Cuore Atalanta, Gasperini furioso: a Madrid serve l’impresa

La sconfitta contro il Real Madrid lascia l’amaro in bocca, per modalità e risultato finale. L’Atalanta ha però dimostrato maturità, e si giocherà il passaggio del turno in Spagna

Mendy (Real Madrid)
Mendy (Real Madrid)

La maturità dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini è certificata da notti come l’ottavo di andata contro il Real Madrid, perso sul campo ma non nell’atteggiamento. L’ingiusta espulsione da parte dell’arbitro Stieler, protagonista di una direzione di gara insufficiente, ha mandato anzitempo sotto la doccia Remo Freuler, ma allo stesso tempo generato lo scatto d’orgoglio della Dea. I nerazzurri si sono dimostrati ancora una volta squadra vera, ma mai prima d’ora l’avevano fatto riuscendo a sacrificarsi in una gara totalmente difensiva. Un esempio di crescita anche dal punto di vista mentale: se la partita richiede di stare chiusi e compatti, allora i nerazzurri eseguono.

Il cuore in AtalantaReal Madrid non è bastato, ma “soltanto” ai fini del risultato. Come la più grande delle beffe, la rete arriva allo scadere, da un terzino di grande qualità ma che inventa un gran gol con il suo piede debole. Mendy, però, non ha fatto crollare definitivamente i sogni della squadra di Gasperini, chiaro e conciso ai microfoni al termine della contesa.

Gara difensiva, arbitro disastroso: ma l’Atalanta ci crede

Le parole di Gasperini confermano quanto detto in precedenza, oltre che quanto visto in campo. Come superare un turno con il Real Madrid? “Basterà vincere in casa loro”. All’interno della giustificata rabbia per l’espulsione di Freuler, quella non sanzionata a Casemiro per simulazione – sarebbe stato doppio giallo – ed una serie di decisioni al limite da parte dell’arbitro, la consapevolezza di poter vincere a Madrid è la miglior notizia in casa Atalanta. Il commento di Zidane a fine gara tenta invano di gettare acqua sul fuoco, ma resta l’immensa qualità delle merengues. Non sarà facile in Spagna, contro gli uomini vestiti di bianco, e non bisogna cadere nell’errore di pensare che il loro successo sia soltanto merito di una Dea in dieci uomini.

Gian Piero Gasperini, allenatore dell'Atalanta @Image Sport
Gian Piero Gasperini, allenatore dell’Atalanta @Image Sport

Di certo affrontare i giganti spagnoli in parità numerica avrebbe aumentato le chance dei padroni di casa, ma l’Atalanta ha vissuto questa notte di Champions League ugualmente appieno, interpretando la gara giusta al momento giusto. Capitalizzare quanto verrà creato nella partita di ritorno sarà cruciale per i ragazzi di Gasperini, chiamati ad una sfida diversa rispetto alle barricate forzate di Bergamo. Per dimostrare, oltre il risultato, di aver compiuto un gigantesco step anche in campo europeo.

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