ESCLUSIVA: Juventus-Napoli, partita da giocarsi? Parola all’Avvocato Alessio Palladino

L'Avvocato penalista Alessio Palladino è intervenuto ai nostri microfoni per commentare la vicenda legata a Juventus-Napoli, posticipo della terza giornata di Serie A non disputato per il no dell’Asl campana che ha bloccato la partenza dei giocatori del Napoli

Clamorosa vicenda quella del “no” dell’Asl campana che ha bloccato la partenza dei giocatori del Napoli, impedendo loro di scendere in campo a Torino, regalando la vittoria a tavolino alla Juventus che si sono così portati a casa un invidiabile 3-0. Ma questa partita andava davvero giocata? Qual è la disciplina delle competizioni calcistiche ai tempi del Covid-19? Per rispondere a questi interrogativi ci siamo rivolti all’Avvocato penalista Alessio Palladino: “Innanzitutto, dobbiamo partire dal Protocollo della Lega Serie A, con il quale è stato regolamentato lo svolgimento delle competizioni sportive prevedendo “regole certe e non derogabili, che consentono la disputa delle partite di campionato pur in caso di positività, schierando i calciatori risultati negativi agli esami effettuati e refertati nei tempi previsti dalle autorità sanitarie”.

“D’altra parte, il “no” alla trasferta del Napoli, dato dalla Asl, è giustificato sulla base di una disposizione del Protocollo della FIGC, secondo cui in caso di positività, è la propria Asl di competenza a dover concedere l’autorizzazione per gli spostamenti ed eventualmente, una volta negata, decidere se mettere la squadra in isolamento fiduciario presso le proprie rispettive abitazioni o in una struttura alberghiera. Motivo per cui, benchè il numero di calciatori azzurri risultati negativi consentisse di giocare la partita, l’intera squadra è stata bloccata in partenza”.

Avvocato Alessio Palladino
Avvocato Alessio Palladino

“Tuttavia, tale scelta non è stata condivisa dal Consiglio della Lega, il quale ha, ribadito, al contrario, che il protocollo si applica nel caso di positività plurime e prevede la possibilità di rinviare le gare solo in determinate condizioni tassativamente previste. Nel caso di specie, infatti, non ricorrerebbero i presupposti per rinviare la partita, dal momento che, come reso noto nelle ultime ore “la nota della Asl campana si è limitata a notificare il provvedimento ordinario di isolamento fiduciario nei confronti dei contatti stretti del giocatore Zielinski” e, pertanto non è idonea ad impedire il regolare svolgimento della competizione sportiva, non ravvisandosi la necessità di disporre il periodo di quarantena anche per i giocatori risultati negativi”.

“Il Protocollo di Lega e FIGC, infatti, oltre a tutelare il primario interesse alla prevenzione del contagio dal virus, è anche volto a consentire la regolare conclusione della Serie A, motivo per cui è necessario darne un’interpretazione sempre rapportata al caso concreto.
È fatta salva, tuttavia, la possibilità per il Napoli di presentare ricorso avverso alla sconfitta a tavolino adducendo cause di forza maggiore”.