Diaconale memoria corta: la Lazio dal sogno all’incubo

Arturo Diaconale
Arturo Diaconale, responsabile comunicazione della Lazio

Notte indigesta per la Lazio di Simone Inzaghi. La squadra biancoceleste dopo essere stata sconfitta da Milan e Atalanta, capitola anche al Via del Mare contro il Lecce e accantona  quasi definitivamente il sogno scudetto.  A tagliare le gambe alla compagine capitolina sono stati i tanti infortuni e soprattutto una rosa troppo corta rispetto a quella della Vecchia Signora che riesce ad alternare più facilmente i giocatori visti i numerosi impegni settimanali.

I 7 punti di distacco tra Juventus e Lazio non sono andati giù al responsabile della comunicazione biancoceleste Arturo Diaconale che ha risposto, tramite un post su Facebook, ad un articolo pubblicato oggi da “Il Fatto Quotidiano“, in cui il bersaglio è stato il presidente Claudio Lotito, accusato di essersi così tanto battuto per la ripresa del campionato, salvo poi aver gettato alle ortiche tutti gli sforzi compiuti nei confronti della Juventus nel periodo pre-Covid-19.

Fin dall’inizio società, allenatori e giocatori hanno posto come traguardo prestigioso da raggiungere la qualificazione alla Champions League. La possibilità di vincere lo scudetto è emersa alla fine della fase regolare del campionato, quando la differenza di un solo punto dalla Juventus e le condizioni generali della squadra hanno alimentato le speranze di concretizzare un sogno che non era nè previsto, nè programmato”.

Claudio Lotito
Claudio Lotito, presidente della Lazio

Secondo Diaconale, la Lazio è stata una delle squadre più penalizzate dall’emergenza sanitaria: “[…] Durante questa fase i giocatori autorizzati dalle proprie società a trasferirsi all’estero hanno potuto allenarsi, mentre quelli della Lazio sono rimasti fermi per rispettare le imposizioni governative. L’inattività ha avuto pesanti ripercussioni sulla tenuta fisica dei nostri atleti”.

Il tendone, le partitelle tre contro tre, la trincea e le bombe alla crema, non hanno per ora prodotto l’effetto sperato: vincere il tricolore. C’è modo e modo di rispondere ad un sogno che si sta trasformando in incubo e quello migliore lo ha scelto mister Inzaghi, quando afferma che è stata una stagione straordinaria e che la qualificazione Champions è un grande risultato. Altro invece è chiedersi perchè alcuni giocatori si stanno stancamente trascinando verso la fine di un torneo che in tanti non volevano disputare.

Vota Articolo

749 points
Upvote Downvote
Chiesa (Fiorentina)

Fiorentina-Cagliari, Igor: “Meritiamo una classifica migliore”

Chiesa e Ribery (Fiorentina)

Fiorentina-Cagliari, Klavan: “Chiesa e Ribery sono difficili da fermare”