martedì, 7 Luglio 2020 - 22:02
Calcio Fiorentina Calciomercato Fiorentina, Cois in ESCLUSIVA: "De Zerbi in panchina, mentre Chiesa..."

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Calciomercato Fiorentina, Cois in ESCLUSIVA: “De Zerbi in panchina, mentre Chiesa…”

Una vita nella Fiorentina per Sandro Cois, in ESCLUSIVA ai nostri microfoni. Scudetto, Viola, attualità: tanti i temi trattati dall'ex calciatore, che precisa quale sarebbe secondo lui la destinazione ideale per Federico Chiesa

Intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni, l’ex Fiorentina Sandro Cois, ha parlato della ripresa dei campionati e delle possibili difficoltà, commentando la sfida scudetto tra Juventus, Lazio e Inter. Cois, inoltre, si è soffermato in particolar modo sulla Fiorentina di Rocco Commisso e sul possibile futuro di Federico Chiesa e Beppe Iachini.

Lo abbiamo annunciato in esclusiva il 20 di maggio e, finalmente, a breve riprenderà la Serie A. Crede sia la scelta corretta?

“Sì, credo sia una scelta assolutamente corretta. Ripartendo si da un forte segnale allo sport, al mondo del calcio e soprattutto all’economia del Paese. E’ una scelta giustissima”.

Giocare senza pubblico può influire negativamente?

“Penso di sì, giocare in casa con il supporto del proprio pubblico è molto importante per una squadra, si riceve una spinta in più. Scendere in campo con lo stadio vuoto, invece, può penalizzare alcune società”.

Sono ormai tre mesi che non vediamo una partita, crede ci sia la possibilità che alcune squadre possano risentire di questa sosta forzata a livello di gioco?

“Dipende molto dagli obiettivi di una società, credo però che tutti risentiranno di questa sosta, dalla più forte alla più piccola. La Lazio, ad esempio, ha come obiettivo lo scudetto e quindi non può permettersi di perdere entusiasmo o calare il livello di gioco. Tutte le squadre ripartiranno da zero, non vedo il problema”.

Restando in tema scudetto, chi vede come favorita?

“Tutti dicono che lo scudetto è conteso tra Juventus e Lazio, io invece starei attento all’Inter. La squadra di Conte ha iniziato questa stagione benissimo, mi aspetto che facciano lo stesso una volta tornati in campo. Lazio e Juve sono vicine, mentre i nerazzurri hanno qualche punto di distanza, tutte e tre possono vincerlo”.

Calciomercato Fiorentina, Cois in ESCLUSIVA: “Iachini? Il suo futuro dipenderà dai risultati”

Iachini
Beppe Iachini, tecnico della Fiorentina

La Fiorentina invece, squadra in cui ha giocato, è momentaneamente tredicesima a -6 punti dall’Europa League. Crede che la squadra di Iachini possa qualificarsi per quest’ultima?

“Mancano ancora tantissime partite e ci sono moltissimi punti a disposizione, la Fiorentina è una squadra che deve lottare ogni anno per raggiungere, come minimo, l’Europa League. In questa stagione si è trovata in difficoltà, ma credo che questa sosta forzata, e il fatto che ripartano tutti da zero, possa essere un vantaggio per i viola. Hanno una squadra, almeno sulla carta, molto forte che può tranquillamente ambire al settimo posto”.

Lo scorso 15 maggio abbiamo intervistato in esclusiva ai nostri microfoni Lorenzo Amoruso, il quale ha spiegato come Iachini non sia un allenatore che possa garantire spettacolo. Crede che l’attuale tecnico della Fiorentina sia l’uomo giusto per la prossima stagione o, seguendo le ultime indiscrezioni, Spalletti sarebbe più adatto?

