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Fiorentina-Benevento: Prandelli guida la rinascita tanto attesa

Cesare Prandelli, tecnico della Fiorentina
Cesare Prandelli, tecnico della Fiorentina

Fiorentina-Benevento è la partita della rinascita, della crisalide che diventa finalmente farfalla seppur con un po’ di ritardo rispetto alle altre squadre. E’ una partita che può pesare molto sia sulla classifica sia sulla fiducia e autostima di Fiorentina e Benevento, le quali iniziano a sentire la pressione dei risultati deludenti.

Il Benevento di Pippo Inzaghi arriva alla gara di domenica dopo 4 sconfitte consecutive – 5 se consideriamo anche la Coppa Italia – con grande voglia di riscatto dopo un duro lavoro, che secondo Inzaghi è l’unico modo per lasciarsi alle spalle questo momento negativo e ritornare in carreggiata, dopo aver stretto un patto: a Firenze per vincere. L’allenatore giallorosso è però consapevole dei grossi problemi in difesa dei suoi, che subiscono troppi gol – finora sono 20 con una media di 2,85 gol a partita, peggior difesa del campionato – ma decide di non snaturare la sua squadra e il suo gioco confermando il 4-3-2-1 con scelte forzate in attacco, a causa della squalifica di Caprari.

La Fiorentina rivede il campo dopo la pausa delle Nazionali con un nuovo allenatore in panchina: riecco Cesare Prandelli. Il tecnico lombardo ritrova la sua Fiorentina dopo 10 anni e porta con sé tanto entusiasmo, che serve soprattutto ai tifosi i quali non sono certamente contenti dell’andamento che la Viola ha avuto fino ad ora, che è sembrata un po’ sottotono e dall’identità confusa. “Prandelli era la scelta migliore per far riacquisire autostima alla squadra. Ha carica umana, è preparato tecnicamente e tatticamente, ama Firenze ed abita qui” interviene così l’ex team manager della Fiorentina Roberto Ripa riconoscendo nella personalità di Prandelli la scossa di cui la squadra e l’ambiente della Fiorentina aveva bisogno.

Cesare Prandelli, tecnico della Fiorentina
Cesare Prandelli, tecnico della Fiorentina

Come giocherà la Fiorentina

Il modulo di Prandelli non è ancora scontato: potrebbe schierare il 4-2-3-1 con Kouame esterno, Ribery fantasista e Vlahovic punta o il 4-3-3 inserendo il neo-acquisto Callejon nella sua zolla di campo, ma prima di prendere una decisione il tecnico vuole confrontarsi con i giocatori impegnati con le Nazionali, di fatto assenti da Firenze; innanzitutto Prandelli si appresta a lavorare sulla mentalità dei suoi, per riportare l’euforia propria di questa squadra e del suo presidente, Commisso che si aspetta una risposta dai giocatori.

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Commisso fa bene a difendere i giocatori, ma la scelta di Cesare porta a togliere anche i loro alibi: ora tocca alla squadra. Ci sarà armonia in questo modo di giocare e tutti devono dare il proprio contributo. Nessuno si può nascondere” dice l’ex Fiorentina Giovanni Galli, togliendo ogni dubbio: la Fiorentina è chiamata a rispondere dopo il cambiamento in panchina, che darà sicuramente motivazione di riprendere a fare bene.

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