ESCLUSIVA, Macellari: “Inter, riparti da Conte e Marotta! Vidal ottimo acquisto. Su Calciopoli e il caso Suarez…”

I dribbling di Ronaldo, la concretezza di Batistuta e Vieri, l’infinita classe di Roberto Baggio, Alessandro Del Piero e Francesco Totti, il carisma e la solidità di Stam, Nesta, Maldini, Cannavaro, Baresi e Bergomi. Potremmo continuare per ore e non stancarci mai, rammentando l’epicità e la bellezza dell’Italia calcistica degli anni ’90 e del primo quinquennio del nuovo millennio. Era la Serie A delle sette sorelle, dei campioni che facevano la fila per insinuarsi entro i confini del Bel Paese, delle cosiddette provinciali che non vedevano l’ora di contendersi lo scettro di rivelazione del campionato. Un vero e proprio idillio a sfondo bucolico, neanche fossimo in presenza di un’opera di Teocrito o Virgilio, un idillio con una data di scadenza a differenza di certi capolavori letterari, destinati a vivere in eterno.

Una favola vissuta anche da Fabio Macellari, nato a Sesto San Giovanni e cresciuto calcisticamente nella Pro Sesto prima di approdare al Lecce, al Cagliari e, successivamente, all’Inter nella stagione 2000/2001. Il tempismo, però, a volte può giocare brutti scherzi. A Milano, infatti, il terzino sinistro ha vissuto una stagione non proprio fortunata, contraddistinta dall’eliminazione immediata dalla Champions, dalla sconfitta in Supercoppa Italiana contro la Lazio, dal quinto posto in campionato e, soprattutto, da una conclamata confusione societaria e tecnica culminata con l’esonero di Marcello Lippi. Una carriera, quella dell’ex Bologna, simile al movimento oscillatorio di un’altalena che, dopo aver toccato il punto più alto, ritorna alla posizione di partenza: di questo e di tanto altro ha parlato ai nostri microfoni proprio Fabio Macellari. >>> CONTINUA A LEGGERE SU TUTTOINTER24.IT

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