sabato, 4 Luglio 2020 - 23:30
Esclusive Mischia Furibonda | Zaccardo super ospite : "I capelli non me li...

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Mischia Furibonda | Zaccardo super ospite : “I capelli non me li taglio” e poi paga la cena VIDEO

E’ online la prima puntata di MISCHIA FURIBONDA, podcast calcistico nato in collaborazione tra FootballNews24.it e AllCalcio. Il primo ospite è Cristian Zaccardo, il quale, nel corso della puntata, ha rivelato diversi aneddoti vissuti durante la sua carriera, soffermandosi in particolar modo sul Mondiale del 2006.

Sul presente

“Al momento sono disoccupato – esordisce l’ex Milan – in cerca di una nuova avventura. Ho ottenuto diversi patentini, fra cui quelli da allenatore e direttore, però credo che il mio futuro sarà legato al calciomercato.”

Il Mondiale e quelle birre

Oddo? Nell’intervista post mondiale era ubriaco, nello spogliatoio c’era ben più di un cesto di birra. Non ricordo se fossero birre piccole o medie, so solo che sono finite subito (ride; ndr). Io ne ho bevute solo un paio, ero uno dei più sobri (ride; ndr). I festeggiamenti sono proseguiti in albergo fino all’alba, non siamo usciti perchè erano presenti tutti i famigliari, i single, come me, Barzagli e Inzaghi, non hanno potuto festeggiare quella sera. Cannavaro ha confessato di aver rotto la Coppa il giorno dopo la finale, questo non lo ricordo, eravamo più di là che di qua. Ne ho copia della Coppa a casa, l’ho pagata poco più di 2000€.

Su Lippi

“Lippi? E’ stato fondamentale, faceva sentire tutti importanti. Aveva un buonissimo rapporto con tutta la squadra, ci ha dato molta autostima”.

Sull’autogol contro gli USA

“Dopo l’autogol contro gli USA Cannavaro mi ha fatto i complimenti (ride; ndr), Buffon era imbattuto e sono riuscito a segnare. Sono entrato nella storia anche per quello, nel bene o nel male Buffon lo purgo sempre (ride; ndr).

Messi e Ronaldo

“Messi e Ronaldo? Insieme ci completiamo, loro hanno vinto tutto quello che non ho vinto io, mentre io ho vinto quello che non hanno vinto loro. Insieme avremmo una grandissima bacheca (ride; ndr).

L’esperienza al Wolfsburg e quel rapporto con Dzeko

“Dzeko? Ho giocato con lui al Wolfsburg, stava sempre con me e Barzagli, voleva imparare l’italiano e sognava di giocare in Serie A. Barzagli è quello con cui ho giocato maggiormente, quattro anni a Palermo e uno in Germania”.

L’interesse della Juventus e il mancato ritorno a Parma

“Ero vicino alla Juve, piacevo molto a Paratici e ci parlai al telefono. La trattativa non andò in porto perchè Del Neri, che avevo già a vuto a Palermo, preferì un altro giocatore. Il Parma? La trattativa Zaccardo – Biabiany saltò in parte per colpa mia, inoltre lui ha avuto un problema alle visite mediche. A Parma sarei tornato molto volentieri, sono molto affezionato a questa squadra, però c’erano diversi problemi societari e avevo paura, successivamente, dopo quattro mesi, il Parma è fallito. Non avevano tanta liquidità e chiedevano di spalmare lo stipendio in più anni.

Tra presente e passato

“Chiesa lo vedrei bene ovunque, è un gran calciatore, potrebbe giocare nel Barcellona, nel Real Madrid, ma anche alla Juventus. Baggio? E’ il calciatore più forte con cui abbia giocato, mi sono allenato con lui al Bologna. Era un fenomeno.”

Sul grande Palermo

“Il Palermo, quello con Toni, sarebbe dovuto arrivare in Champions League, eravamo terzi fino all’infortunio di Amauri, purtroppo Zamparini non ha mai voluto acquistare un attaccante. Potevamo arrivare in Champions, alla fine arrivammo quinti. I troppi esoneri di Zamparini? In tutte le squadre ci sono periodi negativi e quando c’è un Presidente che mette sempre in discussione tutto non è semplice ottenere i risultati”

Zaccardo, inoltre, prima di esibire le sue (poche) doti canore sulle note di Domenico Modugno, ha risposto a diverse domande di cultura generale, puntualizzando: “A scuola ero quello che copiava, non quello che faceva copiare”

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