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Coronavirus, corsa alla lattoferrina: ora è introvabile

Combattere il Covid-19 con la lattofeina
Combattere il Covid-19 con la lattoferrina

Ora si deve solo e solamente tenere duro. L’incubo di essere di nuovo stretti e costretti in casa si sta facendo sempre più concreto e, come con un conta gocce, l’ambiente, la comunicazione sembra ci stiano indicando la strada. I due DPCM usciti a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, sembrano solo dei piccoli passi verso una nuova ma più leggera chiusura che però continua a spaventare.

Nonostante questo c’è chi continua a studiare vie e nuovi farmaci che possano aiutarci in questa battaglia lunghissima che sembra non abbandonarci mai. Il centro di questi studi resta la Regione Lazio che, oltre alla collaborazione con l’Università di Oxford dell’Irbm di Pomezia per la ricerca del vaccino, può vantare anche gli studi dell’Università di Tor Vergata sulla lattoferrina.

Questo medicinale, stando agli studi condotti da una delle università della Capitale, sarebbe un farmaco in grado di proteggerci e di renderci meno esposti al contagio. Il principio attivo, secondo la professoressa Elana Campione, sarebbe molto simile a quello che avrebbe il latte materno con i neonati. La proteina presente all’interno della lattoferrina, come confermato dagli studi successivi fatti da Piera Valenti, ordinaria di Microbiologia all’Università “La Sapienza”, “riuscirebbe a combattere le fasi embrionali del virus cellula”.

E’ bene comunque chiarire, come riporta La Repubblica, che questo medicinale non è la panacea di tutti i mali ma può sicuramente aiutare a limitare i casi meno gravi: vedi asintomatici o sintomatici poco gravi. La lattoferrina, infatti, come conferma la stessa professoressa Campione, sarebbe stata testata “su cento pazienti positivi ma con un quadro clinico molto leggero“.

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Nel frattempo, però, la psicosi da Covid-19 e la grande disinformazione hanno fatto scatenare la corsa alla lattoferrina. Le farmacie adesso ne sono di fatto sprovviste e le richieste aumentano. La voglia di uscire da questo grave e pesante impasse è tanta e lo si vede da questi comportamenti frenetici. “La seconda parte dello studio sulla lattoferrina prosegue e cercheremo di pubblicarlo il prima possibile”, dice la professoressa Campione, e la speranza di tutti è che, oltre alle mascherine e al distanziamento sociale, ci sia un nuovo sistema di protezione.

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