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Empoli, alla scoperta del DS Accardi: il volto della rinascita

Scopriamo insieme la carriera da calciatore, ma soprattutto quella da dirigente sportivo, di Pietro Accardi: l’uomo che ha rivoluzionato l’Empoli

Pietro Accardi

Pietro Accardi, nato a Palermo il 12 settembre 1982, è uno degli uomini di calciomercato più conosciuti del nostro campionato. Attualmente Direttore Sportivo dell’Empoli, prima di passare dall’altra parte del campo, è stato tra i protagonisti del rettangolo verde, sia in Serie A che nelle categorie minori. Eppure il cognome Accardi non è nuovo nel panorama calcistico Italiano: lo zio Vincenzo ha giocato nelle categorie giovanili del Palermo e suo cugino, Andrea Accardi, è attualmente un giocatore della stessa squadra. Anche Pietro inizia la sua carriera da calciatore al Palermo, vestendo la maglia della giovanili dei rosanero dal 1992 al 1998.

Pietro Accardi
Pietro Accardi

Scarpini allacciati

Per cominciare definitivamente la sua carriera, Accardi dovrà trasferirsi a 125 km da Palermo, precisamente a Marsala, dove in Serie C1 in due stagione mette insieme tredici gettoni ed un gol. Accardi, nonostante la sua giovane età, si distingue tra i professionisti e riceve la chiamata per la Nazionale giovanile di categoria guidata da Roberto Boninsegna. Ma la sfortuna ci si mette di mezzo, con il Marsala che fallisce. Pietro è allora costretta a tornare a Palermo, in quel momento in Serie C. Ed è proprio a Palermo che diventa uno dei principali protagonisti nella promozione in Serie A con 70 presenze. Trovata la consacrazione a Palermo, rimane in Serie A passando alla Sampdoria dove in quattro stagioni e mezza, dal 2006 al gennaio 2011, mette insieme 96 presenze ed una rete, togliendosi la soddisfazione di giocare in Coppa Uefa nella stagione 2008-2009. Va poi in prestito al Brescia dal gennaio al giugno 2011 mettendo insieme 8 presenze ed una rete.

Alla fine della stagione, torna alla Sampdoria, retrocessa in Serie B trovando 14 presenze ed una rete dal 2011 al gennaio 2012 quando ritorna a Brescia fino al giugno dello stesso anno trovando però una sola presenza a causa di numerosi problemi fisici. La sua carriera è agli sgoccioli e fa in tempo a giocare due stagioni all’Empoli dove mette insieme appena 15 presenze, contribuendo alla promozione dei toscani in Serie A nell’annata 2013-2014. Tormentato dagli infortuni, annuncia il ritiro.

Pietro Accardi
Pietro Accardi

Dietro la scrivania

Nell’immediato ritiro, Pietro Accardi rimane nell’orbita Empoli e nel frattempo studia per diventare allenatore. L’11 giugno 2014 viene ufficializzato dall’Empoli il suo ingaggio come Team Manager. Accardi fa quindi di necessità virtù: rimane legato al campo pur non giocando. Da giocatore era sempre attratto dalla parte dirigenziale e, anche a causa dell’infortunio che si portava dietro da parecchio tempo, accetta l’incarico offertogli dal presidente Corsi. L’incarico lo formerà molto e si troverà a lavorare a stretto contatto con il DS Marcello Carli, passato poi al Parma nell’estate del 2020. Insieme a Carli, l’aspetto decisionale dell’Empoli passa anche per le sue mani, interessandosi anche del calciomercato della squadra.

In quegli anni, l’Empoli non sfigura per nulla in serie A chiudendo la stagione 2015-2016 al decimo posto. E’ l’Empoli di Marco Giampolo, affiancato da Giovanni Martusciello. In quella squadra ad affiancare i più esperti Massimo Maccarone, Lorenzo Tonelli e Manuel Pucciarelli, emergono diversi giovani come Piotr Zielinski, Rade Krunic, Leandro Paredes e Lukasz Skorpuski. Tutti Giocatori transitati poi dai piani alti della Serie A e che stanno avendo tutti ottime carriere. Ed è proprio al termine della stagione, il 27 maggio, che Pietro Accardi, diventa direttore sportivo dell’Empoli.

