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Fiorentina, Bressan in ESCLUSIVA: “Italiano determinante. Vlahovic? Necessario alzare il livello del club…”

L’ex viola Mauro Bressan in ESCLUSIVA: “Necessario che la Fiorentina alzi il livello per evitare cessioni importanti”

Calciomercato Fiorentina, Bressan in ESCLUSIVA: "Chiesa? Potrebbe lasciare Firenze, lo vedrei al Barcellona"
Mauro Bressan, ex calciatore della Fiorentina

Dopo anni difficili, ricchi di delusione e amarezza, la Fiorentina sembrerebbe essere rinata grazie (soprattutto) a Vincenzo Italiano, ex allenatore dello Spezia trasferitosi in Toscana in estate. Quest’ultimo, arrivato tra le polemiche generate dall’incredibile dietrofront di Gattuso, ha saputo restituire speranza ad un ambiente grigio, regalando entusiasmo attraverso le ottime prestazioni della squadra e nonostante le quattro sconfitte nelle prime otto partite di campionato.
A dare un giudizio rispetto alle prime uscite del club toscano è intervenuto Mauro Bressan, vecchia conoscenza del calcio fiorentino, in esclusiva ai nostri microfoni. L’ex giocatore, che ha vestito la maglia viola dal 1999 al 2001 vincendo una Coppa Italia, ha parlato inoltre della questione Vlahovic, commentando la scelta di non rinnovare, soffermandosi infine sulle ottime prestazioni di Nico Gonzalez è Sottil.


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Bressan: “Campionato equilibrato. Fiorentina in Europa? C’è spazio…”

Nonostante la sconfitta per 1-0 sul campo del Venezia, la Fiorentina ha dimostrato di essere tre le squadre più in forma del nostro campionato. Come valuta i primi risultati della squadra di Vincenzo Italiano?

“Anche se sono arrivate alcune sconfitte credo sia stato un inizio positivo. Italiano è stato determinante, la sua mentalità è stata colta a pieno dai giocatori. Arriva da ottime stagioni con lo Spezia, la Fiorentina ha scelto davvero un grande allenatore. Sta portando avanti un percorso importante: la viola arriva da due anni in cui in ogni partita subiva gli avversari, ora invece sembrerebbe aver capito come controllare il gioco”.

Questa squadra può tornare a competere per un posto in Europa?

“Lo spero, il campionato è davvero equilibrato. Ci sono molte squadre in lotta e credo ci sarà spazio anche per la Fiorentina, penso che sia anche l’obiettivo della società. Magari potrebbe riuscirci il prossimo anno, cambierebbe poco: l’importante è aver dimostrato  che la Fiorentina sta per tornare tra le grandi”.

Nico Gonzalez, attaccante della Fiorentina
Nico Gonzalez, attaccante della Fiorentina

Bressan: “Vlahovic? Necessario alzare il livello. Nico Gonzalez la sorpresa…”

L’unica nota negativa – ad oggi – è riconducibile a Dusan Vlahovic. Non dovesse rinnovare, infatti, sarebbe l’ennesimo grande giocatore a lasciare la Fiorentina: quale crede sia la principale motivazione che spinge questi calciatori a cercare fortuna altrove?

“Sono processi che fanno parte della crescita di un club. Tra due anni – ad esempio – se dovesse succedere un caso analogo a quello di Vlahovic, spererei che il giocatore in questione si sentisse già in una grande squadra, senza la necessità di cambiare aria per vincere. Non credo sia un problema la disponibilità economica e per evitare che alcuni profili chiedano di essere ceduti è necessario che la Fiorentina arrivi al livello dei top club europei, giocando anche la Champions League. Ad oggi la viola è in costruzione, quindi magari alcuni calciatori vogliono trasferirsi in una squadra più forte sulla carta”.

Dusan Vlahovic (Fiorentina)
Dusan Vlahovic (Fiorentina)

E lei come ha visto la scelta di Vlahovic?

“Contro il Venezia non ha giocato bene, spero possa riprendersi e dimostrare il suo valore. Io sono un po’ romantico, il pensiero di diventare la bandiera di una squadra è una scelta molto personale. Non credo siano decisioni che si basino sul lato economico perchè Vlahovic avrebbe comunque preso tanto, penso più sia un discorso di obiettivi professionali. Essendo giovane avrebbe potuto aspettare”.

Quale giocatore di questa Fiorentina l’ha sorpresa maggiormente?

Nico Gonzalez, in diverse partite ha fatto accelerazioni importanti, da top player: può essere determinante. Inoltre ho un debole per Sottil: è convinto e ha personalità, diventerà un grande giocatore”.