“Il futuro di Iachini dipenderà dai risultati che otterrà nel corso delle prossime 13 partite. Chiaramente, se dovesse raggiungere l’Europa League, meriterebbe di essere confermato. Se, invece, la società dovesse valutare altre dinamiche con l’intento di ottimizzare la squadra e Iachini non sarà stato in grado di portare i giusti risultati, penserà ad un allenatore con maggiore esperienza con giocatori che hanno grandi obiettivi, come ad esempio quello di arrivare in Champions League o lottare per le prime posizioni. E’ normale che una società cerchi di prendere un mister, come potrebbe essere Spalletti, abituato ad allenare squadre di un certo livello. A me piace molto De Zerbi, è un profilo giovane e interessante, punterei più su un personaggio del genere piuttosto che su qualcuno che è già tantissimi anni che allena. De Zerbi mi piace molto”.

Per quanto riguarda la prossima stagione c’è un’altra grande incognita, nonchè il futuro di Federico Chiesa, attualmente sul taccuino di Juventus e Inter. Pensa che la società, anche in relazione alle sue richieste, debba trattenerlo?

“Da tifoso viola non lo lascerei mai partire, è un giocatore che in prospettiva, se riuscisse a fare più goal, può fare la differenza. Nell’uno contro uno è straripante, nel corso dei prossimi anni può diventare uno degli esterni offensivi più forti d’Europa. Bisognerà vedere la volontà di entrambi, sia della società che del calciatore, io punterei molto su di lui, così come su Vlahovic e Sottil che, accompagnati da un campione come Ribery, possono crescere molto”.

Nel corso di un’intervista in esclusiva ai nostri microfoni, l’ex Fiorentina Mauro Bressan, ha spiegato che vedrebbe bene Chiesa al Barcellona. E’ d’accordo?

Calciomercato Fiorentina, Chiesa devi scegliere: Inter, Juventus o rinnovo
Federico Chiesa, attaccante della Fiorentina

Non sono d’accordo con Mauro perchè non ci sarebbe solamente il Barcellona, Chiesa può fare bene anche al Real Madrid o a Manchester, in realtà può giocare un po’ ovunque altrimenti Juve e Inter non si sarebbero interessate a lui”.

C’è il rischio che, nel caso andasse alla Juventus, possa trovare poco spazio come successo con Bernardeschi?

“Penso che se la Juve dovesse fare un investimento importante su Chiesa andrebbe a sacrificare Douglas Costa, inoltre voglio ricordare che lo stesso Cuadrado ad oggi gioca in una posizione maggiormente difensiva. Se Federico andasse a Torino o all’Inter avrà il posto da titolare, anche perchè sia in allenamento che in partita da sempre il massimo, dunque per un allenatore sarebbe difficile lasciare fuori Chiesa“.

Osservando invece l’attualità, nel corso dell’ultima giornata, in Bundesliga, alcuni giocatori hanno esultato, a seguito di un goal, omaggiando George Floyd, l’afroamericano ucciso dalla polizia a Minneapolis lo scorso 25 maggio. Il gesto, però, non è piaciuto a Rainer Koch, vicepresidente del campionato tedesco, che ha spiegato: “Bisogna determinare se una partita di calcio è un luogo adeguato per queste azioni, la gara deve rimanere libera da dichiarazioni politiche o messaggi di qualsiasi tipo, ci sono occasioni prima e dopo la partita per questi gesti“. Il calcio deve essere un palcoscenico per manifestare contro il razzismo?

“Sono d’accordo con il fatto che si debba manifestare per il razzismo perchè è una cosa scandalosa, che ha stufato, che ha rotto. Non è possibile che nel 2020 si guardi ancora il colore della pelle, le persone che si permettono di discriminare per questo le manderei direttamente in carcere. In Bundesliga, però, si è manifestato per un avvenimento successo all’esterno di un campo da calcio e da tifoso mi piacerebbe vedere altre cose, poi chiaramente se la discriminazione dovesse avvenire nel corso di una partita sarebbe giusto parlarne anche sul campo”.

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