Football Manager FM 20 tattica Simone Inzaghi: il 3-5-2 come dogma imprescindibile

FM 20 tattica Simone Inzaghi: il 3-5-2 come dogma imprescindibile

FOOTBALL MANAGER 2020 TATTICA SIMONE INZAGHILa Lazio di Simone Inzaghi non nasce di certo in questa stagione. Il gruppo della squadra laziale, è ormai consolidato da diversi anni. La squadra gioca praticamente a memoria e in alcune partite, sembra di vedere giocare qualcuno con la Playstation. Come nasce, però, questa macchina che finora sembra essere inarrestabile? Vediamo l’analisi tattica del gioco della Lazio.



Modulo di gioco: 3-5-2. Il dogma tattico di Simone Inzaghi nasce da qui. Gli uomini a disposizione del tecnico, sembrano essere stati costruiti appositamente per sviluppare questo sistema di gioco che, all’occorrenza, può diventare leggermente più offensivo quando inserisce Caicedo e toglie un centrocampista passando ad un attacco a “3+1” con Milinkovic-Savic a giocare come “torre”.

Chiavi del gioco: le soluzioni tattiche adottate dalla squadra in campo sono molteplici. Le più utilizzate, sono sicuramente la ricerca degli esterni di centrocampo che, solitamente, sono Lulic e Lazzari. I due quinti di centrocampo, giocano molto larghi e danno così ampiezza allo sviluppo del gioco. Se la squadra attacca sulla destra, dove opera Lazzari, si tende a lasciare l’ex Spal da solo per puntare l’uomo e cercare il cross. Per dare maggior respiro alla manovra, Luis Alberto e Milinkovic si alternano nel supportare l’esterno italiano. Se il gioco passa dalla fascia sinistra di competenza di Senad Lulic, invece, l’idea di gioco è molto più lineare: Luis Alberto si abbassa a ricevere palla per poi scaricare in profondità per il successivo cross del bosniaco.




Possiamo prendere come esempio, il gol dell’1-0 siglato nella Supercoppa italiana contro la Juventus, dove Lulic viene servito sulla corsa da Luis Alberto che dribbla De Sciglio e mette al centro con Milinkovic che, di testa, serve proprio lo spagnolo che spinge in rete. La seconda opzione sulla fascia sinistra, vede l’avanzata di Stefan Radu a supporto di Lulic per creare superiorità numerica ed arrivare più facilmente al cross. Le sortite offensive di Radu, servono più per liberare spazio per Lulic se questo viene raddoppiato. L’ampiezza di gioco, non è solo un’opzione tattica per arrivare a concludere a rete. Il lavoro degli esterni, funge anche da “specchietto per le allodole” per gli inserimenti di Milinkovic come nel gol in campionato contro la Juventus. Se si analizza lo schieramento offensivo in quella fase di gioco, possiamo notare come Lulic e Lazzari siano molto larghi sulle fasce con Immobile e Correa che occupano la zona centrale. Milinkovic esce dai blocchi e, con il suo taglio al centro, fa saltare le coperture della difesa che devono rincorrere il serbo in una situazione di inferiorità numerica.

Milinkovic-Savic e sviluppo dal basso: così la Lazio sposta gli equilibri

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Sergej Milinkovic Savic, centrocampista serbo della Lazio

La soluzione del taglio o del lancio per Milinkovic, è un’opzione spesso adottata dalla Lazio soprattutto in quelle partite dove gli avversari tendono a fare densità al limite dell’area. La prepotenza fisica e tecnica del serbo, costituiscono una fonte da cui attingere quando le cose si complicano. Le gare contro Brescia e Cagliari ne sono due esempi lampanti, con i gol che sono nati proprio da sponde di Milinkovic in area. Quando la Lazio ricorre al lancio lungo, non lo fa senza cognizione di causa. I lanci possono anche partire dalla difesa e, soprattutto con Acerbi, che a volte si sostituisce a Leiva o Luis Alberto nella costruzione dal basso. Lo sviluppo del gioco dalla difesa, è adottato spesso quando la Lazio si trova in vantaggio perché ha un doppio fine: creare i presupposti per nuovi attacchi e tenere alta la squadra compattando tutti i reparti nel caso in cui il pallone venga recuperato dagli avversari. Il gioco che passa dai tre difensori centrali, viene utilizzato quindi più in chiave difensiva che non offensiva.

Luis Alberto calamita di palloni: il gioco parte sempre da lui

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Luis Alberto, giocatore della Lazio

Il fulcro del gioco, però, resta sempre Luis Alberto. Lo spagnolo infatti, è il vero playmaker della Lazio che oscilla tra centrocampo e attacco per creare superiorità numerica saltando il primo avversario col dribbling, oppure abbassandosi quasi sulla linea di difesa per portare via un uomo in marcatura e liberare i movimenti di Immobile o Correa in profondità. I movimenti “a pendolo” dei due attaccanti, si alternano a seconda degli interpreti d’attacco. Quando Immobile gioca in coppia con Correa, è l’attaccante di Torre Annunziata che gioca di sponda per liberare l’argentino sulla corsa. Quando, invece, Immobile è vicino a Caicedo, il movimento è spesso contrario con l’ecuadoriano che gioca da boa per mandare Immobile in porta.

Fase difensiva: arretramento veloce e riconquista alta

Spostando l’analisi tattica della Lazio alla fase difensiva, possiamo subito notare come questa sia migliorata, o meglio, evoluta rispetto alle passate stagioni. Il dato che balza subito all’occhio è quello relativo ai gol incassati: finora solo 18 e seconda miglior difesa del campionato insieme alla Juventus. La squadra di Inzaghi, difende meglio e con tutti gli effettivi perché adotta un pressing molto alto che parte dagli attaccanti, soprattutto contro quelle squadre che hanno una costruzione di gioco dal basso. La tendenza è quella di costringere gli avversari a buttare il pallone o ad un utilizzare il lancio lungo per soffocare le loro fonti di gioco. Quando questo non accade, la squadra difende comunque molto compatta con le linee di centrocampo e difesa che quasi si sovrappongono, cercando di portare il gioco avversario sugli esterni per raddoppiare il portatore di palla. Sui calci piazzati, la Lazio tende a difendere a uomo lasciando almeno un paio di giocatori fuori area per eventuali ribattute. La marcatura a zona si vede poco, per via anche delle caratteristiche dei giocatori che non hanno molta esplosività e reattività per coprire un eventuale inserimento.

Tattica Simone Inzaghi
Tattica Simone Inzaghi

Nelle fasi di non possesso, la Lazio quasi sempre arretra dietro la linea della palla cercando di coprire al meglio tutte le zone del campo per creare densità soprattutto in mezzo al campo. E’ qui che il 3-5-2 si trasforma in una sorta di difesa a cinque, con gli esterni alti che arretrano e vengono aiutati dai ripiegamenti di Leiva e Milinkovic con il primo, che gioca quasi da libero vecchio stampo davanti la difesa. In chiave difensiva, Leiva è molto importante nell’economia del gioco della Lazio. Il brasiliano, infatti, quando ripiega lo fa fino quasi al limite dell’area andando ad occupare una posizione quasi da centrale difensivo, coprendo la zona di ingresso in area di rigore. Quando invece, la riconquista della palla si sposta sugli esterni, Leiva va ad aiutare il compagno in quella zona per raddoppiare il portatore di palla avversaria.




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