Fiorentina, ESCLUSIVA Amoroso: “Chiesa? Situazione non semplice. Lasciate lavorare Commisso. E sullo scudetto…”

Intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni Christian Amoroso, ex Fiorentina, ha parlato della nuova stagione della squadra di Iachini, si è soffermato sulla vicenda Chiesa e sul possibile addio del giocatore da Firenze, esprimendo un parere anche sulla sfida scudetto tra Juventus e Inter

Intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni Christian Amoroso, ex Fiorentina, ha parlato della nuova stagione della squadra di Iachini, spiegando come l’Europa League sia l’obiettivo reale di questa società, soffermandosi in seguito sulla vicenda Chiesa e il possibile addio del giocatore da Firenze. Infine, Amoroso, ha parlato della sfida scudetto tra Juventus e Inter, commentando l’arrivo di Andrea Pirlo sulla panchina bianconera.

La Fiorentina ha iniziato la nuova stagione conquistando i tre punti contro il Torino di Giampaolo, imponendosi 1-0 grazie al goal di Castrovilli. Per quanto visto, come giudica la rosa di Iachini? E’ al completo o necessita di qualche innesto in più?

“E’ stato fatto un buon mercato, la società ha fatto passi avanti rispetto allo scorso anno. Le ambizioni della Fiorentina sono alte e spero vivamente che possa conquistare una posizione migliore di quella dello scorso anno, l’obiettivo principale deve essere la qualificazione in Europa League che, nel caso arrivasse, sarebbe un grande risultato. Per quanto riguarda la rosa penso serva un centravanti, uno che vada in doppia cifra, uno che segni goal frequentemente”.

Ha parlato di goal, crede che a questa squadra serva un contributo maggiore di Federico Chiesa in fase di realizzazione?

Quando si parla di Chiesa la situazione non è semplice, bisognerebbe capire anche il suo stato d’animo e le motivazioni che ha. E’ da un paio di anni che è in bilico per essere ceduto e a volte, purtroppo, è meglio lasciare partire un giocatore piuttosto che trattenerlo scontento o non convinto. E’ una situazione delicata. Federico è un grande giocatore e se si vuole fare meglio dello scorso anno è importante non cedere i profili più importanti”.

Federico Chiesa, attaccante della Fiorentina
Federico Chiesa, attaccante della Fiorentina

Se fosse lei a decidere terrebbe o cederebbe Chiesa?

“C’è da capire quanto la società ricaverebbe da una possibile cessione, analizzando inoltre i possibili vantaggi e svantaggi. E’ difficile dare una risposta, bisognerebbe essere all’interno dell’ambiente per farlo”.

In quale squadra lo vedrebbe?

“In una squadra che gioca con tre attaccanti dove verrebbe impiegato come esterno. Non so se la Fiorentina si adatterà o se andrà avanti con il 3-5-2, ma lui deve partire dalla fascia, deve isolarsi per riuscire a fare l’uno contro uno, accentrarsi e crossare. Impiegandolo in questo 3-5-2 come quinto di centrocampo mi sembra sprecato, così come se dovesse essere schierato da attaccante centrale, ruolo che a parer mio non sa ricoprire soprattutto in assenza di compagni di reparto, senza un attaccante d’area come, ad esempio, un Luca Toni moderno”.

Commisso, invece, ha spiegato come per Firenze sia fondamentale avere uno stadio nuovo. E’ d’accordo?

“Questi personaggi che vengono dall’estero e portano soldi e entusiasmo hanno bisogno di investire altrimenti li perdiamo. E’ necessario lasciarli fare nuovi investimenti perchè sono qui per questo”.

Rocco Commisso, presidente della Fiorentina
Rocco Commisso, presidente della Fiorentina

Parlando di Serie A nel suo insieme, crede che la favorita di questo campionato sia ancora la Juventus?

“Quest’anno è diverso, è dura perchè l’Inter si è rinforzata tanto e ha un anno di esperienza alle spalle. Inoltre la Juventus ha un allenatore esordiente e questo non è assolutamente un vantaggio, vedremo che calcio sarà in grado di trasmettere. Secondo me quello di Pirlo è un calcio concettuale, poi quando si arriva sul campo la realtà è diversa, il suo stile di gioco è fatto da concetti non sempre attuabili anche se è ancora presto per giudicare, diamoli tempo. L’Inter mi sembra più pronta“.

Morata crede sia stata una terza scelta o una priorità per la Juventus?

“In questo momento i bianconeri ne hanno tanto bisogno dato che l’ultima partita l’hanno giocata con Ronaldo e Kulusevski in attacco. Serviva un centravanti che attacchi la porta e Morata ha tante qualità, è un giocatore moderno ma non gioca spalle alla porta. La Juve non ha un attaccante in grado di fare salire la squadra o di giocare spalle alla porta come avrebbe fatto Dzeko. Sicuramente, comunque, lo spagnolo  un grande acquisto, ma serve un altro rinforzo e il bosniaco giallorosso sarebbe perfetto”.