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Covid-19, il mercato ne risente: tante operazioni low-cost

L’effetto della pandemia ha influito in modo negativo sul calcio: le società hanno riscontrato problemi anche sul mercato

Il calcio post Covid
Il calcio post Covid

Il Covid-19 negli ultimi due anni ha messo a dura prova anche il mondo del calcio. Oltre alle problematiche relative alla capienza degli stadi, anche le società calcistiche sono state costrette ad arretrare il proprio raggio d’azione a livello di operazoni di mercato. Di conseguenza i prezzi dei cartellini dei calciatori si sono abbassati, così come sono diminuti i trasferimenti.

Secondo quanto riportato dal FIFA Global Transfer Report 2021” in questo 2021 la spesa legata ai trasferimenti è diminuita sensibilmente con un totale di 4,86 miliardi di dollari spesi e un 13,6% in meno rispetto al 2020. Se la maggior parte delle squadre ha lavorato per ampliare le rose, gli effetti della crisi si sono fatte sentire sul costo delle operazioni e con formule spesso lontane dal classico trasferimento a titolo definitivo a cui eravamo abituati negli anni passati.

Nel documento ufficiale si legge che la maggior parte dei trasferimenti (59%) si è verificata inoltre per meno di 500.000 dollari (poco più di 430.000 euro). Si è andati sopra i 5 milioni di dollari (quasi 4,5 milioni di euro) solamente nel 10% dei casi. La spesa media per le operazioni è scesa di conseguenza in modo drastico, assestandosi intorno ai 300.000 dollari (neanche 300.000 euro) e tornando così ai lontani livelli del 2011.