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Domenico Marocchino in ESCLUSIVA: “L’Atalanta meriterebbe il titolo, Boniperti alla Juve…”

L’ex attaccante della Juventus si racconta in esclusiva ai nostri microfoni, tanti gli argomenti toccati, tra cui alcuni retroscena sul Presidentissimo dei bianconeri Giampiero Boniperti

Domenico Marocchino, ex Juventus
Domenico Marocchino, ex Juventus

Talento, genialità, profonda bravura per l’ala che stupiva ed entusiasmava sui campi di calcio, ma anche comportamenti ed atteggiamenti che appartengono proprio ai geni, inerenti alla sregolatezza e al mancato rispetto delle regole. Questo è stato Domenico Marocchino, alla Juventus dal 1979 al 1983, con la quale vinse 2 campionati italiani ed una Coppa Italia. Oggi abbiamo avuto il piacere di intercettarlo ai nostri microfoni per parlare dell’attualità del calcio nostrano, senza tralasciare un ricordo del Presidentissimo Giampiero Boniperti.

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Salve Domenico, l’Italia di Mancini ha appena vinto l’Europeo. Crede che possa ripetersi nel Mondiale 2022 in Qatar?

“Tutto è possibile, però dobbiamo tenere presente che nel Mondiale ci sarà anche il Brasile, l’Argentina ed altre Nazionali abbastanza forti. Poi, sai ripetersi è sempre difficile, non mi sembra che noi abbiamo una squadra come la Francia di Deschamps o la Spagna. Io, comunque dico che sarebbe già un grandissimo risultato, arrivare nelle prime quattro“.

Quale giocatore degli azzurri ti ha impressionato di più nella spedizione europea appena trascorsa?

“Tra quelli conosciuti, di cui si sapeva già il loro valore, sicuramente Gigio Donnarumma, mentre tra quelli che non mi sarei aspettato abbiamo Jorginho. Sapevo che era molto bravo, ma non mi immaginavo avesse un rendimento così notevole e fantastico, poi anche Federico Chiesa mi ha stupito”.

Jorginho, centrocampista del Chelsea e della Nazionale
Jorginho, centrocampista italobrasiliano del Chelsea, uno dei protagonisti della vittoria dell’Europeo

Tra i protagonisti della vittoria troviamo anche Federico Bernardeschi. Secondo te con Allegri alla Juve nella prossima stagione potrebbe rilanciarsi o ha bisogno di cambiare aria?

“Questa è una bella domanda, sicuramente Allegri ha un’ottima considerazione di Bernardeschi, però trovare spazio ed affermarsi come titolare inamovibile in una squadra con tantissimi campioni come la Juventus non è per nulla facile. La concorrenza è tanta, ma ci sono diverse competizioni dunque se resta a Torino troverà anche lui delle chance per dimostrare il suo valore. É una valutazione che dovrà fare lui, anche se fa sempre in tempo a cambiare aria, così come fa in tempo ad aspettare ancora qualche anno prima di farlo (ride)“.

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A proposito di Juventus pensa che Allegri sia l’uomo giusto per ricominciare un nuovo ciclo vincente?

Sicuramente Max conosce molto bene l’ambiente bianconero e quindi farà bene. La concorrenza in questi ultimi anni è notevolmente aumentata, i giocatori della rosa piemontese hanno qualche anno in più ed essendo impegnati in tre competizioni non sarà per nulla facile vincere il campionato l’anno prossimo. Con Allegri, comunque è abbastanza prevedibile arrivare davanti al quarto posto, però vincere non sarà facile”.

Nelle ultime settimane un uomo particolarmente legato al mondo bianconero ci ha lasciato, Giampiero Boniperti. Che ricordi ha del presidentissimo?

“É stato il mio presidente per quattro anni. Raggiunta una certa età è stato un grande vecchio, però quando era operativo è stato un grandissimo presidente, uno dei pochi che prima di diventarlo è stato anche un meraviglioso calciatore e quindi conosceva bene l’ambiente, tutte le varie problematiche. Come persona, è sempre stato molto corretto ed a modo suo anche allegro e simpatico. Io ho un ottimo ricordo di lui, è stato un padre di famiglia severo, ma obiettivo”.

Giampiero Boniperti, Juventus
Giampiero Boniperti, presidentissimo della Juventus, scomparso nelle ultime settimane all’età di 92 anni

Ci può svelare qualche aneddoto su di lui?

Io sono stato il calciatore che lui più di tutti ha multato. Starei qui tutta la giornata a raccontarti tutte le multe che mi ha fatto (ride). L’unico aneddoto che mi viene da dire è che già da allora aveva instaurato il controllo attraverso il pedinamento dei giocatori, perché mi sono accorto che ero seguito in quasi tutti i miei spostamenti (ride). La sua gestione però era simpatica, più familiare da un certo punto di vista”.

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L’Atalanta ha appena acquistato il portiere argentino Musso dall’Udinese e si prepara a dare battaglia a tutte anche nella prossima stagione. Crede che possa ambire al titolo?

“Penso di sì, con qualche acquisto centrato, la squadra potrebbe dare filo da torcere a tutte. L’abbiamo visto anche negli Europei, dove un sacco di giocatori della Dea hanno segnato. Mi sento di dire dunque che mister Gasperini ha a disposizione un bel gruppo di giocatori affermati e quindi può veramente puntare alla vittoria del campionato il prossimo anno. Se lo meriterebbe anche dal mio punto di vista”.

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