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Da Donnarumma a Raspadori, la Giovine Italia sfida l’Europa

La Nazionale di Roberto Mancini prepara l’esordio all’Europeo: da Donnarumma a Raspadori senza dimenticare i vari Barella, Locatelli, Raspadori, Chiesa e Bastoni, la Giovine Italia si candida tra le possibili sorprese della manifestazione continentale

Italia, esultanza degli Azzurri
Italia, esultanza degli Azzurri

L’Italia sfida le Grandi d’Europa

Il countdown è ufficialmente iniziato, tra poco più di sette giorni l’Italia allenata da Roberto Mancini inaugurerà la 16ª edizione dell’Europeo allo Stadio Olimpico di Roma contro la temibile Turchia. Prima dell’impegno ufficiale contro la Nazionale anatolica gli azzurri sfideranno in amichevole la Repubblica Ceca per cercare di sistemare l’assetto tecnico-tattico ed eventuali schemi provati in allenamento a Coverciano nelle ultime settimane. Esperienza, qualità, gioventù. Il commissario tecnico jesino è riuscito a creare un gruppo solido e vincente, un gruppo giovane che alla luce dei recenti risultati raccolti in Nations League, ma anche nel girone di qualificazione alla massima manifestazione continentale, ha tutte le carte in regola per fronteggiare le migliori Nazionali d’Europa.

Roberto Mancini: il top player della Nazionale

2 luglio 2016, l’errore di Darmian dagli undici metri condanna l’Italia e lancia la Germania in semifinale dell’Europeo 2016. Un percorso memorabile quello della Nazionale allora allenata da Antonio Conte, capace di mettere in fila Belgio, Svezia, Irlanda e Spagna prima di arrendersi ai teutonici.

Sembrava l’inizio di una rinascita e invece solamente qualche anno più tardi l’Italia toccò uno dei punti più bassi della nostra storia calcistica, mancando clamorosamente la qualificazione ai Campionati del Mondo in Russia. Dopo la tempesta (Ventura) la quiete, l’azzurro torna a risplendere agli ordini di Roberto Mancini, il Ct riaccende l’entusiasmo del gruppo squadra, ma anche del Bel Paese. La filosofia, le idee di gioco, il rapporto con i media, l’eleganza dell’allenatore marchigiano attira l’attenzione degli spettatori, desiderosi di vedere all’opera la Nazionale al prossimo Europeo.

Roberto Mancini, Ct dell'Italia @Image Sport
Roberto Mancini, Ct dell’Italia @Image Sport

Dopo aver abbattuto record su record, collezionando nel giro di tre anni 22 vittorie, 7 pareggi e 2 sole sconfitte tra impegni ufficiali e amichevoli, è il momento di mettere in bacheca qualche trofeo. Il Mancio ci crede e si affiderà alla sua Giovine Italia: dall’esordio in panchina datata 28 maggio 2018 (2-1 contro l’Arabia Saudita) sono 34 i giocatori che hanno debuttato in maglia azzurra.

Da Donnarumma a Raspadori: la Giovine Italia di Mancini

Tutto è iniziato con Matteo Politano, poi è toccato a Domenico Berardi, Nicolò Barella, Stefano Sensi e Nicolò Zaniolo, che non aveva ancora collezionato alcuna presenza in Serie A. Fino ad arrivare a Giacomo Raspadori, attaccante classe 2000 che ha ben figurato nella seconda parte di stagione col Sassuolo e nei quarti di finale dell’Europeo Under 21 contro il Portogallo. La scelta di puntare sul giovane talento neroverde piuttosto che sul Bad Boy del Psg ha fatto discutere negli ultimi giorni, alle volte la qualità non è tutto, la mentalità e la coesione nello spogliatoio rappresentano l’arma vincente per superare qualsiasi avversario. Caratteristiche che mancano ancora nel curriculum dell’ex Juventus.

Giacomo Raspadori, attaccante dell'Italia e del Sassuolo @imagephotoagency
Giacomo Raspadori, attaccante dell’Italia e del Sassuolo @imagephotoagency

Juventus che oltre ai vari Chiellini e Bonucci annovera nelle file della Nazionale anche Federico Bernardeschi e Federico Chiesa, esterni offensivi dal passato in comune con un futuro tutto da scrivere. Nonostante l’ennesima stagione deludente il Ct ha voluto concedere ugualmente una chance all’intraprendente mancino che ha sempre risposto presente ogni qualvolta è stato mandato in campo, a differenza di quanto successo con la maglia bianconera. Il figlio d’arte invece ha vissuto una delle migliori stagioni della sua carriera, realizzando 15 reti totali e 11 assist all’esordio con la Vecchia Signora. Grinta, corsa e foga agonistica potrebbero rivelarsi armi vincenti non da poco per Mancini.

Dall’attacco al centrocampo, fiore all’occhiello e allo stesso tempo reparto che preoccupa maggiormente per via dei problemi fisici di Marco Verratti. Qualora l’ex Pescara non dovesse farcela al fianco del direttore d’orchestra Jorginho ci saranno Manuel Locatelli e Nicolò Barella. Il centrocampista sardo è uno dei fedelissimi del Mancio, protagonista del 19° scudetto dell’Inter, uno dei pochi ad eccellere in entrambe le fasi: preciso nell’anticipo degli avversari, motorino instancabile in ripartenza. L’ex Milan invece ha ritrovato la giusta dimensione in Emilia dopo le difficoltà subentrate all’indomani dell’esordio in maglia rossonera. L’Europeo potrebbe rivelarsi la ciliegina sulla torta ad un’annata da incorniciare che potrebbe anche regalargli il trasferimento in una grande squadra. Ogni riferimento alla Juventus è puramente casuale.

Donnarumma (Milan)
Donnarumma (Milan)

Dulcis in fundo la retroguardia, da sempre il punto di forza della nostra Nazionale, affidata alla sapienza dei veterani Bonucci e Chiellini, con Emerson Palmieri e Florenzi favoriti sugli esterni dove Mancini potrà anche contare sui vari Spinazzola, Di Lorenzo e Bastoni che hanno ben figurato rispettivamente con le maglie di Roma, Napoli e Inter. Dalla sponda nerazzurra di Milano a quella che fino a qualche settimana fa era rossonera e che nelle prossime ore potrebbe diventare blaugrana, bianconera o parigina. I top club si contendono il cartellino di Gigio Donnarumma che a suon di parate e prestazioni ficcanti cercherà di mantenere alta la concentrazione e dimenticare il triste epilogo col Milan. La Giovine Italia pullula di talenti. Qualità e tecnica non mancano, l’esperienza abbinata ad una giusta dose di spensieratezza potrebbe farla da padrone in un Europeo che si preannuncia ricco di sorprese, con la speranza che quella da scartare sia proprio la Nazionale del Mancio.

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