17 Ottobre 2019 | 00:51

Pordenone in festa, Burrai: “La Serie A? Il mio sogno è di giocarla con il Pordenone”

Il sogno di una città dalle parole di un grande eroe della storica promozione in Serie B per il Pordenone: intervista in esclusiva a Salvatore Burrai

PORDENONE – Una festa già iniziata lo scorso aprile quando la città esultava la storica promozione in Serie B. Un 3-1 che non lasciava spazio alla Giana Erminio, colpevole solo di aver di fronte un gruppo pronto a tutto pur di festeggiare la storia, e storia fu. Oggi la città scende di nuovo in piazza per salutare gli eroi, quelli che lunedì prossimo si ritroveranno ad iniziare la nuova avventura stagionale, quella tosta e lunga della Serie B, quella a cavallo con un altro sogno – ben più arduo – la Serie A.

Ne abbiamo parlato a poche ore dalla festa con Salvatore Burrai, centrocampista e bandiera di questo Pordenone, che in esclusiva ha risposto ai nostri microfoni.

Salvatore Burrai
Salvatore Burrai, Pordenone

A Pordenone questa sera è festa grande, vi ritroverete in piazza con tutta la vostra gente per consacrare quello che sarà l’esordio in Serie B di lunedì prossimo contro il Frosinone. Cosa significa per te e per il gruppo aver raggiunto questo grande traguardo?


“Di sicuro un traguardo molto importante, per la squadra, per la società. Siamo orgogliosi ma ormai fa parte del passato e già da questo lunedì inizieremo la nuova avventura in Serie B”

Quest’anno sarà il Dacia Arena a vedervi protagonisti. Giocherete nello stadio di Udine il vostro campionato di Serie B. Può essere di buon auspicio o in un certo senso vi mancherà lo stadio che vi ha accompagnato nel traguardo della scorsa stagione?


“Ci sono di certo pro e contro. Il Dacia Arena è uno stadio bellissimo, è nuovissimo e ci giocano squadre di Serie A. Dall’altra parte sarebbe stato bello giocare di fronte al nostro pubblico, anche perché a casa nostra si era creata nel tempo la giusta alchimia…e anche per questioni di comodità…”

Domanda anche rivolta alla grande esperienza del Burrai calciatore, passato tra le mani dei più grandi del nostro calcio. Salvatore Burrai, hai avuto il piacere e probabilmente anche l’onore di essere stato allenato da tanti professionisti oggi molto importanti del palcoscenico calcistico italiano e non solo: da Allegri, a Zeman, da Giampaolo ( che sicuramente ricorderai con grandissimo piacere per l’esordio in Serie A) fino naturalmente ad Attilio Tesser: chi ricordi con maggiore stima, chi ti ha dato di più in un certo senso?


“Devo esser sincero, si ho avuto una grande fortuna. Tanti allenatori importanti e da ognuno di loro ho sempre imparato qualcosa in più. Un pezzo dopo l’altro anche da quelli non citati, che magari hanno fatto meno carriera se così possiamo dire. Posso dire con certezza che tutti gli allenatori che ho avuto sono stati sempre di altissimo livello”.

Torniamo al Pordenone. Cosa serve alla squadra per arrivare in serie A, può essere davvero un nuovo grande obiettivo del Pordenone?


“La Serie A sarebbe un sogno. Il nostro obiettivo è di giocarcele tutte partita dopo partita. Dobbiamo ragionare da squadra che si deve salvare prima di tutto. Il campionato di B è lungo e difficile e l’obiettivo ovviamente è di aggiungere un mattoncino dietro l’altro partita dopo partita”.

Burrai, il tuo futuro? Dal 2016 ad oggi sei legato al Pordenone, ti vedi ancora a lungo con la squadra, magari proprio in serie A?


“Il mio futuro è a Pordenone per adesso. ho ancora due anni di contratto. Qui ho ricevuto tanta stima, prima per l’uomo poi per il calciatore. Fino ad oggi è l’unica squadra che mi ha tenuto per 4 anni. Da parte mia grande rispetto… Qui sto benissimo. Il sogno? In Serie A con il Pordenone”.

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