in

E’ l’anno di Joao Felix? Analisi tattica dell’inizio di stagione

Cristiano Ronaldo e Joao Felix, attaccanti di Juventus e Atletico Madrid
Cristiano Ronaldo e Joao Felix, attaccanti di Juventus e Atletico Madrid

Joao Felix ha i crismi del calciatore di livello assoluto. Lo ha dimostrato a suo tempo con la maglia del Benfica, in Portogallo, e dopo il non semplice salto in Liga, il classe ’99 sembrerebbe essere giunto ad un punto di svolta. L’Atletico Madrid spese la cifra record di 127 milioni di euro per strapparlo ai portoghesi, pressoché la stessa poco prima ricevuta dal Barcellona per la cessione di Griezmann (120 milioni + 6 di oneri accessori). Difatti, il gioiellino di Viseu avrebbe dovuto sostituire nello scacchiere di Simeone il francese, rimpiazzandolo come leader dell’attacco dei Colchoneros.

L’acquisto è stato il più costoso della storia del club rojiblanco, e il terzo più costoso di sempre nella storia del calcio, dietro a Kylian Mbappé e Neymar, entrambi trasferitisi al PSG. Quando vai incontro a certi record, è facile finire nel mirino della critica al primo piccolo errore ed è esattamente quello che è successo a Joao Felix. La prima stagione a Madrid non è stata una passeggiata per il gioiellino lusitano: nuova squadra, nuovo allenatore, nuovo campionato e gli occhi del mondo puntati addosso.

Sì perché se hai un talento cristallino e sei nato in Portogallo, non puoi che essere l’erede designato di Cristiano Ronaldo. Sicuramente per Joao Felix, Ronaldo sarà l’idolo calcistico fin da bambino, ma essere paragonato ad uno dei calciatori più forti della storia di questo sport non è sicuramente un macigno facile da caricarsi sulle spalle. La responsabilità è enorme e da te ci si aspetta giocate fantastiche ad ogni tocco di palla.

La collocazione tattica di Joao Felix

I problemi di Joao Felix alla sua prima stagione in biancorosso sono riconducibili, non solo agli inevitabili fattori ambientali e psicologici, ma anche a fattori di natura tattica. Simeone ha ritagliato per lui la collocazione precedentemente avuta da Antoine Griezmann, l’attaccante appena ceduto che proprio Felix avrebbe dovuto sostituire. Griezmann è un calciatore a cui piace svariare molto, toccare molti palloni e spostarsi su tutto il fronte di attacco.

Antoine Griezmann
Antoine Griezmann, attaccante del Barcellona

Il francese è una vera e propria seconda punta che dà il meglio di sé in una coppia offensiva con un’altra punta più statica e centrale, magari anche fisica. Nell’Atletico il suo partner d’attacco è cambiato negli anni e i vari attaccanti che si sono succeduti, Fernando Torres, Mandzukic, Diego Costa, fra gli altri, hanno permesso a “Le Petit Diable” di avere molta libertà nel reparto offensivo e “girare intorno” ad un centravanti di riferimento. Simeone ha provato dunque Joao Felix nella stessa posizione di Griezmann affiancandolo ad un nove puro.

Morata e Diego Costa si sono alternati nel ruolo ma la stagione del portoghese non è stata esaltante come da attese. I gol, 6 in campionato, e gli assist, soltanto uno, in 27 partite di campionato, sono stati un bottino magro che hanno spinto El Cholo a cambiare i suoi piani in vista della nuova stagione. Con l’aggiunta del rendimento nelle coppe i gol salgono comunque a soli 9, e gli assist a 3. Troppo poco per chi avrebbe dovuto sostituire un Campione del Mondo. Ed è qui che entra in gioco Simeone, pronto anche a modificare quel 4-4-2 così tanto caro e diventato da anni un marchio di fabbrica dei Colchoneros.

Nell’ultimo match di Champions League vinto per 3 a 2 contro il Salisburgo, Simeone ha allargato sensibilmente il suo numero 7 sulla sinistra il quale ha composto con Llorente e Correa, un terzetto offensivo dietro all’unica punta Luis Suarez. Partendo da sinistra Joao Felix ha forse giocato la sua partita più completa e pericolosa da quanto veste la maglia a strisce biancorosse. Il portoghese ha seminato il panico entrando verso il campo e puntando la porta.

Joao Felix, attaccante dell'Atletico Madrid
Joao Felix, attaccante dell’Atletico Madrid

Il primo dei due gol del gioiello lusitano è arrivato proprio al termine di un doppio scambio con Suarez e Correa, nato da una sua progressione dalla sinistra del campo verso il centro. Partendo da una posizione più defilata Joao Felix sta facendo vedere il meglio di sé con l’Atletico Madrid e le prestazioni che avevano incantato l’Europa quando militava nelle file del Benfica sembrano essere tornate. In Portogallo Joao Felix ha giocato su tutto il fronte d’attacco: seconda punta, ala sinistra e destra.

Non è affatto scontato dunque che Felix non possa tornare a giocare in una zona più centrale del campo perché ha sicuramente le qualità per farlo. Le stimmate sono quelle del campione assoluto, da dominatore del calcio europeo, e questa nuova collocazione potrebbe fargli ritrovare quella fiducia persa e inspessirlo caratterialmente. Joao Felix è pronto a sorprendere ancora e trascinare l’Atletico Madrid.

Vota Articolo

726 points
Upvote Downvote
Luka Susic (Salisburgo)

Il Milan su Susic, la Spagna conferma

Jean Marc Bosman

La storia di Jean-Marc Bosman: l’uomo che ha cambiato la storia del calcio rovinandosi la vita