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Crotone-Milan 0-2, battesimo di fuoco per Diaz: Ibrahimovic non c’è, Pioli vince comunque

Stefano Pioli, allenatore del Milan
Stefano Pioli, allenatore del Milan @imagephotoagency

Ambizioni diverse, ma un obiettivo comune: i tre punti. Allo Stadio Ezio Scida il Crotone sfida il Milan, partita valida per la seconda giornata di campionato. Voglia di riscatto per i calabresi che, all’esordio, sono usciti abbondantemente sconfitti dal confronto con il Genoa (4-1 il risultato finale ndr); a caccia di conferme, invece, i rossoneri, capaci di imporsi per 2-0 contro il Bologna. Parte forte la squadra di Stroppa, aggressiva nei primi minuti di gioco e, se non fosse per una palla in movimento, Cigarini riuscirebbe ad insaccare il gol della domenica da 50 metri sugli sviluppi di un calcio di punizione. Lentamente i rossoblu si rintanano e sale in cattedra il Milan, vicino al gol con il solito Calhanoglu, che lascia partire una rasoiata dal limite dell’area di rigore. Bravo e attento Cordaz, che ci mette i guantoni e devia il pallone in calcio d’angolo.

Il turco sembra ispirato, Theo Hernandez si rende protagonista delle sue solite sgroppate sulla corsia mancina e anche Brahim Diaz mostra tutto il suo talento sulla fascia di competenza. La grande occasione, però, capita sulla testa di Simon Kjaer che, sugli sviluppi di un corner battuto dalla destra, scheggia la traversa e fa tremare il Crotone. La manovra del Milan si fa sempre più fluida, ma Ibrahimovic manca dannatamente negli ultimi 16 metri. Così il vantaggio rossonero arriva su rigore ad una manciata di secondi dalla fine del primo tempo: Rebic scatta sul filo del fuorigioco, Marrone lo atterra e l’implacabile Kessie trasforma dal dischetto.

Crotone-Milan, secondo tempo: chiude i conti Brahim Diaz

Inizio del secondo tempo di Crotone-Milan tutto a tinte rossonere. Dopo appena cinque minuti, infatti, arriva il raddoppio della squadra di Stefano Pioli con il neo acquisto Brahim Diaz. L’ex Real Madrid si trova al posto giusto al momento giusto al termine di un’azione imbastita da Calhanoglu e Saelemaekers, il pallone dopo l’anticipo di Cigarini arriva sui piedi del classe ’99, che insacca facilmente. Dalla felicità per il secondo gol allo sconforto per l’infortunio di Rebic che, qualche minuto più tardi, cade male sul braccio sinistro ed esce dolorante dal rettangolo verde, sostituito dal giovane Colombo.

Un brutto colpo per l’attacco rossonero, già privo di Zlatan Ibrahimovic causa Covid. I rossoneri amministrano senza correre pericoli dalle parti di Gianluigi Donnarumma, quasi mai impegnato per tutti in novanta minuti. Una buona occasione per i padroni di casa, però, arriva a dieci minuti dalla fine, quando Simy viene prontamente anticipato da un intervento prodigioso di Kjaer, che scaraventa il pallone sul fondo. La seconda frazione di gioco si chiude senza ulteriori emozioni: seconda vittoria e secondo 2-0 per il Milan che dimostra, così, di non essere Ibra-dipendente e di poter lottare fino alla fine per un posto in Champions League.

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