martedì, 7 Luglio 2020 - 18:53
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ESCLUSIVA Collovati: “Napoli: il ciclo è terminato, giusto esonerare Ancelotti. Lazio da scudetto? Ecco cosa manca. E su Inter e Roma…”

Fulvio Collovati, campione del Mondo con la Nazionale italiana nel 1982, ha analizzato, nel corso di un’intervista in esclusiva ai nostri microfoni, la prima metà di stagione di Napoli, Inter, Lazio, Roma e Milan.

La gara di lunedì tra Napoli e Inter ha dato l’ennesimo messaggio al campionato, la squadra di Conte merita di occupare la prima posizione al fianco della Juventus mentre quella di Gattuso continua a deludere. Come vede la situazione della società campana?

“Riguardo alla situazione del Napoli non mi sarei mai aspettato un girone d’andata così deludente, come non avrei mai pensato che Ancelotti potesse essere esonerato, non dimentichiamoci che fino allo scorso anno questa squadra ha lottato per lo scudetto con la Juventus. Forse, però, la dirigenza ha puntato troppo su giocatori che a Napoli sono a fine ciclo, c’è bisogno di un ricambio generazionale che andava fatto prima”.

Si puo’ davvero parlare di “ciclo terminato” per alcuni giocatori?

“Sì, Callejon e compagni hanno iniziato con Benitez, proseguito con Sarri, poi Ancelotti ed ora Gattuso. Difficilmente alcuni giocatori riescono a sopportare quattro allenatori, è una questione fisiologica, hanno bisogno di cambiare ambiente”.

Come ha visto l’esonero di Ancelotti?

“Secondo me sì, la piazza di Napoli aveva bisogno di una scossa. Il curriculum di Ancelotti è indiscutibile, ha fatto cose straordinarie nel corso della sua carriera. Quest’anno, forse, ha iniziato la stagione senza lo spirito adatto, è stato giusto chiamare un allenatore con più motivazione, come Gattuso”.

Crede che Gattuso sia il profilo ideale per risollevare questo Napoli?

“Per il futuro non saprei, ma nell’immediato sì, nonostante in tre partite abbia raccolto solamente tre punti. Sono convinto che nel girone di ritorno questa squadra si riprenderà anche se è difficile che arrivi tra le prime posizioni vista l’attuale distanza. Sono però certo che con lo spirito di Gattuso torneranno a fare bene”.

Oltre all’ennesima delusione del Napoli, la partita del San Paolo ha visto anche una grandissima Inter. La squadra di Conte darà filo da torcere alla Juventus fino all’ultimo?

“Se sono durati fino a questo momento nonostante alcuni infortuni, non vedo perchè non debbano proseguire. Hanno in panchina un allenatore che non permette cali mentali e fisici, con Conte non si scherza. Non so dire se riusciranno a vincere lo scudetto, senza dubbio lotteranno fino alla fine”.

In quale ruolo i neroazzurri devono rafforzarsi nel corso di questa sessione di mercato?

“L’Inter ha bisogno di due esterni difensivi, un centrocampista e probabilmente anche di una punta per far riposare, all’occorrenza, Lukaku e Lautaro”.

Crede che Icardi sarebbe stato utile?

“Vista la presenza di Lukaku non credo sarebbe servito Icardi, non avrebbe avuto senso la sua presenza, anche per il modo di giocare della squadra. Un attaccante forte lo hanno già”.

C’è spazio anche per a Lazio in questa corsa scudetto?

“Assolutamente sì, nonostante Inter e Juventus siano due squadre più complete a livello di rosa, se la Lazio sfrutta questa sessione di mercato per rinforzarsi può lottare anche per il primo posto. Dal punto di vista delle prestazioni i biancocelesti sono quelli che attualmente stanno giocando meglio, il problema sta nel numero di giocatori in rosa, il campionato è ancora lungo e se scendono in campo sempre gli stessi interpreti c’è il rischio di trovarsi alcuni giocatori infortunati, squalificati o semplicemente stanchi. Se Lotito è disposto a investire, così come investiranno Juventus e Inter in questa sessione, allora anche Simone Inzaghi può lottare per il primo posto”.

Dove può arrivare la Roma?

“La squadra di Fonseca può arrivare tra le prime quattro, dopo Juventus, Inter e Lazio”.

Si può dire che ai giallorossi manchi continuità nei risultati?

“Più che continuità mancano i sostituti, come quello di Dzeko ad esempio. Ci vogliono giocatori con maggiore senso del goal, la Roma ha tanti esterni e poche punte, nel corso di questo mercato dovrebbero acquistare qualcuno per la fase offensiva. Al momento è un cantiere in costruzione, è tutto nuovo. Deve ritrovare solidità, non solo in difesa, ma anche in attacco”.

Zaniolo e Cristante possono rappresentare il futuro della Roma?

“Cristante sì, Zaniolo non lo so, ha tante offerte di mercato. Tutto dipenderà dalla nuova proprietà, se avrà intenzione di trattenerlo, e soprattutto se il ragazzo vorrà restare. Al giorno d’oggi sono i giocatori che decidono il proprio destino, Totti scelse di stare a Roma e lo fece, se Zaniolo farà a stessa scelta sono certo che la dirigenza lo terrà volentieri”.

Passando invece al Milan, Ibra può risollevare questa squadra?

“Peggio di così il Milan non può fare, lui può solo che migliorare questa situazione. Forse la società ha sbagliato ad acquistarlo ora, non gioca dal 24 ottobre, credo andasse preso prima, magari due mesi fa, ma ho l’impressione che i dirigenti non fossero convinti dell’acquisto. Sono certo che cambierà il volto del Milan”.

I rossoneri farebbero bene a lasciar partire Piatek?

“Avendo Ibra io punterei su Leao e riprenderei Cutrone, lasciando partire Piatek”.

Se fosse Mancini, chi convocherebbe in attacco in vista dell’Europeo?

“Non ci penserei due volte e chiamerei quelli che ha chiamato fino ad oggi: Belotti ed Immobile. Balotelli? Solo se dimostrerà di meritarselo”.

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