo, specialmente in vista della prossima partita, che vedrà le due selezioni impegnate l’una contro l’altra, sabato 22 giugno.

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