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Fiorentina, prevedibile e senza idee: su Iachini c’è l’ombra di Sarri e Spalletti

Maurizio Sarri ex Juventus
Maurizio Sarri, ex allenatore della Juventus (foto by imagephotoagency)

E’ successo ancora. E’ successo di nuovo e adesso è davvero cambiato tutto quanto: proprietà, allenatori e giocatori. La Fiorentina, però, non sa ancora dove guardare per ripartire. Lo scorso anno, con Montella, si credeva di poter rimettere in piedi un progetto basato sul bel gioco e sull’estetica di un calcio offensivo ma i risultati non sono arrivati e si è rischiato, ancora una volta, il disastro sportivo.

In questa stagione, invece, con Iachini, il problema sembra diverso e ancor più grave: alla Viola mancano idee e manca un gioco che dia un’identità. Il pareggio di domenica contro lo Spezia ha rappresentato, forse, il momento più basso degli ultimi due anni e potrebbe essere lo spartiacque per il definitivo cambio in panchina. Iachini è l’unico colpevole? Certamente no, ma la squadra è importante e non riuscire a dargli un gioco ed un’identità è gravissimo. Ora a Firenze si deve capire cosa e come fare per cambiare ma la scelta non è facile perché il momento è delicato ed economicamente incerto.

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Cambiare tecnico vorrebbe dire avere tre allenatori da pagare e il terzo, in relazione ai nomi che starebbero uscendo, non sarebbe un profilo low cost. Da Sarri Spalletti, passando per Mazzarri, la Fiorentina avrebbe la possibilità e la fortuna di rimettere al centro del progetto un uomo che conosca l’ambiente e che sappia prenderlo di petto. I tre profili elencati sono di allenatori capaci di fare la guerra, dialettica, sia ben chiaro, e capaci di riportare in alto con il gioco la Viola.

Mazzarri, forse, è quello più simile a Iachini ma gli altri due rappresenterebbero un salto di qualità importante. Sarri Spalletti, stando al Corriere dello Sport, sarebbero i due profili preferiti ma anche quelli più onerosi e forse è proprio per questo che ancora si sta aspettando. Un terzo allenatore di questo tipo sarebbe un peso importante ma potrebbe diventare il vero valore aggiunto di una squadra che è un fuoco che aspetta solo di essere alimentato.

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