Pietro Accardi, ds dell'Empoli
Pietro Accardi, ds dell’Empoli

I migliori colpi di Pietro Accardi

“Siamo una piccola realtà, ma tutto quello che abbiamo costruito in 10 anni, non è un miracolo caduto dal cielo”. Con queste parole, Accardi racconta a gianlucadimarzio.com ciò che ha fatto all’Empoli in questi anni. Con lui alla guida della dirigenza del Club, gli Azzurri sono passati dal fare la spola tra Serie A e Serie B ad essere una solida realtà del nostro campionato, trovando una stabilità che da tempo si cercava. Cruciale è stata infatti la stagione 2020-2021, dove l’Empoli è stato protagonista di una cavalcata trionfale conclusasi con la vittoria del campionato di Serie B e la conseguente promozione in A. All’inizio del campionato, l’Empoli perde Alessio Dionisi, l’allenatore che ha condotto la squadra in Serie A, ingaggiato dal Sassuolo. Accardi non si perde d’animo e riporta al Castellani Aurelio Andreazzoli, allenatore che aveva fatto bene nelle annate precedenti all’Empoli, nonostante una sfortunata retrocessione al termine della stagione 2018-2019. Con Andreazzoli, arrivano anche diversi protagonisti dell’attuale ottima stagione dell’Empoli come Guglielmo Vicario, portiere che arriva dal Cagliari, Lorenzo Tonelli che arriva a titolo definitivo dalla Sampdoria e il tandem di centrocampo Zurkowski-Haas che sta facendo molto bene.

Ovviamente, l’operato di Accardi non si limita solo alla stagione 2021-2022. Il grande lavoro del DS dell’Empoli, lo si vede nell’aver valorizzato giovani come Ismael Bennacer e Rade Krunic, oggi centrocampisti del Milan, o Giovanni di Lorenzo, Campione d’Europa con la Nazionale ed oggi in forza al Napoli, Pietro Terracciano, protagonista di ottime prestazioni difendendo i pali della porta della Fiorentina e Federico Dimarco, oggi in forza all’Inter. A questa valorizzazione va aggiunto anche l’inserimento di giocatori più esperti come Francesco Caputo, oggi in forza alla Sampdoria, Massimo Maccarone e Manuel Pasqual.

Andreazzoli, Corsi e Accardi
Andreazzoli, Corsi e Accardi

L’Empoli oggi

Due nomi scaldano i cuori dei tifosi azzurri ad oggi. Il 9 luglio 2021 arriva ad Empoli il Portiere Guglielmo Vicario dal Cagliari, con un’operazione di prestito. Il portiere viene da tanta gavetta ed una fiducia che non gli è mai stata mostrata a dovere. Vicario arriva ad Empoli un po’ in sordina, il suo nome non inizialmente è fra i colpi di mercato più rilevanti della formazione toscana. Eppure, Andreazzoli gli dà fiducia incondizionata. Il portiere risponde salvando la squadra in diversi momenti difficili grazie alla sue parate e mettendo a referto 3 porte inviolate in 21 partite. Su di lui cominciano ad accendersi i riflettori dei top club e anche Mancini potrebbe farci un pensierino per la porta della Nazionale. L’Empoli è il contesto ideale per valorizzare i calciatori e far divertire i tifosi, anche e soprattutto grazie al lavoro effettuato da dietro le quinte.

Un altro capolavoro compiuto nel calciomercato estivo dal DS Pietro Accardi è stato dare ad Andreazzoli l’attaccante tanto ricercato, portando al Castellani Andrea Pinamonti. Il giovane attaccante della Nazionale Under-21 cercava spazio all’Inter, ma la fiducia in lui non è mai stata data. Per questo l’attaccante ventiduenne originario di Cles, appena riceva l’offerta da parte dell’Empoli, accetta subito. Entra subito nelle gerarchie di Andreazzoli, integrandosi al meglio al suo gioco. I risultati sono sotto gli occhi di tutti con 7 gol in 16 presenze.