in

Euro 2021, da Ventura a Mancini: l’evoluzione di Lorenzo Insigne

Dalla panchina contro la Svezia nell’ultima partita con Gian Piero Ventura alla fascia da capitano con Roberto Mancini. L’evoluzione di Insigne, pronto a guidare l’Italia ad Euro 2021

Lorenzo Insigne, capitano del Napoli e attaccante della Nazionale @Image Sport
Lorenzo Insigne, capitano del Napoli e attaccante della Nazionale @Image Sport

L’azzurro e Insigne

E’ il colore azzurro a contraddistinguere Lorenzo Insigne. Il calciatore, dopo aver trascinato il Napoli, è pronto a caricarsi sulle spalle anche l’Italia di Roberto Mancini ai prossimi Europei. La stagione da poco terminata è sicuramente tra le migliori della carriera dell’esterno e con la prestazione messa in mostra nell’ultima amichevole prima di Euro 2021, contro la Repubblica Ceca, ha dimostrato di essere lui il vero valore aggiunto di questa squadra. Dall’approdo in panchina del Ct Mancini nel 2018, Insigne ha collezionato 18 presenze, 4 reti e 7 assist, certificando che la maglia numero 10 della Nazionale italiana è sulle spalle giuste.

Domenico Berardi e Lorenzo Insigne @Image Sport
Domenico Berardi e Lorenzo Insigne @Image Sport

Gli esordi e la consacrazione prima con Zeman e poi con il Napoli

Arrivato tra le fila del Napoli nel 2006, Lorenzo Insigne ha esordito con la prima squadra nel 2010, per poi essere mandato a fare esperienza in prestito alla Cavese in Serie C, con qualche presenza sporadica. La vera svolta arriva nell’anno successivo a Foggia, sempre in terza serie. Il duo Zeman-Casillo nel tentativo di riproporre i gloriosi anni di Zemanlandia, decidono di puntare sul giovane ragazzo napoletano. Il 4-3-3 Zemaniano esalta le caratteristiche di Insigne, e tra le fila rossonere chiuderà la stagione con 26 gol realizzati. A fine campionato il tecnico boemo decide di prendere la guida del Pescara in Serie B e porta con sé proprio Insigne. Insieme al compagno Immobile guiderà il Pescara alla promozione in Serie A, mettendo a segno 18 reti e realizzando 14 assist. Dopo le due meravigliose stagioni, arriva finalmente il momento in cui il Napoli decide di puntare su di lui. Insigne diventa la bandiera Azzurra fino a conquistare la fascia da capitano e a consacrarsi come Lorenzo ‘Il Magnifico’.

Lorenzo Insigne corre con la maglia dedicata a Maradona
Lorenzo Insigne corre con la maglia dedicata a Maradona @Image Sport

Dalla panchina nell’ultima gara di Ventura a punto fermo dell’Italia di Mancini

E’ il 13 novembre 2017, siamo a San Siro. L’Italia di Gian Piero Ventura, dopo aver concluso in seconda posizione il girone per le qualificazioni ai Mondiali, si gioca l’accesso alla competizione nei Playoff con la Svezia. Nella gara di andata gli Azzurri erano usciti sconfitti per 1-0. Insigne viene clamorosamente escluso dalla formazione iniziale, finendo in panchina. Il risultato è bloccato sullo 0-0, con gli Azzurri che sembrano mancare di fantasia, Ventura prova a cambiare l’andamento della gara inserendo prima El Shaarawy e poi Belotti, ma il risultato resta invariato. Mancano pochi minuti e tutti si chiedono perché il tecnico non stia inserendo Insigne. Sale la tensione, sia in campo che sugli spalti, siamo ancora sullo 0-0 e l’Italia sarebbe clamorosamente esclusa dai Mondiali di Russia 2018.

Italia-Svezia, 0-0 e niente Mondiale
Italia-Svezia, 0-0 e niente Mondiale

Ad un certo punto Ventura chiama De Rossi, sarà lui l’ultimo a poter entrare in campo, il centrocampista, visibilmente nervoso urla: “Dobbiamo vincere! Cosa c’entro io. Metti lui (indicando Insigne, ndr)”. Il tecnico decide allora di ripiegare su Bernardeschi, lasciando Insigne fuori per tutta la partita. La gara terminerà sullo 0-0 e quella resterà come una delle più grandi disfatte della storia del calcio italiano. Da lì, per Insigne tutto è cambiato. Con l’esonero di Ventura e il conseguente approdo in panchina di Roberto Mancini, arriva per lui la vera svolta in Nazionale. L’attaccante napoletano viene messo al centro del progetto dal Ct, che fa ruotare la squadra intorno a lui. Il grande rapporto che unisce i due è ben visibile, ed Insigne ripaga la fiducia del tecnico a suon di gol e ottime prestazioni. Nel triennio del Mancio, Insigne è sicuramente l’uomo in più di questa Nazionale, e ad Euro 2021, Lorenzo è pronto ad essere Magnifico anche con la maglia Azzurra dell’Italia.

Sullo stesso argomento  Italia-Galles, Bernardeschi tra Mancini...e Allegri
Juventus, tra brand e mercato: l'impatto economico di Pogba

Juventus, da Ronaldo a Pogba: il futuro aspetta la fine dell’Europeo

Hakan Calhanoglu, fantasista del Milan @imagephotoagency

Juventus, c’è concorrenza per Calhanoglu: obiettivo a rischio