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Fiorentina, Iachini abbraccia Callejon: il bomber arriva dal mercato degli svincolati?

Jose Maria Callejon, attaccante della Fiorentina
Jose Maria Callejon, attaccante della Fiorentina

L’ultimo giorno di calciomercato ha sorriso alla Fiorentina. La Viola, dopo 13 anni dalle giovanili alla prima squadra, ha salutato Federico Chiesa: l’esterno d’attacco della Nazionale vestirà la maglia della Juventus, già la maglia degli acerrimi rivali. Un colpo basso, duro da digerire per i tifosi gigliati, alle prese con l’ennesima triste delusione dopo i trasferimenti in bianconero del Divin Codino Roberto Baggio e di Federico Bernardeschi.

60 milioni di euro totali spalmati in cinque anni, prestito biennale con obbligo di riscatto fissato a 40 milioni qualora dovessero verificarsi le seguenti condizioni: la Juventus si piazza tra le prime quattro, Chiesa disputa il 60% delle partite o totalizza 10 gol e 10 assist in due stagioni. Obiettivi non impossibili per il giovane figlio d’arte che si è messo in luce in questi anni sul prato verde dell’Artemio Franchi. Beppe Iachini saluta Chiesa, ma si consola con Josè Maria Callejon, pronto a stupire anche i tifosi della Fiesole dopo quelli della Curva B di Napoli e del Santiago Bernabeu di Madrid. Lo spagnolo è un misto di tecnica e intelligenza che potrebbe far la differenza anche in maglia Viola, soprattutto se Franck Ribery decidesse di invitarlo a nozze con uno dei suoi fantastici suggerimenti sul secondo palo.

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Federico Chiesa, attaccante della Fiorentina
Federico Chiesa, attaccante della Fiorentina @Image Sport

Fiorentina, in difesa arrivano Barreca e Martinez Quarta: il sogno è Mario Mandzukic?

Via Federico Chiesa, ecco Josè Callejon. La Fiorentina alla fine ha ceduto al pressing della Juventus, sostituendo un giovane campione di prospettiva con un fuoriclasse di esperienza, ma del resto se si vuol tornare a vincere c’è bisogno anche di quello. La Viola proprio sul gong è riuscita a mettere a segno altri due colpi importanti: dal River Plate e dal Monaco sono arrivati rispettivamente Martinez Quarta e Antonio Barreca.

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Il difensore, classe 1994, ha debuttato a 20 anni in Serie A argentina con la maglia dei Millionarios, segnando anche due reti. Può essere schierato davanti alla retroguardia difensiva, nel ruolo di mediano, dotato di ottima forza fisica e soprattutto di un piede molto educato che gli permette spesso e volentieri di impostare l’azione dalle retrovie. Barreca, invece, non lo scopriamo di certo oggi: cresciuto nelle giovanili del Torino, il terzino granata si mette in luce sotto la gestione Mihajlovic, attirando su di sè l’attenzione del Monaco. L’esperienza in Francia però si rivela molto deludente e così il difensore piemontese finisce in prestito prima al Newcastle, poi al Genoa con scarsi risultati. Firenze potrebbe essere l’occasione giusta per rilanciarsi, visto che oltre all’esterno basso di difesa, Barreca può essere impiegato anche a centrocampo, dotato di ottima velocità, visione di gioco e abilità nel servire i compagni con cross precisi.

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Mario Mandzukic, ex attaccante della Juventus
Mario Mandzukic, ex attaccante della Juventus

Il centrocampo è il punto di forza della Fiorentina che ha acquistato Amrabat dall’Hellas Verona e Bonaventura a parametro zero, dopo che l’ex Atalanta si era svincolato dal Milan. Castrovilli è la stella indiscussa della Viola, soprattutto dopo l’addio di Chiesa, mentre Ribery è il leader del team di Beppe Iachini. Cosa manca a questa squadra? Serve un attaccante in grado di garantire una ventina di gol a stagione, un rapace d’area di rigore che possa ricalcare le orme, non dico di Batistuta, ma almeno di Luca Toni. Il mercato degli svincolati potrebbe dare una mano: tante le occasioni a parametro zero e tra queste c’è anche Mario Mandzukic. Ribery lo conosce bene, avendoci giocato insieme al Bayern Monaco e chissà se non possa convincere il croato a ritornare in Serie A.

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