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Euro 2021, Matteo Pessina e l’arte di farsi trovare pronti

Dal finale di stagione in crescendo con l’Atalanta al forfait di Sensi in Nazionale, Matteo Pessina può essere l’alternativa di lusso per l’Italia

Matteo Pessina
Matteo Pessina, centrocampista dell'Atalanta e della Nazionale italiana @ImageSport

Il ragazzo d’altri tempi conquista la Serie A

Che come calciatore Matteo Pessina sia un po’ atipico lo si nota dal look: no a tatuaggi e orecchini, capelli sempre ordinati, scarsa voglia di farsi notare fuori dal campo. Eppure Matteo Pessina, classe 1997, in campo si è fatto notare già un anno fa quando, in prestito all’Hellas Verona di Ivan Juric, ha fatto capire che il suo look può essere anche un tantino vintage, ma il DNA è quello del calciatore. 35 presenze e 7 reti alla prima vera stagione da protagonista nella massima serie e quella netta sensazione che sia uscito fuori un altro giocatore, di talento e personalità, che potrebbe far gola alle squadre di vertice del campionato.

Pessina
Matteo Pessina, ex centrocampista del Verona

Arrivo alla corte del Gasp

L’estate 2020 di Matteo Pessina è una corsa a tre, divisa tra chi lo vuole fortemente e chi in lui vede solo un’alternativa per una stagione che si prospetta alquanto travagliata. Mister Juric lo terrebbe volentieri, ma la sensazione è che le ambizioni del Verona e quelle di Pessina viaggino su binari diversi. Il Milan, club che lo aveva acquistato nel 2015 senza farlo mai esordire, ci pensa. I rossoneri dalla loro potrebbero avvalersi di una clausola che ne garantirebbe il ritorno a prezzi più contenuti, ma la trattativa con l’Atalanta va per le lunghe e alla fine Matteo resta a Bergamo.

Matteo Pessina, centrocampista dell'Atalanta @Image Sport
Matteo Pessina, centrocampista dell’Atalanta @Image Sport

Gian Piero Gasperini dimostra di apprezzarlo fin da subito, un po’ per quella dedizione al sacrificio e un po’ perché, in quella macchina da gol che il tecnico ha saputo creare negli ultimi anni, Pessina è semplicemente perfetto. Con la Dea colleziona 28 presenze e mette a segno 2 gol, ma siamo molto al di là dei numeri. Il suo impatto nella seconda parte di stagione, quando è chiamato a sostituire l’esiliato Papu Gomez, è decisivo. In pochi mesi conquista un posto di prima fascia nelle gerarchie di Gasperini, e dal punto di vista tattico si trasforma in una soluzione importante, in grado di far vacillare le convinzioni di Roberto Mancini in ottica Europei.

Forze fresche per mister Mancini

Era rimasto a disposizione in quel di Coverciano qualora, causa infortuni, la nazionale avesse avuto bisogno di lui, e così è stato. Dopo il risentimento muscolare di Stefano Sensi, nelle ore che precedevano l’amichevole con la Repubblica Ceca, Roberto Mancini non ha avuto dubbi: “Portiamo Matteo”. In quella partita Pessina non è sceso in campo, ma la considerazione nei suoi confronti non manca. Grande sacrificio e tecnica è l’ideale per un’Italia che, complice la mancanza di centimetri, farà del gioco palla a terra e degli scambi stretti il suo tratto distintivo. In questo contesto farsi trovare pronto sarà fondamentale, ma di questo Matteo Pessina è già un esperto.

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